ANNO XIV Marzo 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 25 Maggio 2018 00:00

Pace, anche un bicchier d’acqua va preso solo da chi sta insieme

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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa

 Lettera di san Giacomo 5,1-6. 
Ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! 
Le vostre ricchezze sono imputridite, 
le vostre vesti sono state divorate dalle tarme; il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni! 
Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti. 
Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage. 
Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non può opporre resistenza. 

Salmi 49(48),14-15ab.15cd-16.17-18.19-20. 
Questa è la sorte di chi confida in se stesso, 
l'avvenire di chi si compiace nelle sue parole. 
Come pecore sono avviati agli inferi,
sarà loro pastore la morte. 

Scenderanno a precipizio nel sepolcro,
svanirà ogni loro parvenza: 
gli inferi saranno la loro dimora. 
Ma Dio potrà riscattarmi, mi strapperà dalla mano della morte. 

Se vedi un uomo arricchirsi, non temere, 
se aumenta la gloria della sua casa. 
Quando muore con sé non porta nulla, 
né scende con lui la sua gloria. 

Nella sua vita si diceva fortunato: 
"Ti loderanno, perché ti sei procurato del bene". 
Andrà con la generazione dei suoi padri 
che non vedranno mai più la luce. 


Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 9,41-50. 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa. 
Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare. 
Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. 

Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo: è meglio per te entrare nella vita zoppo, che esser gettato con due piedi nella Geenna


Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna, 
dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue». 
Perché ciascuno sarà salato con il fuoco. 
Buona cosa il sale; ma se il sale diventa senza sapore, con che cosa lo salerete? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri

La promessa di Cristo è indirizzata a chi può dar un bicchier d’acqua all’assetato.

È implicito un velato avvertimento a chi deve riceverlo: sta attento anche all’identità di chi ti offre un bicchier d’acqua. Può essere avvelenata o inquinata. Non vi manchi il discernimento mai!È un dono soprannaturale!

UN DONO SOPRANNATURALE

170. E’ vero che il discernimento spirituale non esclude gli apporti delle sapienze umane, esistenziali, psicologiche, sociologiche o morali. Però le trascende. E neppure gli bastano le sagge norme della Chiesa. Ricordiamo sempre che il discernimento è una grazia. Anche se include la ragione e la prudenza, le supera, perché si tratta di vedere il mistero del progetto unico e irripetibile che Dio ha per ciascuno di noi e che si realizza in mezzo ai più svariati contesti e limiti. Non è in gioco solo un benessere temporale; né la soddisfazione di fare qualcosa di utile, e nemmeno il desiderio di avere la coscienza tranquilla. E’ in gioco il senso della mia vita davanti al Padre che mi conosce e mi ama, quello vero, per il quale io possa dare la mia esistenza, e che nessuno conosce meglio di Lui. Il discernimento, insomma, conduce alla fonte stessa della vita che non muore, cioè che conosciamo te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo (Gv 17,3). Non richiede capacità speciali né è riservato ai più intelligenti ed istruiti, e il Padre si manifesta con piacere agli umili (cfr., Mt 11,25). Gaudete et exsultate, Shalom.

Io ringrazio il padre spirituale papa Francesco che ci dà questo dono (costo euro 1,5).

Ringrazio il Padre dell’archeologia del linguaggio finalizzata alla pace it., pace lat., pakie in zumero.

Ringrazio il Padre di avermi messo a fianco l’ucraina est Mariya, credente, ortodossa, che mi ha chiarito con certezza che l’interlocutorio in suo uso abituale cie è esattamente il zumero ki.e.

ki.e3

exit (‘place’ + ‘to go out’)[1].

PA-a

a graphic simplification of u2-a.[2][u2 a= cielo-terra vel Provvidenza-Terra]

A chiarire ulteriormente pa, propongo palil, come En lil, ‘Signor vento’, ‘territorio vento’, tradotto con truppe in avanzamento:

 

palil (2)

n., advance troops, shock troops, leader (bala, ‘to cross over’, + lu2, ‘men’ recte: + il a giro: lil,


[1] Halloran: 138.

[2]John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006: 212.

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Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

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