ANNO XIV Giugno 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 07 Maggio 2018 11:33

Nord e Sud divisi da decenni sulla Raccolta differenziata

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La fotografia del settore rifiuti urbani scattata dal Green Book 2018, realizzato per Utilitalia dalla Fondazione Utilitatis in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti non è affatto una novità.

 

Il nostro paese è da sempre diviso in due, o anche tre – considerando l’Italia Centrale – con il Sud fortemente arretrato con una media del 38%, mentre il Nord ha una media del 64%.  Il tema è soprattutto di tipo impiantistico, poco centrano i comportamenti. Gli impianti di trattamento integrato aerobico e anaerobico sono concentrati al Nord dove viene gestito il 98% della frazione organica da raccolta differenziata; gli impianti di compostaggio della stessa tipologia di rifiuti sono invece in prevalenza al Sud (il 49% trattata in impianti a partecipazione pubblica e il 51% privati). Gli impianti di trattamento meccanico biologico (Tmb) sono più diffusi al Sud. Sarebbero come quelli inaugurati 15 anni fa a Manduria, per fare triturazione e separazione per materiale da incenerire o per copertura discariche. Il Sud copia o realizza il peggio. Difatti quello di Manduria, in provincia di Taranto, diventò ed è una discarica. Il dato che riguarda lo smaltimento vede il Sud legato alle discariche dove va il 62% del rifiuto solido urbano, a parte quelli speciali prodotti al nord e spediti al Sud anzi a Taranto. La situazione si capovolge sugli impianti di recupero energetico, concentrati soprattutto al Nord dove viene trattato il 69% del rifiuto urbano residuo a fronte del 12% trattato al Centro e del 19% al Sud.

Da una mappatura degli operatori emerge, poi, una larga prevalenza di aziende a partecipazione pubblica al Centronord e una presenza residuale al Sud (al 33%).

Ed è proprio dove il servizio è peggiore che la spesa media annuale per famiglia è più elevata. Dall'analisi sulle tariffe per il 2017, su una popolazione complessiva di oltre 18 milioni di abitanti nei Comuni capoluogo, una famiglia tipo (3 persone che vivono in 100 metri quadri) nel 2017 ha speso mediamente 227 euro in un Comune sotto i 50.000 abitanti e 334 euro in un Comune con popolazione superiore a 200.000 abitanti. In media, sempre nel 2017, al Nord la spesa è stata di 271 euro, di 353 al Centro e 363 al Sud.

Secondo la stima contenuta nel Green Book 2018, il settore avrebbe bisogno di investimenti per almeno 4 miliardi di euro in raccolta differenziata e nuovi impianti. A partire dalle forniture di attrezzature per la separazione in casa, unica strada vincente.

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