ANNO XII  Ottobre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 11 Giugno 2018 09:06

L'affaire Lula dalla Operazione «Lava Jato» alla condanna, mentre l'Onu apre inchiesta per violazione diritti umani

Written by  a cura di Erasmo Venosi e Roberto De Giorgi
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In questo lunghissimo documento c'è una storia diversa da quella raccontata dai media internazionali, una sequenza di fatti narrati da un testimone oculare del quale, per ovvi motivi non possiamo dire il nome, ma trattasi di un professionista italiano che vive in Brasile da molto tempo.

Questo potrebbe inficiare un tantino il testo, ma lo pubblichiamo perché in Brasile, dopo l'avvio delle procedure dell'Onu per la messa in stato d'accusa per le violazione dei diritti umani, per il caso Lula, si sta creando un vero e proprio inferno. Mettetevi comodi e leggete. 
 

DALL’OPERAZIONE “LAVA JATO” ALLA CONDANNA E CARCERAZIONE DI Luiz Inácio da Silva– “LULA”, PASSANDO, PER IL COLPO DI MANO DEL CONGRESSO (GOLPE) E ARRIVARE AL PETROLIO DEL “PRE SAL”

Per meglio comprendere l’evoluzione politica ed economica brasiliana, approdata alla situazione attuale, e se in tali processi siano stati influenzati potenze straniere (Usa) è necessario rivedere e valutare eventuali connessioni, tramite un percorso cronologico degli succeduti; ogni evento, ove possibile, se ne cita la fonte:

l’ipotesi più accreditata e convincente, che la causa di tutto abbia origine dal petrolio del Pre-Sal

1-     2006; Viene scoperto ed annunciato il giacimento di petrolio “Pre-Sal”, da parte della “Petrobras” allo stato attuale, circa 33 miliardi di barili;

2-     2007, novembre; prime estrazioni di petrolio Pre-Sal a Tupi (rinominato Lula);

3-     2007; corso di formazione del giudice Sergio Moro negli Stati Uniti;

4-     2008, gennaio; misteriosi ladri, rubano 4 notebook e 2 hard Disk, di proprietà della Petrobras, Macaè -RJ;

5-     2008; Il giudice S. Moro, assieme alla sua collega, Gisele Lemke frequentanoun programma di istruzione di “Lawyers”, presso la Harvard Law School, Stati Uniti

6-     2008, aprile; riattivazione della quarta flotta degli Stati Uniti;

7-     2009, agosto; legge sulla condivisione del petrolio;

8-     2009, ottobre; gli Usa, organizzano, a Rio de Janeiro, un corso di formazione per giudici e poliziotti Federali;

9-     2009, dicembre, riunione della direzione della Chevron, presso il consolato Usa, per il rigetto della sulla condivisione del petrolio;

10-2011, 1° gennaio Dilma Rousseff, assume la carica di Presidente del Brasile

11-2013, giugno proteste e manifestazioni e prima apparizione del “collettivo Anonimous”;

12-2013, giugno; Dilma Rousseff, presidente, annuncia che tutte le “royalties”, provenienti da petrolio Pre-Sal, saranno destinati a Salute ed educazione;

13-2013, ottobre; Brasile e Petrobras sono oggetto di spionaggio degli Usa;

14-2014, marzo; iniziano le operazioni giudiziarie di “Lava Jato;

15-2015, febbraio: Rodrigo Janot (Procuratore Generale della Repubblica), accompagnato dalla Task Force del LavaJato, si incontra a Washington con il Direttore Generale dell'FBI, James Comey, il Direttore del Dipartimento di Giustizia, e con gli ufficiali della Securities and Exchange Commission (SEC).

16-2015. Lula, dichiara che si ripresenterà per le elezioni del 2018

17-2016, maggio, Impeachment della presidente Dilma Rousseff;

18-2016, maggio; Michel Temer assume la presidenza del Brasile;

19-2016, ottobre; nuova politica dei prezzi della Petrobras;

20-2016, inizia la privatizzazione della Petrobras “Partnership strategiche”;

21-2018, gennaio; la Petrobras, paga agli azionisti degli Stati Uniti 2,95 $ miliardi di dollari

22-2017- 2018, Lula è condannato, in prima e seconda istanza; negato l’habeas Corpus, viene arrestato e recluso nella prigione Federale di Curitiba;

23-2018; il petrolio del Pre-Sal, supera il 50% della produzione totale brasiliana

  1. 1.Annuncio della scoperta del “Pre-Sal” – 2006

La scoperta del petrolio nel Pre-Sal è stata annunciata da Petrobras nel 2006.

Dagli annunci, finora, diffusi dalla “Petrobras”, la compagnia nazionale brasiliana del petrolio, dai giacimenti del “Pre-Sal, si stima che, sono estraibili, circa 100 miliardi di barili. Previsioni ottimistiche, accreditano che si può arrivare al doppio, o addirittura al Triplo. Se ciò fosse confermato, collocherebbe il Brasile come i maggiori detentori di riserve petrolifere, al mondo, al fianco dell’ Arabia Saudita del Venezuela. Paulo César Ribeiro Lima (2015a) stima che una valutazione di oltre di 62 miliardi di barili, sia abbastanza prudente. http://www.scielo.br/scielo.php?script=sci_arttext&pid=S0103-40142016000300185

http://www.scielo.br/scielo.php?pid=S0103-40142016000300185&script=sci_arttext&tlng=en

Altri arrivano alla stima di oltre 143 miliardi di barili."(Sauer & Rodrigues, 2016).

https://scholar.google.com/scholar_lookup?title=+Cen%C3%A1rios+econ%C3%B4mico-financeiros+da+produ%C3%A7%C3%A3o+em+campos+do+Pr%C3%A9-Sal+sob+distintos+regimes+regulat%C3%B3rios&author=RODRIGUES+L.+A.&publication_year=2016

(Scenario Economico-Finanziario di Produzione nei Campi di Pre-Sal su distinti Regimi Regolamentati di Larissa Araujo Rodrigues/prof Ildo Luis Sauer – San Paolo 2016)

Le prima estrazione di petrolio del Pre-Sal, è stata effettuata nel giacimento di Tupi, al largo delle coste di Santos (il luogo è stato ribattezzato Lula, nel 2010), nel novembre 2007.

  1. 2.Le riserve, di petrolio e gas, del giacimento di Tupi è stata divulgata da Petrobras l'8 novembre 2007. La quantità stimata, varia tra i 5 e gli 8 miliardi di barili di petrolio di alta qualità, oltre al gas naturale. Solo la quantità di petrolio Pre-Sal del giacimento di Tupi (attuale Lula) rappresenta, dal 40 al 63% delle riserve ,accertate, del Brasile, che di circa 12,6 miliardi di barili di petrolio.   Dopo l'annuncio della scoperta del giacimento petrolifero di Tupi, il governo brasiliano ha ritirato i diritti di esplorazione di 41 lotti attorno alla località marina di Tupi, i quali, che sarebbero stati messi all'asta alla fine di novembre 2007. Il comportamento del governo, evidenzierebbe un atteggiamento prudente, dal momento che questi aree, potrebbero valere molto di più, man mano che si ottengono maggiori informazioni su Tupi", La Petrobras, per arrivare ad esplorare questi giacimenti, ha usato tecnologie moderne d innovative, che migliorano progressivamente, contribuendo ad abbassare, notevolmente, i costi di estrazione. Il giacimento di petrolio scoperto nella sacche “Pre-Sal”, del litorale brasiliano, è all’interno di una fascia marittima, universalmente riconosciuta come zona economica esclusiva del Brasile. Sono riserve di alta e media qualità. L’estensione di questo giacimento, finora accertato, va dallo stato dello Espirito Santo sino allo Stato di Santa Catarina, circa 800 km, con una profondità, riferita al livello del mare, da 5 a 8 km; l’altezza di questa sacca, varia da 200 a 2.000 metri. qualcuno ipotizza, come il Geologo Márcio Rocha Mello, ex dipendente della Petrobras, che la valutazione, sinora fatta, sia sottostimata; che, in realtà l’estensione del giacimento sia ben superiore agli 800 km, estendendosi, verso nord, sino al Ceará. Si Ipotizza, inoltre, come possibile e probabile, che la zona del Pre-Sal, sia esistente, anche, al di fuori dalle acque territoriale del Brasile; nell’area della piattaforma continentale; se vero, nel futuro si potrebbero aprire contenziosi territoriali, se non conflitti

L’Origine del Pre-Sal, ha inizio, circa 140 milioni di anni fa; quando incominciò la separazione tra Africa e America latina. Nel mezzo incominciò a sorgere l’Oceano Atlantico meridionale. Il processo di separazione durò sino a 60 milioni anni fa.

  1. 3.Nel 2007, il giudice Sergio Moro, partecipò, negli Stati Uniti a corsi sul riciclaggio di denaro all’ “International Visitors Program”, promossi, dal Dipartimento di Stato.https://istoe.com.br/397390_SERGIO+MORO/; (Intervista con il Jornal do Brasil (Moniz Bandeira: "Moro e Janot recitano con gli Stati Uniti contro il Brasile") - Lo scienziato politico è noto per aver analizzato il potere americano nella destabilizzazione dei paesi.

http://m.jb.com.br/pais/noticias/2016/12/03/moniz-bandeira-moro-e-janot-atuam-com-os-estados-unidos-contra-o-brasil/;

 

  1. 4.Il furto di dati di Petrobras era spionaggio, dice la Polizia Federale (PF)Lo spionaggio industriale è l'unica linea di indagine della polizia federale per indagare sul furto di informazioni, classificate, dalla Petrobras, avvenuta a gennaio e divulgata la scorsa settimana, ha detto il sovrintendente della PF, Valdinho Jacinto Caetano, a Rio de Janeiro. Secondo l’inchiesta, aperta, giovedì, dopo il Carnevale, quasi una settimana dopo la dichiarazione di furto, i dati contenevano le informazioni di una sonda che lavorava nel bacino di Santos. Quattro notebook e due HD di ultima generazione sono stati rubati con dati segreti sull'esplorazione petrolifera in loco. Petrobras ha annunciato, lo scorso anno, l'esistenza di un gigantesco giacimento di petrolio e gas naturale nel bacino di Santos, nella cosiddetta area di Pre-Sal. " C'erano nel container, forniture per ufficio e computer portatili, non hanno portato tutto il materiale, il che ci porta a escludere che si trattasse di una comune rapina. Chiunque cerchi HD non sta praticando una rapina comune, c'era un interesse specifico, di un determinato argomento", ha detto ai giornalisti in una conferenza stampa di martedì.

ALTRI CASI. Caetano ha confermato che questo non è stato il primo caso di furti di dati subiti dalla Petrobras, come ha confermato alla Reuters, Il direttore dell'associazione degli ingegneri della Petrobras (Aepet) Fernando Siqueira, venerdì scorso. La "Petrobras ha affermato di aver avuto casi simili, un anno, un anno e mezzo fa; e lo disse alla polizia civile, ma i dati rubati non avevano informazioni importanti ", ha detto Caetano. La PF non conosce ancora il luogo esatto, del furto di informazioni, ma ha disapprovato il sistema di sicurezza dell’Impresa statale. "Non si può negare che il sistema di sicurezza di questo materiale è piuttosto difettoso, molte persone hanno avuto accesso a questo materiale; la sicurezza è adatta per l'ufficio, ma inadeguata per informazioni importanti, la sicurezza ha fallito", ha affermato. Ha detto che una 'inchiesta avrebbe determinato se il fallimento fosse da parte della Petrobras o delle società coinvolte, la statunitense Halliburton e la compagnia di trasporto Transmagno. Ha inoltre confermato che la stessa chiave è stata utilizzata per aprire il lucchetto di diversi contenitori, il che rende il sistema ancora più insicuro. 

http://www.estadao.com.br/noticias/geral,roubo-de-dados-da-petrobras-foi-espionagem-diz-pf,127128

 

  1. 5.Nel 2008, sempre il giudice Sergio Moro, assieme alla sua collega, Gisele Lemke ha partecipato, negli Stati Uniti, alla “Harvard Law School”, a programmi speciali. di formazione e istruzioni sull’uso delle tecniche di, “Lawyers”.

https://istoe.com.br/397390_SERGIO+MORO/. (Intervista con il Jornal do Brasil (Moniz Bandeira: "Moro e Janot recitano con gli Stati Uniti contro il Brasile") - Lo scienziato politico è noto per aver analizzato il potere americano nella destabilizzazione dei paesi-

“..… Vi sono prove dirette e indirette che gli Stati Uniti hanno influenzano e incoraggiano il lawfare , la guerra giuridica, per promuovere il cambio di regime in Brasile. Il giudice di prima istanza Sergio Moro, che conduce il processo contro la Petrobras e contro i grandi costruttori nazionali, si preparò nel 2007, in corsi promossi dal Dipartimento di Stato ...”http://m.jb.com.br/pais/noticias/2016/12/03/moniz-bandeira-moro-e-janot-atuam-com-os-estados-unidos-contra-o-brasil/. Lawfare”:La definizione e l’uso del “Lawfare”la cita, per la prima volta, Charles Dulp, un ufficiale superiore dell’aviazione americana, autore del libro Harvard's Carr Center”. Dulp definisce il “Lawfare”, come una strategia da usare, al fine di ottenere un bene o un male maggiore; il “Lawfare”, come sostituto degli militari tradizionali, al fine di ottenere una vittoria, su obbiettivi militari; cioè condurre una guerra, su un livello più sofisticato: il livello giudiziario. Il campo di battaglia, non è più un terreno fisico, ma la testa della gente, manipolandola.Per piegare una nazione, non sono più necessari gli eserciti; per ottenere gli stessi risultati basta avere il controllo dei mezzi di comunicazioni e dell’istituzione giudiziaria.Il“Lawfare”non si limita a delegittimare il diritto di uno Stato o di una persona, di difendersi, ma è l'abuso stesso della legge e del sistema giudiziario, per minare i principi stessi che rappresentano: lo stato di diritto, la sacralità della vita, il diritto alla libertà di parola, di difesa. Il “Lawfare”, è di fatto, una ”guerra asimmetrica, dove l’obbiettivo, (persona o stato), viene denunciato, altri fanno eco alla denuncia e la diffonde sui media, la quale a sua volta, mette in moto, attraverso, i suoioperatori e giornalisti, la macchina manipolatrice, al fine di ottenere la condanna mediatica, travolgendo il diritto alla difesa. L’efficacia di questa macchina infernale, dipende dal potere di chi gestisce e costruisce questa “realtà” mediatica, giudicabile, condannando il “sospettato”, non importa, se è innocente.La manipolazione deve essere tale che la popolazione deve essere “costretta” a credere nella “verità mediatica” e a schierarsi contro il denunciato e condannato dai media, che trasformano, senza alcuna prova o riscontro, il falso, in verità. La giustizia , che si presta al “Lawfare” e ne segue le regole, rende illegittima qualunque prova a discarico dell’imputato, qualunque fatto o evento a favore del “già condannato” viene demolito, la condanna non avviene più per prove a carico, ma in base alla convinzione del Giudice.

  1. 6.Il 24 aprile 2008, viene riattivata la quarta flotta; la quale ha sede nella Stazione navale di Mayport, Kacksonville, Florida. Sarà responsabile per le navi, gli aerei e i sottomarini della US Navy che operano nell'area di controllo Southern Command (SOUTHCOM) degli Stati Uniti, che comprende i Caraibi, l'America centrale e meridionale e le acque circostanti. Il 12 luglio, la flotta viene dichiara, ufficialmente operativa.

- “Il capo delle operazioni navali (CNO) Adm. Gary Roughead ha annunciato oggi il ripristino della quarta flotta statunitense e ha assegnato il contrammiraglio Joseph D. Kernan, attualmente al comando come primo comandante”.

L’Ammiraglio Gary Roughead, in quella occasione dichiarò: "Ricostituire la quarta flotta riconosce l'immensa importanza della sicurezza marittima nella parte meridionale dell'emisfero occidentale e invia un segnale forte a tutti i servizi marittimi civili e militari nell'America centrale e latina"; ha affermato Roughead. "Allineare la quarta flotta insieme alle altre flotte numerate e fornire le capacità e il personale sono un'esecuzione logica della nostra nuova strategia marittima".  La 4 quarta Flotta, originariamente fondata nel 1943 come una delle flotte numerate originali e ricevette una missione specifica. Durante la seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti avevano bisogno di una forza navale, capace di proteggere i mercantili dai razziatori, e sottomarini nemici nel Sud Atlantico. La 4 flotta fu resa inoperativa nel 1950, sostituita dalla 2 flotta.La riattivazione della 4 flotta, senza aver preventivamente informato i governi nella regione, ha sollevato preoccupazioni all'interno di alcuni governi sudamericani. I governi di Argentina e Brasile hanno richiesto formali spiegazioni, sulla missione della flotta nella regione. In Venezuela, il presidente Hugo Chávez ha accusato gli Stati Uniti di aver cercato di spaventare il popolo del Sud America.

http://www.navy.mil/submit/display.asp?story_id=36606

  1. 7.2009, agosto; legge sulla condivisione del petrolio: Il 31 agosto 2009 il governo federale annunciò quattro nuovi progetti per modificare il quadro normativo per il Pre-Sal. La nuova legislazione introdusse il modello di condivisione della produzione con società private, una nuova società statale, la Petrosal, per gestire e assimilare le tecnologie sviluppate dalle società coinvolte nella produzione. La creazione di un Fondo di Sviluppo Sociale che avrebbe anche funzioni di Fondo Sovrano, per reinvestire risorse derivate dallo sfruttamento del Pre-Sal, mantenendo la distribuzione attuale, solo per le area e un cambiamento nel modello di distribuzione delle royalties del Pre-Sal, mantenendo la distribuzione corrente solo per le aree al di fuori del Pre-Sal. La Legge sulla condivisione stabilì il diritto di Petrobras di essere l'unico operatore nel Pre-Sal, con una partecipazione minima del 30% nei consorzi. La legge prevede anche la possibilità di contrattazione diretta della Petrobras in casi di interesse strategico nazionale.
  1. 8.2009, nell'ottobre, il giudice Sergio Moro ha partecipato alla conferenza regionale, promossa ed organizzata, dall’ambasciata degli Stati Uniti; il programma si chiamava “Progetto Ponte”. Dal documento USA, pubblicato da Wikileacks, la conferenza era finanziata dai “Coordinatori dello Stato contro il Terrorismo” sul tema: “illeciti per Crimini finanziari" svoltasi a Rio de Janeiro tra il 4 e il 9 ottobre 2009; alla conferenza, hanno partecipato oltre S. Moro e Gilson Dipp, del Consiglio Nazionale di Giustizia (CNJ), “…..Hanno preso parte giudici e pubblici ministeri federali di ciascuno dei 26 stati del Brasile e di un distretto federale e hanno partecipato oltre 50 agenti della polizia federale (di tutto il Brasile…..” “….invitando rappresentanti dal Messico, Costa Rica, Panama, Argentina, Uruguay e Paraguay...”; “….hanno individuato il finto esame diretto di un testimone come un punto culminante della conferenza. Hanno sottolineato l'importanza di discutere le tecniche investigative e di prove pratiche, e la dimostrazione di esempi concreti di cooperazione tra forze dell'ordine e pubblici ministeri. Infine, molti hanno commentato che volevano saperne di più sul modello proattivo della task force, sviluppare una migliore cooperazione tra pubblici ministeri e forze dell'ordine e acquisire esperienza diretta nel lavorare su casi finanziari complessi a lungo termine….” “….Idealmente, l'allenamento dovrebbe essere più a lungo termine e coincidere con la formazione delle task force di allenamento. Due grandi centri urbani con comprovato sostegno giudiziario per casi di finanziamento illecito, in particolare Sao Paulo, Campo Grande o Curitiba, dovrebbero essere scelti come sede per questo tipo di formazione”; “Quindi si possono formare task force e un'indagine reale utilizzata come base per l'addestramento che passerebbe progressivamente dall'indagine alla presentazione del tribunale e alla conclusione del caso. Ciò darebbe ai brasiliani un'esperienza effettiva nel lavorare su una task force di finanziamento illecito proattivo a lungo termine”; “consentire l'accesso agli esperti statunitensi per la guida e il supporto continuo”; ”…. Il progetto PONTI continuerà a riunire le forze dell'ordine degli Stati Uniti e del Brasile in diverse località, per sviluppare le nostre relazioni e scambiare le migliori pratiche……..”.

https://wikileaks.org/plusd/cables/09BRASILIA1282_a.html

  1. 9.2009, dicembre, riunione della direzione della Chevron, presso il consolato Usa, per il rigetto della legge sulla condivisione del petrolio;

Da quanto ,pubblicato da Wikileaks emerge che Un documento ufficiale del Consolato degli Stati Uniti a Rio de Janeiro, è stato inviato al Segretario di Stato e altri destinatari, nel 2009 con il titoloCAN THE OIL INDUSTRY BEAT BACK THE PRE-SALT LAW? (l'industria petrolifera può cambiare la legge sul Pre Sal?). Il documento riporta:Secondo Patricia Pradal, del direttivo della Chevron e rappresentante dell’Istituto brasiliano del Petrolio (IBP), il candidato José Serra si oppose le regole del Pre-Sal, ma non sembrava avesse un senso di urgenza sull’argomento. Egli (Serra) avrebbe affermato ai i rappresentanti dell’industria "Lasciate che questi tipi (Partito dei Lavoratori) facciano quello che vogliono. Non ci saranno giri d'asta, e allora mostreremo a tutti che il vecchio modello funzionava ... e noi provvederemo a cambiarlo di nuovo." Per quanto riguarda ciò che sarebbe accaduto alle compagnie petrolifere straniere nel frattempo, sembra che, Serra avrebbe commentato: "Voi Vedrete e tornerete". Fonti del Congresso anche dissero, ai funzionari dell'ambasciata che Serra ha segnalato, in relazione PSDB e altri oppositori, che devono alterarla ma di non opporsi alla legislazione finale del Pre-Sal, e mettere in allarme i legislatori, ed evitare opposizione vocale alla legge.Ancora, secondo il rapporto, se la designazione come principale operatore della Petrobras fosse mantenuta, Pradal (Chevron e IBP) sarebbe stato impossibile competere a colpi di gara contro le Imprese Statali, come la Sinopec della Cina e la russa Gazprom. Secondo Pradal, chiunque darà al governo brasiliano il più grande profitto e "I cinesi possono superare tutti", ha detto. Ha spiegato. "Possono essere equilibrati e comunque attraenti per loro, vogliono solo l'olio". Sempre secondo Pradal, Chevron non parteciperebbe nemmeno all'asta in simili circostanze.Il documento conclude affermando che, quando le multinazionali private intensificarono i loro sforzi all'interno di questo dibattito altamente nazionalistico, avrebbero dovuto seguire con cautela. Numerosi contatti nel Congresso brasiliano hanno condiviso le loro valutazioni che, difendere pubblicamente gli interessi del multinazionali, rischierebbe di galvanizzare sentimenti nazionalisti intorno al problema e danneggerebbero piuttosto che aiutare la loro causa.

  1. 10. 2010,ottobre; Dilma Rousseff, su indicazioni e appoggio di Lula;candidata del PT e da una coalizioni di partiti, tra cui, il PMDB di Michel Temer, alle elezioni presidenziali, al secondo turno, avvenute, il 31 ottobre, vince le elezioni, con il 56,05% dei voti, sconfiggendo il rivale Josè Serra, del PSDB (43,95%). Il 1° gennaio 2011, assume la carica di Presidente del Brasile; la vicepresidenza venne assunta da Michel Temer. Con la sconfitta di Serra, il personaggio politico di riferimento delle multinazionali del petrolio, sbiadiscono anche le possibilità, di quest’ultimi, di mettere le mani sulla torta del Pre Sal.
  1. 11.2013, giugno;La causa della protesta era motivata,esclusivamente, dall’aumento di circa 20 centesimi del biglietto degli autobus. Fu chiamato il “Movimento dei 20 centesimi”; Tutto iniziò a Rio de Janeiro, il 4 gennaio 2012, ed era stato organizzata da militanti della sinistra, composta da pochi centinaia di manifestanti.

I manifestanti, come atto di protesta, aprirono le porte degli autobus, per fare entrare i lavoratori pendolari, senza farli pagare. Ci fu una reazione immediata e brutale della Polizia militare, disperdendo manifestanti e presenti, i quali si rifugiarono all’interno della stazione. Si ebbe un seguitoil 9 febbraio 2012. fu una protesta spontanea de lavoratori pendolari, dei treni, della cosiddetta “Supervia”, il cui servizio, in termini di ritardi, affollamenti e pulizia, era inaccettabile. Così, quel mattino, a bordo di uno di quei treni; durante i percorso verso la città il treno si fermò più volte, accumulando sempre più ritardo; i pendolari esplosero, presero il controllo del convoglio e costrinsero il macchinista , con enormi rischi della sicurezza di tutti, a condurre il treno, sino a destinazione, senza fermarsi; alla stazione,la protesta, coinvolse tutti i passeggeri, in attesa. La Polizia militare, come la volta precedente represse, con durezza e violenza. Proteste e manifestazioni, si allargarono per tutto il Brasile, nel corso di tutto l’anno, e, per i sei mesi dell’anno successivo. I manifestanti iniziarono ad organizzarsi in strutture e comitati, in tutte le grandi città brasiliane.“Il Forum de Lutas”, a Rio de Janeiro; “Forum de Lutas Contra o Aumento das passagens” e Movimento Passe Livre (MPL) a São Paulo; l’”AssembléiaPopular Horizontal” a Belo Horizonte; “Movimento Revolta do Busão” a Natal; “Movimento "Frente Contra o Aumento" a Goiânia, ecc. La concentrazione più di manifestazioni e proteste, si ebbero nel giugno 2013. Sino alla metà di giugno, la proteste, avevano una forte caratterizzazione, di richieste sociali; centralizzate, soprattutto nella soluzione delle tariffe del trasporto urbano; erano organizzate e gestiti da militanti i sinistra.Le compagnie di Trasporto, per contro, spalleggiate dalle amministrazioni comunali, non cedettero; anzi, in altre città, dove gli aumenti dei biglietti non erano ancora avvenutisi, si apprestarono a chiederli, che venivano subito concessi. Gli scontri con la polizia, si moltiplicarono, con molti feriti ed arresti, alla fine. anche con morti.

Le manifestazioni di giugno ebbero due fasi distinte, con caratteristiche, opposte.

Nella prima fase, le manifestazione non ebbero alcun appoggio dai mas media, erano persino ignorati, quindi la partecipazione popolare era abbastanza contenuta, in quanto l’unica diffusione avveniva tramite la rete: In questa fase, la richiesta era sostanzialmente sociale e poggiava sul contenimento delle tariffe del trasporto pubblico, e anche la fase in cui i manifestanti, ignorati dal Governodi Dilma Rousseff non ebbero alcun istanza politica accettata, in compenso, ebbero solo scontri violenti con la polizia, che fecero, largo uso di infiltrati e provocatori, con arresti e sequestri illegali.

Nella seconda fase, in pochi giorni, ai manifestanti della prima fase, brutalmente pestati, dispersi, perseguitati,   dalla polizia si sostituirono altri tipi di manifestanti, con idee e caratteristiche sociali e istanze opposte, a fianco di questi , si schierarono politici, rappresentanti di sette religiose protestanti; molti governatori. I mass-media TV, giornali, ecc. garantirono una ampia copertura. Nei primi giorni di giugno cominciarono ad apparire nelle manifestazioni delle grandi città, personaggi, che indossavano la maschera di Guy Fawke, che ne garantiva l’anonimato; nei giorni successivi , queste presenze diventarono sempre più frequenti e numerose, minacciando e praticando atti dimostrativi, innocui ma di grande impatto mediatico; soprattutto nei giorni tra il 17 e il 19 di giugno, Il 18, apparve su Facebook uno strano video chiamato “Anonymous Brazil”, pubblicato da un sedicente e misterioso “Collettivo Anonymous”. La cui identità, non fu mai rivelata e chiarita. Il video, pieno di luoghi comuni e banalità elenca e spiega il proprio programma di 5 punti; scompare la motivazione, relativo all’aumento del biglietto dei trasporti urbani; grazie all’appoggio, decisivo, dei mass media, dei social network. Il video ha diffusione enorme; gruppo Anonymous, guadagna grande popolarità, Diventa il leader assoluto di tutte manifestazioni. I gruppi di sinistra, vengono, gradualmente espulse dal contesto, anche grazie alla polizia, che li discrimina e li attacca violentemente, lasciando indisturbati i gruppi che si riferiscono al cosiddetto “Collettivo Anonymous; Lo scippo ha avuto successo. Sulle strade, delle grandi città, si riversano più di un milione di persone, ai quali si unirono politici di destra, governatori, esponenti di confessioni evangeliche ultraconservatori; uniti da slogan antigovernativi, fascisti ed anti PT.. Gli aumenti vengono ritirati, ma le manifestazioni, contro il governo, continuarono. Il governo, preso di sorpresa, enon aver saputo opporre una decisa determinazione, contro l’usomassiccio e violento e repressivo delle polizie statali, alle dipendenze dei governatori di opposizione, che disperdono ed azzerano il movimento di sinistra, potenziali sostenitori del PT, è costretto a legittimare questo nuovo movimento, “pacifico”. Chi si nasconde dietro questo “Collettivo Anonymous? Facebook, che per l’occasione creò migliaia di Falsi Profili, a sostegno di Anonymous? ”Rete Studenti per la Libertà, fondata anni prima negli Stati Uniti? https://www.facebook.com/studentsforlibertybrasil/photos/a.466029276757623.122063.116735175020370/1212840828743127/?type=3; https://www.studentsforliberty.org/http://www.epl.org.br/; https://exame.abril.com.br/negocios/dino/maior-rede-de-estudantes-do-mundo-abre-inscricoes-shtml/Che operò, in collaborazione con Servizi americani, in diversi paesi, con funzioni destabilizzanti? Il 19/03/2016, sulla Pravda, a proposito delle proteste del giugno 2013, appare un articolo, dal titolo: “Ondata di proteste in Brasile: primavera o massa di manovra?”, Riprende un articolo del giornalistaNil Nikandrov, pubblicato, il primo luglio 2013 sul Giornale Online “Strategic Culture Foundation”, dal titolo “Chi sta scuotendo il Brasile e perché?”: Lo stesso contenuto, viene ripreso dal Giornale Online Brasiliano. Uno stralcio dell’articolo di Nil Nikandrov è il seguente: “….I segnali per le proteste erano messaggi "mobili" di utenti Facebook anonimi, la cui posizione è ancora difficile da accertare. Tuttavia, ci sono alcune congetture su chi siano questi istigatori. Ad esempio, il 19 giugno, una foto è stata pubblicata sulla pagina della comunità brasiliana di Facebook, «Diritti umani», raffigurante il proprietario dell'azienda, Mark Zuckerberg, con in mano un cartello, in inglese: «Non sono 20 centesimi! #CambiaBrasil! »È noto che all'inizio della carriera imprenditoriale di Zuckerberg, la CIA ha stabilito contatti con lui e ha finanziato la sua attività. Le sue connessioni lavorative con la National Security Agency degli Stati Uniti(NSA) non sono un segreto. Quindi l'incitamento alla protesta di Zuckerberg dopo essersi inaspettatamente allarmato per l'aumento delle tariffe dei trasporti pubblici in Brasile è improbabile che sia di sua iniziativa……”; inoltre, “…Una delle più grandi stazioni di intelligence militare della CIA e degli Stati Uniti opera in Brasile. Il coordinatore politico di queste operazioni in Brasile è l'ambasciatore Thomas Shannon. Possiamo dire che ha raggiunto il suo obiettivo nel trattare con il «gigante sudamericano»……”

http://port.pravda.ru/sociedade/curiosas/19-03-2016/40606-brasil_manobra-0/

https://www.strategic-culture.org/news/2013/07/01/who-is-shaking-up-brazil-and-why.html#=_=

http://edumontesanti.skyrock.com/59.html

Resta il fatto, provato, che, mesi dopo, in Brasile (2014). si formeranno diversi gruppi conservatori, che avranno molto influenza sull’opinione pubblica, e, forniranno un fondamentale contributo per l’”Impeachment di Dilma Rousseff e condizioneranno, pesantemente, opinione pubblica, politica ed Istituzioni. Tutti questi gruppi, quali, ad esempio, “MBL” (Movimento Brasile Libero) “Ven pra Rua” (vieni in strada); ecc., sono tutti rapportati, strettamente, con l’”Associazione Studenti per la Libertà”. L’indice di popolarità della presidenza di Dilma Rousseff, alla fine del ciclo della manifestazioni era caduto dal 70% al 30%.MBL)Movimento Brasil Libre:

http://mbl.org.br/; https://www.facebook.com/mblivre/http://www.movimentobrasillivre.com.br/

(Ven Pra Rua) https://www.vemprarua.net/ ; https://www.facebook.com/vemprarua.net/

  1. 12.2013, giugno; Dilma Rousseff, presidente, annuncia che tutte le “royalties”, 100% provenienti da petrolio Pre-Sal, saranno destinati all’Istruzione e alla Salute Pubblica, quest’ultima tramite il programma “Mais Medicos” (Più Medici). Questo programma, consisteva nella chiamata di sanitari da paesi stranieri (principalmente Cuba), che andassero a coprire l carenze croniche di medici, negli ambulatori delle periferie delle città e dei piccoli comuni. Il programma fu un grande successo, con un indice di popolarità e gradimento di circa l’85% della popolazione.
  2. 13.2013, agosto; Edward Snowden, ex analista dell'agenziaNational Security Agency (NSA) degli Stati Uniti, diffonde documenti segreti dell’Agenzia, dai quali emerge che molti paesi, tra cui il Brasile, sono spiati dagli Stati Uniti, tramite sofisticate tecnologie elettroniche; inoltre, emerge che sono coinvolte aziende operanti in Brasile, che, agivano in collaborazione con l’agenzia statunitense NSA. Oltre 35 capi di stato venivano spiati, tra cui, il Presidente Dilma Rousseff. Sono stati oggetto di spionaggio anche il Ministero delle Miniere e dell’Energia (MME), la Petrobras, con particolare riferimento al Pre-Sal

I documenti divulgati da Snowden, misero, in evidenza che, solo nel gennaio 2013 l'NSA aveva raccolto 2,3 miliardi di dati da utenti brasiliani.

http://g1.globo.com/fantastico/noticia/2013/09/veja-os-documentos-ultrassecretos-que-comprovam-espionagem-dilma.html

A differenza di molti capi di stato, soprattutto dell’Italia; la reazione del Presidente del Brasile fu decisa ed immediata; oltre a chiedere, ufficialmente, spiegazioni alla Casa Bianca, sullo spionaggio, che non fu ritenuto sufficiente, Dilma Rousseff, sospese la Visita di Stato negli Stati Uniti, da tempo programmata, per il 23 ottobre 2013.

https://noticias.uol.com.br/internacional/ultimas-noticias/2013/09/17/em-primeira-reacao-concreta-a-espionagem-dilma-adia-visita-oficial-aos-eua.htm

Inoltre, oltre una serie di misure interne, allo scopo di bloccare attività di spionaggio di altri paesi, soprattutto gli Usa, il Brasile, assieme alla Germania, presentarono, nel novembre 2013, all’Onu una risoluzione sul “Diritto alla Privacy, nell’Era Digitale”. La risoluzione fu approvata dall’Assemblea Generale dell’Onu, il 18 dicembre 2013.

https://www.terra.com.br/noticias/brasil/brasil-e-alemanha-conseguem-primeira-vitoria-na-onu-contra-espionagem,a7fa433116492410VgnCLD2000000ec6eb0aRCRD.html

http://www.bbc.com/portuguese/noticias/2013/12/131218_onu_espionagem_ac

  1. 14.2014, marzo; iniziano le operazioni giudiziarie di “Lava Jato;

Origine dell’Operazione Lava Jato

Le operazioni di Lava Jato ebbero origine da una prima inchiesta, condotta da un ex responsabile della polizia federale Gerson Machado, nel 2008, a carico del cambiovaluta Alberto Youssef, dalla quale emerse che Youssef era ancora operativo, nonostante , fosse stato coinvolto e condannato per lo scandalo   Banestado* , avvenuto molti anni prima. [Nello stesso anno, un'indagine sul riciclaggio di capitali, fu aperta, a carico dell’ex deputato federale di Londrina, José Janene, già coinvolto, per lo scandalo Mensalão. l'Imprenditore, Hermes Magnus, titolare dell'Industria e del Commercio Dunel , denunciò uno schema occulto di riciclaggio di denaro da parte di operatori finanziari, tra i quali vi erano Janene, e Youssef.L’anno successivo, nel 2009; la polizia federale avviò un'indagine, che scoppiò nel 2013. l’Operazione venne chiamata Miquéias, che confermò che il cambiavalute Youssef era sempre attivo. Oltre all'ex deputato Janene e Youssef, fu coinvolto un altro cambiavalute: Carlos Habib Chater

Nel luglio 2013, 4 anni dopo, nella continuità dell’Operazione Miquéias, la polizia iniziò il monitoraggio delle conversazioni telefoniche di Carlos Habib Chater, individuando quattro organizzazioni inter-correlate tra loro, guidata, ognuna, dallo stesso Chater; da Nelma Kodama; da Alberto Youssef e da Raul Srour. Il monitoraggio delle loro comunicazioni rivelò che, Youssef , tramite un terzo, regalò una Land Rover Evoque, a Paulo Roberto Costa, ex direttore della Petrobras, del settore raffinerie e forniture; da qui, l’indagine, venne estesa alla Petrobras. Poiché Chater era il proprietario di una stazione di servizio, chiamato “Posto da Torre”, nella quale, era ospitato un ufficio di cambio, utilizzato, per evadere ed inviare valuta all’estero, Da qui il nome il nome di Lava Jato, dato, per la prima operazione giudiziaria.

17 marzo 2014 1° Operazione di Lava Jato(per ulteriori informazioni, visitare il sito della Polizia Federale). http://www.pf.gov.br/imprensa/lava-jato

La Prima operazione di “Lava Jato”, ebbe avvio, proprio, dalle informazioni ottenute dall’inchieste precedenti. Iniziò il 17 marzo 2014, alla quale seguiranno oltre 50 operazioni, battezzate, sempre, con nomi diversi; quasi tutte autorizzate e condotte dal giudice Sérgio Moro. Gli scopi: Indagare e perseguire i reati di “corruzione attiva e passiva, gestione fraudolenta, riciclaggio di denaro sporco, organizzazione criminale, ostruzione della giustizia, operazioni fraudolente di cambio e ricezione di vantaggi indebiti” .Secondo le investigazioni e le informazioni ricevute dalla task force dell’Operazione “Lava Jato”, tramite, l’utilizzo della “Delazione Premiate”, sono coinvolti dirigenti della Petrobras; politici dei maggiori partiti brasiliani, tra cui presidenti della Repubblica, Presidenti della Camera e del Senato federale; governatori stati, nonché di imprenditori di grandi aziende brasiliane. Secondo la polizia federale sarebbe la più grande inchiesta sulla corruzione nella storia del paese.   Da bilancio, provvisorio sulle operazioni, sinora condotte , si contano, oltre mille mandati di perquisizione, mandati di arresto provvisorio, detenzione preventiva e condotta coercitiva, al fine di individuare e accertare reati di riciclaggio di denaro che movimentano miliardi di reais. Finora, sono stati, oltre, un centinaio gli arrestati, già condannati. Tra gli arrestati, nella prima fase figura, il già citato l’ex direttore della Petrobras, Paulo Roberto Costa e Albert Yossef, quest’ultimo, dopo qualche mese, decide, “liberamente” di fare un accordo “delazione premiata”; in quanto, il giudice Moro, nel frattempo, per “incoraggiarlo” a decidere, lo condanna a 4 anni di galera per lo scandalo del “Banestado” (17/09), per un crimine, avvenuto, nel 1998, nonostante che il caso era stato archiviato e tutti gli imputati erano stati prosciolti; e, nonostante   che all’epoca , Youssef avesse fatto un accordo di Delazione Premiata” proprio con Moro, che era il giudice del caso. Moro decise, che, per lui la prescrizione non era valida, in quanto c’è continuità di reato, pertanto, riesumò il caso e lo condanna. L’ex direttore della Petrobras dopo, un tipo simile di “incoraggiamento”, decide, in agosto, di procedere ad un accordo di “delazione premiata”. Albert Youssef, lo segue un mese dopo.  

http://g1.globo.com/politica/operacao-lava-jato/noticia/2014/09/ministerio-publico-e-doleiro-youssef-assinam-acordo-de-delacao-premiada.html

Youssef, più che un cambio valuta, è un faccendiere, abituato a frequentare aule di tribunali, politici, di tutti gli schieramenti, da almeno 20 anni. Ha avuto una vita avventurosa; da adolescente, essendo di famiglia povera, per sbarcare il lunario, fece il “Sacoleiro”, cioè il mestiere di piccolo contrabbandiere, che comprava oggetti elettronici, nel confinante Paraguay (molto meno caro), attraversare il confino e rivenderli nel Paranà; Venne beccato 5 volte, finendo, regolarmente in prigione. Col passar del tempo, affinando l’esperienza; acquisendo le conoscenze giuste, diventò uno dei più potenti cambiavalute (in Brasile, si chiama Doleiro), faccendiere, da movimentare centinaia di milioni di Reais, tanto da essere coinvolto negli affari sporchi del Banco “Banestado”. Inoltre, è una vecchia conoscenza del giudice Sergio Moro. Al tempo dello scandalo del sopracitato Banco nel Paranà, come sopra citato, è con lui, che fece l’accordo della sua prima “Delazione Premiata”. Qualche mese dopo l’arresto dei due potenziali delatori, (tra agosto e settembre), dagli ambienti giudiziari e della polizia federale filtrano strane “voci”, sempre più insistenti e precise, riprese, ampliate e diffuse dai mass media, che coinvolgevano, pesantemente gli esponenti di spicco del PT (Partido dos Trabalhadores). Le “voci” diffuse, dai mass media erano: “ Lula e Dilma sapevano della corruzione alla Petrobras”, membri del congresso (parlamento) hanno ricevuto finanziamenti illegali dalla Petrobras.

https://gauchazh.clicrbs.com.br/geral/noticia/2014/04/quem-e-alberto-youssef-o-doleiro-suspeito-no-governo-e-na-petrobras-4485137.html ;https://jornalggn.com.br/noticia/o-que-diferencia-o-caso-banestado-da-operacao-lava-jato ;   http://www.gazetadopovo.com.br/vida-publica/doleiro-diz-que-pagou-r-1-milhao-a-gleisi-por-meio-de-empresario-efs684t72b56lz0255c96vham; http://g1.globo.com/pr/parana/noticia/2014/09/youssef-e-condenado-quatro-anos-de-prisao-pelo-caso-banestado.html ; https://oglobo.globo.com/brasil/veja-doleiro-diz-que-dilma-lula-sabiam-de-tudo-14341970

Il PT, tramite i propri avvocati chiesero di accedere alla documentazione della “delazione premiata di Albert Youssef, per appurare se le “voci “ su un presunto coinvolgimento di Dilma Rousseff e Lula, corrispondessero al vero. Il ministro dl Supremo Tribunale di Giustizia (STF) Teori Zavascki ,responsabile dell’Operazione Lava Jato, negò la richiesta, in quanto i documenti della delazione sono coperti dal segreto istruttorio. Queste “voci”, sempre più insistenti, irromperono, nel mezzo della campagna elettorale, di ottobre, per la scelta del presidenza (Dilma Rousseff, concorreva per la riconferma della presidenza) e miravano chiaramente a danneggiare il PT ed i suoi candidati.

https://www.correiobraziliense.com.br/app/noticia/politica/2014/10/31/interna_politica,455315/stf-nega-ao-pt-o-acesso-a-delacao-premiada-do-doleiro-alberto-youssef.shtml; Approfittando, di un malore, sofferto da Youssef, che , 25 ottobre, viene ricoverato per un problema cardiaco, qualcuno, cercò di fare molto di più: circolarono, in rete messaggi che annunciavano che Youssef, era morto, per avvelenamento e che il PT stava cercando di nascondere la notizia, sino a dopo le elezioni.

Le Operazioni di Lava Jato, che complessivamente, tra fasi, sdoppiamenti vari e operazioni della Polizia Federale, furono oltre 50; suscitarono speranze ed entusiasmi tra i brasiliani, che aumentavano, con le operazioni successive. In febbraio 2016, l’Ipsos, l’istituto francese registrava che per l’80% della popolazione che le Operazioni di “Lava Jato”, devono andare avanti, sino in fondo; alla fine dell’anno questo indice era salito al 96%.

https://www.otempo.com.br/capa/pol%C3%ADtica/para-96-lava-jato-continua-1.1407271 . http://www1.folha.uol.com.br/poder/2016/12/1837831-para-96-lava-jato-deve-continuar-custe-o-que-custar-mostra-pesquisa.shtml .

L’entusiasmo del popolo brasiliano era più che giustificabile. Un paese, dove la corruzione regnava e regna sovrana, radicata in tutti i settori; istituzionali e privati; dove l’impunità, per il politico, il potente, il ricco è regola, senza eccezione, garantita, anche da un potere giudiziario, incapace, di assicurare giuste sentenze, con tempi certi e decenti e non infiniti, che danno certezza, invece alla prescrizione; come è stata ampiamente dimostrato in tutti i grandi scandali di corruzione, avvenuti, in precedenza. Nel senso comune popolare, regnava la convinzione, giustificata, che “la legge non è uguale per tutti”, chi paga e va in galera, è il povero, che non ha soldi, abbastanza, per pagarsi un legale. Assistere alla cattura, a sentenze di condanna e, infine, vedere in galera, personaggi, intoccabili, rende la speranza, ad un popolo rassegnato, illuso e disilluso da una politica che si ricorda, di lui, solo nel periodo di campagne elettorali, passata la quale, è nuovamente dimenticato.

“Lava Jato”, però, ha punti oscuri, che diventano, più chiari, con le successive operazioni giudiziarie. Con le prime operazioni, nonostante che gli arresti, oltre a faccendieri e funzionari di imprese, riguardano arresti di politici di quasi tutti i partiti, la Task Force (squadra speciale, unità operativa; Força Tarefa, in brasiliano) dei giudici della capitale del Paranà,Curitiba, diretta, da Sergio Moro, si concentra, sin da subito, sul PT, allora, al governo. Pochi mesi. dall’arresto di Youssef e Paulo Roberto Costa, (Ottobre, 2014),si verifica una fuga di notizie, non confermate da prove giudiziarie, riguardanti i vertici del PT, Lula, Dilma Rousseff, la presidente del partito, senatrice per lo stato del Paranà.Gleisi Hoffmann; diffusa, con grande risalto, da TV e giornali, nel mezzo delle elezioni presidenziali, il cui secondo turno, si sarebbe svolto proprio quel giorno (25 ottobre 2014). Queste fughe pilotate, di notizie, assieme. all’altra “FakeNews, diffusa per rete, sempre, il giorno delle elezioni, che annunciava la morte, per avvelenamento. di Youssef e che il PT tentava di ritardare la diffusione della notizia, sino a conclusione delle votazioni.Come spiegare, altrimenti, questi due eventi, se non come una pesante intromissione, nell’influenzare, l’esito delle votazioni in corso, a danno del PT e Dilma Rousseff? L’uso della fuga di notizie, coperte dal segreto istruttorio, saranno sempre più frequenti, nel corso delle operazioni successive di “Lava Jato” Non solo questo, ma anche l’uso creativo e disinvolto, del giudice Moro, dell’ermeneutica, nel piegare le leggi alla sua interpretazione, applicarle per continuare inchieste, celebrare processi e condannare gli imputati; è quello che è capitato a Youssef, quando fu arrestato nel marzo 2014, per il quale Moro usò la “sua” ermeneutica personale, per condannarlo a 4 anni, per un reato, di 16 anni prima, prescritto, il cui processo svolto, all’epoca (scandalo “Banestado”), condotto, proprio, da Moro, non produsse alcun condannato, perché assolti o per prescrizione dei reati. Quindi, morale della storia, l’unica condanna è stata a carico di Youssef, per un reato, prescritto da anni; il quale, di fronte alla prospettiva del carcere certo, subito, si pentì e avrebbe “confessato”, qualsiasi cosa che il giudice, desiderasse sentire. La “lezione” fu istruttiva, per qualunque inquisito, futuro, che avesse avuto la ventura, di capitare sotto la sua giurisdizione; difatti, il socio di Youssef, Paulo Roberto Costa, subito dopo, senza, aver bisogno di incoraggiamenti, spontaneamente” concordava una “Delazione Premiata”; per la cronaca; sia Youssef che P.R. Costa, nonostante le condanne subite, sono in libertà. Molti giuristi hanno criticato e condannato la gestione disinvolta del giudice Moro, nella conduzione delle inchieste e dei processi. Cito, solo,Lenio Luiz Streck (Revista Consultor Jurídico, 13 de julho de 2017), perché la critica non si riferisce al merito dei singoli processi gestiti dal giudice, bensì sull’intera base teorica, costruita da Moro, sul diritto e sulla Costituzione, sulle quali gestisce , imposta inchieste e processi. Sulla condanna di Lula il professor Streck scrive (cito, testualmente):Livre apreciação da prova é melhor do que dar veneno ao pintinho?” (La valutazione arbitraria della prova è meglio che dare veleno al pulcino?)“.........Teorema do Pinto” (o apelido é dado por mim), “praticado” pela Tribo Azende, da África central. Sem intuicionismo e sem deduções, a tribo, para construir a prova e “buscar a verdade”, lança mão do que chamo de “fator benge”, que consiste em dar para um pintinho um veneno previamente preparado (há um ritual para isso) e, se o pinto morrer, o réu é considerado culpado. Se o pinto sobreviver, é absolvido……” ; “…....Post scriptum:: “ lendo a sentença condenatória do ex-Presidente Lula prolatada pelo Juiz Sérgio Moro, deu-me a nítida impressão que o réu teria mais chance de ser absolvido se tivesse sido usado o "Teorema do Pintinho Envenenado", que faz sucesso na tribo Azende, da Africa Central.…” (….”Teorema del pulcino” (il nome l’ho dato io), praticato dalla Tribù Azende, dell’Africa Centrale. Senza interpretazioni personali o deduzioni, la tribù, per costruire la prova e “cercare la verità”, usa che io chiamo il “fattore di benedizione”, che consiste nel dare ad un pulcino un veleno preparato in precedenza (c’è un rituale per questo) e, se il pulcino muore, l’imputato viene considerato colpevole, Se il pulcino sopravvive, viene prosciolto…; “….. Post scriptum:: leggendo la sentenza di condanna dell’ex presidente Lula emessa dal Giudice Sergio Moro, mi ha dato la netta impressione che l’imputato avrebbe avuto più possibilità di essere assolto, se fosse stato usata la teoria del pulcino avvelenato…”)  

https://www.conjur.com.br/2017-jul-13/senso-incomum-livre-apreciacao-prova-melhor-dar-veneno-pintinhohttps://www.facebook.com/lenioluizstreck

Lenio Luiz Streck é jurista, professor de Direito Constitucional e pós-doutor em Direito. Sócio do escritório Streck e Trindade Advogados Associados: www.streckadvogados.com.br.

I dubbi, sui reali obbiettivi che il giudice Moro e la sua “Força Tarefa”, aumentarono, anche, per le seguenti circostanze. la Casa di Cambio, sita all’interno di una stazione di Servizio , di proprietà   Albert Youssef era nella citta di Londrina, Parana, la conseguente inchiesta cadeva sotto la sua giurisdizione, in quanto giudice federale, con competenza su tutto lo stato del Paranà. Con singolare e semplice ragionamento, che, essendo il primo reato scoperto, era stato consumato nello stato del Paranà e che riguardava un caso di corruzione della Petrobras, il giudice Moro, decide che tutte le future inchieste, che coinvolgono la Petrobras, devono ricadere sotto la sua giurisdizione. Considerato che la Petrobras è una multinazionale che opera, non solo in Brasile, ma in mezzo mondo, che ha rapporti commerciali, di lavoro, di commesse, di appalti, ecc.; con innumerevoli imprese, dentro e fuori Brasile e che ha sempre finanziato, illegalmente quasi tutti i partiti, di colpo Moro si autorizza a poter indagare in ogni luogo, settore, dentro e fuori il paese. Questo nuovo quadro di azione, viene permesso e legittimato dalla massima istanza giudiziaria, il Supremo Tribunale Federale (STF), il quale, nomina uno dei suoi membri Teori Zavascki , coordinatore e relatore delle Operazioni di Lava Jato. Prima della fine dell’anno, le operazioni, collegati, al Lava Jato sono già 7; le indagini sulla Petrobras, si estesero in Messico e Africa. Le persone coinvolte, furono oltre 40.http://g1.globo.com/pr/parana/noticia/2014/12/mpf-apresenta-denuncia-contra-cervero-e-fernando-baiano-justica.html

2014. Riassumendo, le operazioni di Lava Jato, furono le seguenti:

17 marzo; Fase 1, “lava Jato”; 17 arresti, tra cui Youssef, 5 milioni di R$ sequestrati, 25 auto di lusso, gioielli, quadri d’autori e qualche arma;

20 marzo; Fase 2, “Bidone”; 6 arresti, tra cui Paulo Roberto Costa ex direttore rifornimenti della Petrobras;

11 aprile; Fase 3, “Dolce Vita”; 16 mandati di perquisizione e sequestri, 3 mandati di arresto provvisorio, 6 ordini di comparizione coercitiva, prove di connessione tra Youssef e Paulo Roberto Costa, tramite la società “Ecoglobal Ambiental”, la quale ha un contratto di servizi con la Petrobras di circa 443 milioni di R$;

11 giugno; Fase 4, “Casablanca” mandato di perquisizione e di arresto preventivo contro Paulo Roberto Costa, nel frattempo, in libertà provvisoria;

1° luglio; Fase 5, “Bidone 2”; 7 mandati di perquisizione, 1 mandato di comparizione coercitiva, arresto provvisorio di João Procópio Junqueira Pacheco de Almeida Prado, per la gestione di un conto in Svizzera; furono bloccati 5 milioni di R$, depositati, nel conto svizzero;

22 agosto; Fase 6, “Bidone 3” in Rio de Janeiro, 15 mandati di perquisizione e sequestro, 1 mandato di comparizione coercitiva;

14 novembre; Fase 7, “Giudizio Finale”, la Polizia Federale, con l’impiego di circa 300 agenti compie 49 mandati di perquisizione, 9 mandati di comparizione coercitiva, 6 arresti per prigione preventiva, dei presidenti e direttori di OAS costruzione; Costruzioni Queiroz Galvão; Engevix; Costruzioni Camargo Correa; UTC Ingegneria;Lesa Oleo & Gas.

15. Rodrigo Janot, il Procuratore Generale della Repubblica (PRG); nel febbraio 2015, accompagnato, dallo Staff della “Força Tarefa” di “Lava Jato”, si incontra a Washington con il Direttore Generale dell'FBI, James Comey, il Direttore del Dipartimento di Giustizia, e con gli ufficiali della Securities and Exchange Commission (SEC). In quelle sedi, da e ottiene informazioni, probabilmente raccolte dai servizi statunitensi, nelle attività di spionaggio, per nuove operazione di Lava Jato. Il 4 luglio 2015 Il sito web Wikileaks pubblicò un elenco di 29 numeri di telefono di funzionari e consulenti del governo brasiliano che sarebbero stati spiati dall'Agenzia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti (NSA); la relazione dell’agenzia americana fu classificata come ultra-segreta, conteneva i contatti di alti funzionari governativi, così come i numeri dalla camera del presidente Dilma Rousseff, al palazzo del Planalto e persino del suo aereo.Dal documento, pubblicato da Wikileaks , le persone vicine a Dilma, come segretarie e consulenti, furono tutte spiate. L'elenco comprendeva i numeri dell’allora ministro della pianificazione, Nelson Barbosa, che, al momento delle intercettazioni telefoniche, era segretario esecutivo del ministero delle Finanze; l'ex ministro della Casa civile di Dilma, Antonio Palocci, che fu ministro delle finanze sotto il governo Luiz Inácio Lula da Silva; e Luiz Awazu Pereira da Silva, ex direttore della Banca centrale. Anche le ambasciate brasiliane furono spiate; in Francia, Germania, Unione Europea, Svizzera e Stati Uniti, così come il generale Jose Elito Carvalho Siqueira, allora primo ministro dell'Ufficio di sicurezza istituzionale.. https://www.conjur.com.br/2015-jul-04/wikileaks-divulga-lista-autoridades-brasileiras-espionadas-pelos-eua Da una intervista al Jornal do Brasil a Moniz Bandeira (*). del 3 dicembre 2016:   (Moniz Bandeira: "Moro e Janot atuam com os Estados Unidos contra o Brasil") http://m.jb.com.br/pais/noticias/2016/12/03/moniz-bandeira-moro-e-janot-atuam-com-os-estados-unidos-contra-o-brasil/- “…..Rodrigo Janot è andato a Washington nel febbraio 2015 per prendere informazioni sulla Petrobras, accompagnato dagli investigatori della Task Force responsabile dell’operazione LAVA JATO, e si riunì con il Direttore Generale dell'FBI, James Comey, de Dipartimento di Giustizia, e con gli ufficiali della Securities and Exchange Commission (SEC). A che serve il giudice Sérgio Moro, eletto dalla rivista Time come uno dei dieci uomini più influenti al mondo? Quali interessi serve con l’operazione Lava-Jato? A chi serve il procuratore generale della Repubblica, Rodrigo Janot? Entrambi agirono e stanno agendo con le organi degli Stati Uniti, apertamente contro le compagnie brasiliane, attaccando l'industria bellica nazionale tra cui Eletronuclear, portando all'arresto del suo presidente, l'ammiraglio Othon Luiz Pinheiro da Silva. Il pregiudizio che causarono e stanno causando all'economia brasiliana, paralizzando la Petrobras, le imprese di costruzione nazionali e l'intera catena produttiva, oltrepassano, su larga scala, immisurabile, tutte le perdite dovute alla corruzione,che dichiarano di combattere. Quello che stanno facendo è distruggere, paralizzare e de capitalizzare le aziende brasiliane, statali e private come, l’Odebrecht, che competono sul mercato internazionale in Sud America e in Africa…..”(*) Moniz Bandeira, , morto recentemente,a Heidelberg, Germania, il 10 novembre del 2017 professore universitario, scienziato politico, storico, esperto nella politica e nelle relazioni internazionali, soprattutto con Argentina e Stati Uniti, Autore di varie opere noto per aver analizzato il potere americano nella destabilizzazione dei paesi; nel 2015, fu proposto, dall’Unione Scrittori Brasiliani (UBE) , per il premio Nobel, per la letteratura.

2015. Difatti, proprio nel corso di quell’anno, che avvengono le operazioni più significative di “Lava Jato”, che coinvolgono il sistema produttivo nazionale, l’industria petrolifera, quella nucleare ed i primi politici, del PT (Partito dei Lavoratori), compreso Lula, “sentito, come persona informata di fatti”.

Le denunce del MPF di Janot, danno origine, 2015, a 14 operazioni di “Lava Jato”, dalla fase 8 alla Fase 21.

La fase 8, si svolse a Rio de Janeiro, il 14 gennaio con l’arresto dell’ex Direttore dell’area internazionale della Petrobras Nestor Cerveró, avvenuto, nell’Aeroporto Internazionale Tom Jobim, di Rio;

L’ultima del 2015, la fase 21, si svolse il 24 di novembre, operando in S. Paulo, Rio de Janeiro, Mato Grosso do Sul e Distretto Federale (Brasilia).

Qui di seguito vengono elencate e descritte le denunce del PMF.

Il 16 di marzo Il Pubblico Ministero Federale, denuncia, per la prima volta, la direzione di Servizio della Petrobras, tramite Renato Duque, ex Direttore di ingegneria e servizi della Petrobras ed altre 27 persone. http://www.mpf.mp.br/pgr/noticias-pgr/lava-jato-nova-denuncia-envolve-diretoria-de-servicos-da-petrobras-e-acusa-27-pessoas

Il 24 luglio, sempre, il PMF, per abbreviazione MPF, denuncia le intere direzioni delle maggiori Imprese Multinazionali del Brasile: la Odebrecht e la Andrade Gutierrez; le persone denunciate sono oltre 20. In una operazione, precedente,dovuta ad uno smembramento, venne coinvolto del Brasile Fernando Collor de Mello; ex presidente del Brasile (1990–1992)

http://g1.globo.com/pr/parana/noticia/2015/07/executivos-da-odebrecht-e-andrade-gutierrez-sao-denunciados-justica.html ; http://www1.folha.uol.com.br/poder/2015/07/1655455-pf-faz-busca-e-apreensao-na-casa-de-collor-e-de-senador-do-pp.shtml

In agosto, sempre il MPF, denuncia due ex direttori della Petrobras Jorge ZeladaEduardo Musa ed altre 4 persone, per corruzione, e tangenti, a favore deldeputato federale Eduardo Cunha PMDB (Partito Movimento democratico Brasiliano), presidente della camera dei deputati. http://g1.globo.com/pr/parana/noticia/2015/08/mpf-denuncia-ex-diretor-da-petrobras-jorge-zelada-na-operacao-lava-jato.html

Il 1° settembre, denunciato dal PMF l’ex Direttore e Presidente della Eletronuclear, il vice ammiraglio Othon Luiz Pinheiro da Silva   ed altre 14 persone , tra cui ex dirigenti della “Andrade Gutierrez” e “Engevix”.    http://g1.globo.com/pr/parana/noticia/2015/09/mpf-denuncia-ex-diretor-da-eletronuclear-e-outras-14-pessoas.html

Il 4 settembre, il MPF denuncia i primi politici del PT, come Josè Dirceu, ex ministro della “casa civil”; João Vaccari Neto, ex-tesoriere del PT ed altre persone, vicine al PT e alla Petrobras. http://g1.globo.com/pr/parana/noticia/2015/09/jose-dirceu-e-mais-16-pessoas-sao-denunciados-na-operacao-lava-jato.html

Il 16 dicembre Lula, l’ex presidente su richiesta della Polizia Federale, autorizzata da Teori Zavascki, relatore di Lava Jato e membro del Superiore Tribunale Federale , rilasciadeposizione, nelle operazioni di Lava Jato, soprattutto sulla Petrobras, come “persona informata di fatti”     http://g1.globo.com/politica/operacao-lava-jato/noticia/2015/12/lula-presta-depoimento-no-principal-inquerito-da-operacao-lava-jato.html

Tutti i contenuti delle cosiddette “Delazioni Premiate”, soprattutto quelle che riguardavano il governo, il PT e Lula, venivano pubblicate dai mass media, con grande risonanza; prima ancora, che fossero avvalorate, confermate dalle Istanze superiori; prima, che i soggetti, indicati dai delatori, ne fossero informati o incriminati, venivano già processati e condannati della stampa. Un passo fondamentale, nella gestione del “Lawfare”, nella “guerra al nemico”.

Tutte le operazioni di Lava Jato svolte nel 2014, 2015 ed anche quelle successive, furono seguite, quindi, con grande risalto dai mass – media, conferiscono a Sergio Moro, al suo Staff della “Força Tarefa”, al MPF Janot ed a suoi uffici periferici, una popolarità ed una fama enorme. Soprattutto è su Moro che si riversavano maggiori popolarità e notorietà internazionale. Ciò, anche grazie ad una accorta gestione della sua immagine pubblica ed agli ottimi legami intessuti con i media, soprattutto, la TV globo; nemico dichiarato, da sempre, del PT e di Lula. Il giudice Sergio Moro diventò l’uomo dell’anno, della provvidenza, della speranza che riuscirà ad estirpare l’ endemica corruzione, con radici profonde; gode di credito illimitato e dell’appoggio della quasi totalità della popolazione, da un sondaggio effettuato all’inizio del 2016, in caso di elezioni presidenziali, sarebbe staro eletto, al primo turno, con una maggioranza schiacciante. Il giudice era diventato intoccabile, in grado di condizionare, opinione pubblica ed Istituzioni (Congresso, Supremo Tribunale Federale); nonostante, fosse, solo, un giudice di prima istanza. I suoi metodi investigativi, con un utilizzo eccessivo e sproporzionato della prigione preventiva, l’uso singolare e personale dell’ermeneutica, nel piegare le leggi alle sue interpretazioni ed applicazioni, faceva torcere la bocca a molti giuristi e costituzionalisti brasiliani, ma, ad eccezione di pochi, lo facevano sottobanco e con discrezione, I risultati raggiunti, per contro, erano eccezionali; le Delazioni Premiate” arrivano numerose, non si sa la proporzione tra “spontanee” e “incoraggiate” d’altra parte, per chi non si pentiva o il pentimento non era richiesto, le condanne erano pesanti; la “teoria del pulcino avvelenato” non era riferito solo a Lula.

2016. Come nelle altre, dei due anni precedenti, le “delazioni” assunsero la caratteristica, sempre più marcata di una “catena di S. Antonio”, le operazioni di Lava Jato, avvenivano, ormai, solo sulla base di informazioni dei delatori; ne furono: 16; dalla Fase 22 del 27 gennaio, alla Fase 37 del 17 de novembre; si continua contro il PT, la disarticolazione dell’Industria nazionale; la fase 24 (Aletheia),del 4 marzo,fu dedicata, esclusivamente a Lula, alla sua famiglia, ai suoi amici e agli immobili di siti ad Atibaia e Guarujà eTriplex, tutti nello stato di S. Paulo. Le operazioni si allargarono anche a politici di altri partiti; ma, in tono molto minore. L’unico personaggio di spicco, fu l’ex governatore della stato di Rio de Janeiro, Sergio Cabral, arrestato nell’operazione “Calicute”, del 17 de novembre.

2017. Le operazioni, in totale, furono 10; dalla fase 38,del 28 marzo alla fase 47, del  21 novembre. Si concentrarono, soprattutto, nel completamento della disarticolazione della Petrobras e su ex ministri dei governi, a guida PT, di Lula e Dilma Rousseff.

2018. Le ultime operazioni di Lava Jato di quest’anno, sono, finora 4; dalla Fase 48, del all’ultima Fase, conosciuta, 52, del 8 maggio. Si raschia il fondo del Barile delle operazioni precedenti, vengono coinvolti personaggi di altri partiti e Imprese di natura diversa; si ha la sensazione, però, che queste ultime operazioni, abbiano più la funzione dimostrative che “Lava Jato” è apolitica ed il solo scopo di combattere la corruzione.

Bilancio, di 4 anni, i Operazioni Lava Jato marzo 2014 – 2018 (49 Fasi)

Secondo i dadi pubblicati dal Ministero Pubblico Federale, l’attività di 4 anni di “Lava Jato” si possono così riassumere:

Operazioni: N. 49
Condanne Ia Istanza: N. 160
Condanne 2a Istanza: N.   77
Anni di Condanne comminate dai Tribunali (Curitiba e Rio de Janeiro: N. 2.385
Risorse da recuperare, tramite “Delazioni Premiate: R$ 12 miliardi Reais
Risorse, finora, recuperate, tramite “Delazioni Premiate: R$ 1,9 miliardi Reais
Processi Penali presso Supremo Tribunale Federale (STF) N. 101

https://www.poder360.com.br/lava-jato/lava-jato-faz-4-anos-com-160-condenados-e-r-12-bilhoes-em-recuperacao/ ; http://www.mpf.mp.br/para-o-cidadao/caso-lava-jato/atuacao-na-1a-instancia/parana/resultado

Secondo i dadi diffusi dal Procuratore Generale della Repubblica Raquel Dodge (Ha sostituito Rodrigo Janot, il 18 settembre 2017), La situazione alla data di Marzo 2018 è la seguente:

Governatori,   degli Stati federali del Brasile (27), inquisiti: N 12
Governatori, denunciati al Supremo Tribunale Federale (STF): N        3
Denunce al Supremo Tribunale Federale (STF):                                   N      36
Denunce al Supremo Tribunale di Giustizia (STJ):                                 N        3
Denunce alla Procura della Repubblica dello stato del Paranà: N        72
Denunce alla Procura della Repubblica dello stato di Rio de Janeiro: N        33
Denunce al Tribunale Regionale Federale - 2: N        1
Accordi di “Delazione Premiate” firmate dal MPF ed omologate dal STF:     N 187
Operazioni totali   relative a “Lava Jato” (MPF* + STF): N 4.600
Richieste di cooperazione internazionali:                                                           N    395
Paesi coinvolti nelle richieste di cooperazione: N      50

(*) MPF = Ministero Pubblico Federale

Ma è tutto oro quello che luccica?

Le operazioni di “lava Jato”, iniziarono nel mezzo della recessione brasiliana, e della crisi globale (Marzo 2014); che diede origine al “golpe” contro Dilma Rousseff e la sua sostituzione con il vicepresidente Michel Temer (maggio 2016). Il nuovo Ministro Josè Serra (lo stesso personaggio di riferimento delle multinazionali del petrolio), assieme al nuovo presidente della Petrobras, Pedro Parente, procedono alla privatizzazione e la snazionalizzazione della stessa, autorizzando, le multinazionali del Petrolio, ad avere concessioni e diritti sul petrolio, dell’agognato “Pre-Sal”, sempre negato dai due governi precedenti (Lula e Dilma Rousseff). Il nuovo governo Temer, inoltre, tramite il nuovo Ministro delle Finanze Henrique Meirelles promuove il più lungo periodo di austerità, mai successo nel mondo. Tramite la PEC 241 (Proposta di Emendamento CostituzionaleN. 241), approvata dal Parlamento (), che congela le spese del governo federale, adeguate al tasso di inflazione, per i prossimi 20 anni.

Alla data attuale,le grandi imprese, coinvolte, nelle operazioni di “lava jato”, che hanno proceduto ad “Accordi di Leniencia” (accordi di trattamento favorevole), che permette alle Imprese di riprendere, senza restrizioni, l’attività e rapporti di affari con il settore pubblico, con stipula di nuovi contratti, sono 18. Per accedere agli “Accordi di Leniencia”, le imprese coinvolte devono: riconoscere le proprie responsabilità; collaborare con la giustizia, al fine di individuare altri responsabili, e, infine, risarcire i danni e restituire, l’indebitamente lucrato, per la corruzione (sono complessivamente,miliardi di dollari, da pagare, sia in Brasile che in altri Stati). L’ accordo deve essere confermato da un giudice.

Alla fine del 2016, erano solo quattro delle 18 grandi imprese coinvolte nella corruzione: Toyo-SETAL; UTC Costruzione; Camargo Correa; Andrade Gutierrez – tutti, fornitori della Petrobras. Bloccate, per anni, nel poter stipulare contratti con il settore pubblico, molte, per far fronte alla loro crisi economica e di liquidità, sono state costrette a vendere le attività più redditizie a società straniere

Le norme, riguardanti gli “accordi di leniencia”, che devono, essere stipulati, presso il “CADE” (Consiglio Amministrativo di Difesa Economica), osservano i critici; sono lacunose, contradittorie, prevedono tempi lunghi e la partecipazione di molti soggetti, come il Tribunal de Contas da União-TCU-“ (equivalente alla Corte dei Conti), la “Transparência e Controladoria-Geral da União –CGU” (Trasparenza e Controlleria della Unione), il “Ministerio Publico –MP-“ (Pubblico Ministero); infine, un giudice, che, dovrà confermare il tutto, ma che potrebbe anche negare, quindi, impedire all’impresa di esercitare attività con il settore pubblico. (Alla data attuale, presso il “CADE” , nessuno di questi accordi è stato definitivamente giudicato ed archiviato). Per ultimo, l’“Accordo di Leniencia”, come prescrivono le norme, non è chiara; prevede solo la responsabilità amministrativa e civile, nella persona giuridica dell’impresa, nei reati contro la Pubblica Amministrazione, ma, in automatico, non si estende ai direttori e amministratori, i quali, sarebbero ancora esposti a giudizi e condanne penali, nonostante, la stipula dell’ “Accordo di Lenienza”. Sulla presenza del presenza del Pubblico Ministero (MP), paragonando con altri paesi, molti esprimono dubbi e perplessità, sulla competenza specifica dei pubblici Ministeri, nel settore dell’economia. https://www.cartacapital.com.br/revista/923/a-lava-jato-e-o-governo-destroem-a-economia.Una critica severa, viene rivolta alle operazioni di lava jato dall’ex procuratore del Pubblico Ministro Federale ed ex Ministro della Giustiza, Eugênio Aragão; in una intervista affermò: “.......O fato é o seguinte: a maioria das empresas envolvidas está sendo inabilitada para participar de concorrências públicas. Obras de infraestrutura só existem por meio de concorrência pública, não há de outro jeito. As grandes construtoras não são empresas que fazem Minha Casa Minha Vida.Constroem viadutos, hidrelétricas, usinas, aeroportos. Se ficarem fora do mercado de concorrências públicas, elas quebram, pura e simplesmente. É ao que a Lava Jato está levando com a inabilitação das empreiteiras......”   Traduzione: “....Il fatto è che la maggior parte delle aziende coinvolte sono ora Bloccate nel partecipare a gare pubbliche. L'infrastruttura funziona solo attraverso la competizione pubblica, non c'è altro modo. I grandi costruttori non sono aziende che costruiscono abitazioni per “Minha Casa Minha Vida. Costruiscono viadotti, centrali idroelettriche, centrali elettriche, aeroporti. Se rimangono fuori dal mercato pubblico della concorrenza, semplicemente si distruggono. Questo è ciò che il Lava Jato sta facendo, squalificando gli imprenditori....” Inoltre: “.... Aqui no Brasil, a gente entrega os nossos ativos com uma facilidade impressionante. Isso ocorre, principalmente, porque essa garotada do Ministério Público não tem a mínima noção de economia.Não sabem como isso funciona. Simplesmente botaram na cabeça uma ideia falso-moralista de que o País tem de ser limpo. Corrupção existe em todas as partes do mundo. Não é um problema moral, é sobretudo um problema estrutural simples......” .Traduzione: “....Qui in Brasile, consegniamo i nostri beni con facilità impressionante. Ciò è principalmente dovuto al fatto che questi ragazzotti della Procura non hanno la minima nozione di economia. Non sanno come funziona. Hanno semplicemente messo in testa un'idea falso-moralista, secondo cui il paese deve essere pulito. La corruzione esiste in tutte le parti del mondo. Non è un problema morale, è soprattutto un semplice problema strutturale.....”;”.......Veja bem, vamos pensar no seguinte: a Lava Jato gaba-se de ter devolvido ao País 2 bilhões de reais. E quantos bilhões a gente gastou para isso? Do ponto de vista econômico, essa conta não fecha....”. Traduzione:Veda bene, andiamo a pensare nel seguente modo: Lava Jato si vanta di aver restituito 2 miliardi di reais al Paese. E quanti miliardi ci abbiamo perso? Da un punto di vista economico, questo conto non si chiude.     Alla domanda del giornalista: Alcune società di consulenza hanno calcolato che il pregiudizio, per effetto del “Lava Jato”, all'economia, in 120 miliardi di reais. Stima per difetto, perché ci sono effetti concatenati a lungo termine quasi impossibile da stimare. “....Fora a perda de competitividade no mercado internacional, imensurável. Essa mania de o Ministério Público achar que resolve os problemas do País apontando um culpado, isso está superado. É claro que não significa que a pessoa física que fez a coisa errada vai se sair bem....”.Traduzione: ”....Oltre alla perdita di competitività nel mercato internazionale, incommensurabile. Questa follia del pubblico ministero che crede di risolvere i problemi del Paese indicando un colpevole, questo è superato. Ovviamente ciò non significa che la persona che ha fatto la cosa sbagliata deve uscirne bene.....”

https://www.cartacapital.com.br/revista/923/essa-garotada-do-mpf-nao-tem-a-minima-nocao-de-economia.

Ai 120 miliardi di Reais, si dovranno aggiungere altri 31 miliardi R$ circa; valore dei progetti, già approvati, per aeroporti, strade, mobilità urbana, che avrebbero avuto la potenzialità di generare, circa 900 mila posti di lavoro. Poiché questi contratti sono stati già vinti, in licitazioni, da imprese, tutte coinvolte nelle operazioni di “lava jato), La Banca Nazionale dello Sviluppo (BNDES), che dovrebbe finanziari i progetti, ha bloccato tutto.

Poco tempo dopo, sempre la BNDES, ha annunciato la sospensione dei pagamenti e la revisione dei 47 servizi di contratti di esportazione società di ingegneria coinvolte nelle transazioni per un importo di 13,5 miliardi di reais. In questo settore c'è la preoccupazione. Che, attraverso nuove gare, gli imprenditori nazionali saranno definitivamente esclusi dai finanziamenti a lungo termine della banca, essenziali per grandi opere pubbliche, e sostituiti da imprenditori stranieri.

Gli effetti combinati, tra “lava jato” e il governo “golpista” di Michel Temer, nel mese di maggio 2018, ha presentato il conto, purtroppo, non definitivo, oltre agli oltre 150 miliardi di R$ persi, per effetto diretto del “lava jato” il bilancio, sociale, di due anni, è il seguente: la disoccupazione, è aumentata di 1, 84 milioni, passando dal 11,6% al 14,83%; l’estrema povertà, è aumentata di 1, 8 milioni, passando dal 6,5% al 7,2%; in valori attuali, la “Bolsa Familia”, ha subito un taglio di 5,39 miliardi di reais (R$); altri settori (Agricoltura; Assistenza Sociale; Cultura; Istruzione ed Educazione; Protezione dell’Ambiente), hanno subito un taglio di quasi di 17 miliardi di R$.

  1. 16.

Dopo aver ottenuto il secondo mandato presidenziale, Dilma Rousseff , è subito oggetto di contestazioni ; sia per il fatto che la vittoria alle elezioni presidenziali aveva avuto uno scarto di voti minimo, per cui lo sfidante, il senatore Aecio Neves ed il suo partito il PSDB, non avevano accettato la sconfitta; sia anche perché, nel tentativo di condizionare la campagna elettorale, dalle inchieste di “lava jato”, era state fatte filtrare “informazioni riservate”, coperte da segreto istruttorio,riprese, con grande risalto, dai media; che, Dilma Rousseff, Lula ed altri dirigenti del PT, erano coinvolti nelle corruzioni. La contestazione, già, precedentemente pianificata. dal “Movimento Ven Pra Rua”, fiancheggiatore di Aecio Neves e del PSDB; dal “Movimento Brasil Livre”, creato ed appoggiato dai servizi Usa, esplose subito all’indomani della vittoria elettorale, manifestando a favore del “Lava Jato”, contro la corruzione, associando a questa Dilma Rousseff, Lula e tutto il PT, invocando l’impeachment della presidente, la quale, ancora, non in carica, per il secondo mandato. Nel corso di qualche mese, le manifestazioni divennero sempre più frequenti ed imponenti. A peggiorare le cose, vi è da ricordare che il giorno pima del termine del primo mandato (30 dicembre 2014) il governo, , aveva approvato delle misure provvisorie che riducevano il diritto del lavoro e la protezione Sociale. Misure, che colpivano direttamente i meno ambienti, la base del PT e del suo governo. Alla fine di febbraio 2015 il consenso al suo operato, in solo due mesi era precipitato dal 42% al 23%.

https://www.cartacapital.com.br/revista/833/punhalada-fiscal-5133.htm

Dato che l’erosione del consenso, stava coinvolgendo il PT, Lula, nell’intento di arginare la caduta di consenso verso il PT e di assicurare i lavoratori e i ceti più poveri, annuncia, ufficialmente, che si ripresenterà candidato alle elezioni presidenziali del 2018. Questa candidatura l’aveva più volte ventilata, in diverse interviste, sempre in occasioni di cadute di consenso e crisi dl governo.

  1. 17.2016, maggio, Impeachment della presidente Dilma Rousseff;

Ottobre 2014, è il mese delle elezioni Presidenziali; al secondo turno, del 26 ottobre, lo scontro è, tra Dilma Rousseff e Aecio Neves; Marina Silva, la prima esclusa, con il 19,39%, delle preferenze,al primo turno. dichiarava di appoggiare Aecio Neves. Vince Dilma con il 54 milioni di voti, corrispondendo a 51,64%: Aecio Neves, arriva a poco più di 51, arrivando al 48,36%, Il 21,1%, cioè più, di 30 milioni di elettori non sono andati a votare; lasciato la scheda in bianco,o hanno votato nullo .

Il candidato sconfitto Aecio Neves, assieme ai suoi sostenitori, apparentemente, accettarono la sconfitta elettorale; difatti, nella realtà non fu così.

Quasi contemporaneamente alla pubblicazione dei risultati, , come già accennato, nelle strade, iniziarono le prime manifestazioni contro il governo, invocando l’”impeachment” del presidente. 3 mesi dopo, il 15 di marzo 2015, il movimento “Ven pra Rua” e “Movimento Brasil Livre” ed altre organizzazioni minori, riuscirono ad organizzate, in 26 stai, manifestazioni e proteste, contro il governo. Alle quali parteciparono, oltre 1 milione di persone; la più imponente fu a S. Paolo (300 – 400 mila). I due movimenti principali Ven Pra Rua e Movimento Brasil Livre, come già scritto in precedenza, avevano iniziato a formarsi, durante le proteste del giugno 2013, per formalizzarsi e fondarsi nel 2014; il primo è collegato a Aecio Neves ed al suo partito (PSDB ed è finanziato da imprese brasiliane; in secondo, invece è stato ispirato da “Student For Liberty”, collegato alla Cia e finanziato da capitali Usa , (vedere le schede). Sono entrambi movimenti ultra liberisti e conservatori, se non proprio reazionari. I temi ricorrenti sono contro la corruzione; contro Il presidente Dilma Rousseff, Lula ed il PT; Appoggio incondizionato alle operazioni di Lava Jato e del Giudice Moro, richiedendo, l’Impeachment della Presidente Dilma. Questa, fu la prima delle quattro manifestazioni che si svolsero nell’anno; oltre una marcia da S. Paulo a Brasilia, alla fine di aprile,2015, che durò, oltre un mese. Le successive furono svolte il 12 aprile; il 16 agosto ed 13 dicembre, con poche variazioni, furono tutte imponenti, a parte quella di dicembre che fu modesta, probabilmente gli organizzatori si concentrarono su quella futura del 13 marzo 2016, che risulterà la più grande di tutte.,

L’indice di gradimento del governo Dilma Rousseff, già in picchiataa fine febbraio 2015(23%); dopo il ciclo di manifestazioni del 2015, si ritrovò con il più basso indice di gradimento, mai registrato, in Brasile, riguardante un presidente. Meno del 7%.

In una atmosfera di grande mobilitazione contro i governo, per iniziative de ministeri pubblici, il cui animatore era il giudice Daltan Dallagnol, si colse l’occasione, per effettuare, una raccolta di firme, per la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare, chiamata, “dieci misure contro la corruzione”. L’iniziativa, partì il 27 luglio 2015, circa sei mesi dopo; a fine marzo 2016, le firme raccolte, furono oltre 2 milioni; più che sufficiente, per legittimare il progetto, il quale, fu ufficialmente presentato al Congresso, il 27 marzo 2016.

Il 13 marzo 2016, ci fu l’ultima grande manifestazione contro il governo Rousseff, e il suo impeachment, ormai imminente, in quanto, la coalizione a favore, si era organizzata e compattata, unendo Aecio Neves, il suo partito (PSDB), e gli altri che l’avevano sostenuto nelle elezioni presidenziali, perse, nell’ottobre del 2014, il vicepresidente Temer, che il presidente della camera Eduardo Cunha, entrambi del PMDB, i quali furono i veri registi del impeachment. Il giudice Moro, per annientare, qualunque opposizione all’ impeachment, il 16 marzo 2016 fece diffondere, tramite i mass media una conversazione, registrata illegalmente, tra la Presidente Dilma Rousseff e Lula, sulla nomina di quest’ultimo, a ministro della “Casa Civil”. La diffusione della registrazione, data l’atmosfera “ostile” al governo, suscitò una onda di “indignazione”, nell’opinione pubblica. In qualunque paese con regole democratiche, chiunque avesse fatto questo; diffondere attività del governo sarebbe stato perseguito ed incriminato, se l’avesse fatto un giudice, sarebbe stato immediatamente sospeso, rimosso, giudicato e condannato; ma non in Brasile, difatti, questo atto, nella pratica, è stato legittimato dal Supremo Tribunale Federale, il quale, tramite un suo componente, Gilma Mendes, annullò la nomina di Lula. Il Supremo Tribunale Federale (STF), si era trasformato: non era più l’organo massimo della tutela della Costituzione brasiliana, ma un governo esecutivo, al di sopra del presidente e del suo governo legittimamente eletti. Fare ed disfare, a loro piacimento.   I servizi degli Usa, avevano fatto un “ottimo Lavoro”: istruito giudici, poliziotti, Mass media, creato movimenti reazionari, così potenti, da condizionare e direzionare, opinione pubblica, Istituzioni, ecc. L’occasione per l’impeachment fu creato dallo stesso governo: Nel 2014, il governo, per far apparire il bilancio positivo, fece ricorso ad una pratica, amministrativa, creativa, per migliorare, il reale bilancio dello stato. Un sistema che era stato utilizzata da quasi tutti i governi precedenti; non solo, ma anche nelle amministrazioni statali e comunali, La manovra consiste nel ritardare più possibile il trasferimento di risorse, alle banche pubbliche (Cassa Economica Federale, Banco del Brasile, Banca nazionale dello sviluppo), destinate alle prestazioni sociali e sussidi, in questo caso, circa 40 miliardi di R$. Le banche, quali a loro volta, devono liquidare i sussidi disoccupazione, le “bolse familia”, finanziare il piano “Mia Casa Mia Vita”, programmi di investimento di sostegno alle imprese; programmi di credito agricolo, ecc. In realtà, ritardi nei pagamenti ai beneficiari non vi furono, poiché le banche anticiparono le risorse, pagando i beneficiari, ma, addebitando al governo gli interessi. In pratica era un specie prestito che le banche pubbliche facevano al governo, dietro il corrispettivo di interessi. Questo tipo di manovra amministrativa, in Brasile, vien chiamata “Pedalata Fiscale” e sarebbe proibita per legge. ( Lei de Responsabilidade Fiscal - Legge di Responsabilità Fiscale, del 2000); Molti giuristi si divisero , nel classificare questa manovra, contraria alla legge. Comunque, nel caso fosse provata, si incorrerebbe nella accusa di aver commesso “crimine di responsabilità”, una infrazione politica-amministrativa, la cui sanzione potrebbe essere, al limite, all’impedimento di esercitare una funzione pubblicaL’anno successivo, nel giugno 2015,  il “Tribunal de Contas da União” (TCU), corrispondente, alla Corte dei Conti, al quale spetta il compito di controllo e approvazione del bilancio dello stato, chiese spiegazioni al governo, sulle irregolarità,amministrative, dell’anno precedente, fissando un termine perentorio di 30 giorni, per chiarire; altrimenti avrebbe rifiutato l’approvazione del bilancio. Tutti i governi precedenti, che godevano maggioranze parlamentari stabile, era visto con un piccolo incidente di percorso, immediatamente risolvibile, con un voto del parlamento. Questo, però, non valeva per il Governo Dilma, Nel clima di contestazione contro il suo governo, in cui la piazza, costantemente manifestava contro, chiedendo il suo impeachment;una opinione pubblica, sempre più ostile, con un indice di gradimento, sempre minore; una maggioranza, già incerta,fin dall’inizio del secondo mandato, si era dissolta; con il suo vicepresidente Michel Temer, in un vergognoso voltafaccia, non solosi schierava con l’opposizione, ma ne dirigeva la fronde, in attesa che maturassero i tempi, per l’impeachment. Il presidente della Camera,Eduardo Cunha, dello stesso partito del vicepresidente (PMDB), espressione del gruppo conservatore evangelico, il quale, tra agosto ed ottobre fu oggetto di due denunce; la prima, indirizzata al STF, da parte del Procuratore Rodrigo Janot, riguardante una tangente di 5 milioni di Reais; la seconda, da parte del pubblico ministero svizzero, riguardante reati di corruzione e lavaggio di denaro, operati su conti depositati in svizzera, controllati da lui e dalla sua famiglia, tali conti, nel corso del procedimento, furono congelati. Altre denunce, erano in arrivo. Nel frattempo, per evitare la condanna del “Consiglio di Etica e Decoro Parlamentare”, primo passaggio, nell’iterper la decadenza della carica parlamentare,Eduardo Cunha tentò di ricattare in governo, nello scambio “impeachment –Consiglio di Etica", Il futuro del governo era sempre più incerto. Difatti, nel corso dell’anno, vennero presentati 7 richieste di impeachment, tra i quali anche quello presentato, il 15 ottobre 2015, da Helio Bicuto, Janaina Paschoal e Miguel Reale Júnior e controfirmato dai 3 principali animatori dei movimenti contro il governo Dilma e PT: Carla Zambelli Salgado, per 43 “Movimentos Contra a Corrupção”; Kim Patroca Kataguiri, per il“Movimento Brasil Livre”; Rogério Chequer,per“Vem Pra Rua”. Su questi personaggi, si rimanda ad una scheda a parte, comprese quelle di Eduardo Cunha, il presidente della Camera e Michel Temer. Per mesi Cunha, tenne nel cassetto le richieste di impeachment, continuando a ricattare il governo e costringerlo ad appoggiarlo nel Consiglio di Etica. Il 2 dicembre 2015, dopo il no decisivo del governo e la componente parlamentare del PT, Cunha consumò la sua vendetta mettendo, all’ordine del giorno, del giorno dopo, la discussione della richiesta di impeachment, presentato, in ottobre, da Bicuto ed altri, scartando gli altri sei.

Qualche giorno dopo, il 15 dicembre, Cunha fu oggetto in un delle operazioni di “Lava Jato”: “Operazione Catilinarias”, autorizzata dall’allora Ministro del STF Teori Zavascki, su richiesta del Procuratore Generale della Repubblica Rodrigo Janot.; lo stesso giorno, il “Consiglio di Etica e Decoro Parlamentare” diede l’assenso, al proseguimento dell’indagini sui conti esteri di Cunha; il giorno dopo, il 16 dicembre, Il Procuratore Generale, chiede al STF, l’allontanamento di Cunha, dalla carica di Presidente della Camera, con la motivazione che Cunha usava la carica per ostacolare le inchieste su di lui. Il STF decise di rinviare a dopo carnevale 2016, la valutazione della richiesta del Procuratore Generale. Questa decisione , indica l’ostilità del STF verso il governo Dilma ed il PT, ciò,, significava dare mano libera a Cunha, di poter organizzare, a suo piacimento, l’impeachment di Dilma Rousseff. Il STF non esaminò la richiesta, su Cunha, neanche dopo la fine di carnevale, difatti, Cunha, come presidente della camera, il 17 aprile, votò, a favore dell’ Impeachment. Solo dopo aver concluso il suo lavoro, il STF, in maggio decise di allontanare Cunha dal parlamento, giudicato, ingombrante ed inservibile. Il processo a Dilma Rousseff ebbe tempi rapidi, il 17 aprile, la Camera dei deputati, con 367 voti a favore, contro 137 l’impeachment; il 12 di maggio conferma la decisione della Camera, allontanando, Dilma Rousseff, dalla carica di presidente per un periodo di 180 giorni; il vicepresidente Michel Temer, assume la Presidenza della Repubblica ad interim. Questa soluzione, però, non soddisfa la realizzazione dei programmi, già pianificati. Il Senato, rigettando la sua decisione, precedente, il 31 agosto dello stesso anno, allontana, definitivamente Dilma Rousseff, approvando con 61 voti a favore contro 20. Michel Temer, assunse, definitivamente la presidenza; subito dopo, cominciò a demolire lo stato sociale e di destrutturare, di quello che era rimasto, del sistema industriale brasiliano. Il STF, con il suo comportamento, trincerandosi dietro la rigida osservanza costituzionale, ha sempre rigettato tutti i ricorsi della difesa della presidenza Rousseff, diede, di fatto un basilare contributo alla restaurazione. Resa inoffensiva la presidenza Rousseff, l’obbiettivo prossimo sarà Lula.

  1. 18.2016, maggio; Michel Temer assume la presidenza del Brasile;

Qualche giorno prima della votazione alla camera dei deputati (11 aprile) che sanzionerà l’allontanamento del Presidente Rousseff, Temer si comporta già da presidente del Brasile; fu diffusa una registrazione audio, nella quale Temer affermava: Ho chiesto un governo di salvezza nazionale”; riconfermò, anche che avrebbe tagliato i “programmi sociali”. https://www.pragmatismopolitico.com.br/2016/04/vaza-audio-de-michel-temer-antecipando-discurso-sobre-vitoria-do-impeachment.html

La registrazione causò la reazione del PT e di Dilma Rousseff, la quale definì Temer, come il capo della cospirazione. Per sostenere il processo di impeachment, Temer, si espose personalmente, nel negoziare con i suoi nuovi alleati. Dopo la votazione della camera dei deputati e prima ancora del voto al senato (12 maggio), che avrebbe sanzionato l’allontanamento provvisorio, di Dilma Rousseff, per 180 giorni, Temer, cominciò a negoziare, per la formazione del suo governo.

https://brasil.elpais.com/brasil/2016/04/12/politica/1460484960_263641.html

Assunta la carica presidenziale, Temer, come, precedentemente affermato, aggredisce lo stato sociale, intervenendo in molti settori. Inoltre, in settembre, annuncia un enorme programma di privatizzazioni, comprese le aree petrolifere.

http://g1.globo.com/economia/noticia/2016/09/governo-temer-anuncia-concessao-ou-venda-de-25-projetos-de-infraestrutura.html

Il senatore José Serra del PSDB-SP, (personaggio di riferimento delle multinazionali del Petrolio), già in clima pre impeachment, per ingraziarsi i suoi amici americani, si attivò subito presentando una, proposta di legge (PLS 131-2015) che modificò profondamente la legge conosciuta come legge di “Condivisione del Pre-Sal”, motivandola, con informazioni false, che la Petrobras, non aveva le risorse necessarie per attuare gli investimenti necessari.https://www12.senado.leg.br/noticias/materias/2016/11/30/sancionada-lei-que-revoga-obrigatoriedade-de-exploracao-do-pre-sal-pela-petrobras

(la legge di condivisione del “Pre Sal”stabiliva che, la quota minima, detenuta dalla Petrobras, nel consorzio di sfruttamento del Pre-Sal,doveva essere del 30% , oltre l'obbligo di essere responsabile della "conduzione ed esecuzione, diretta o indiretta, di tutte le attività, inerente ai giacimenti petroliferi.Temer, utilizza subito la legge di Serra, assieme agli altri punti del suo programma di governo, assolse gli impegni con le multinazionali del petrolio; le quali non hanno mai nascosto di mettere le mani sui giacimenti del “Pre-Sal”, per conto proprio o per la protezione degli interessi dello stato estero, per il quale, opera, soprattutto gli Stati Uniti.

Riassumendo i punti del governo di Temer nel settore petrolifero: 1- Fine della leadership di Petrobras, come unico operatore del “Pre-Sal”; 2- Accelerazione delle aste di privatizzazione delle aree petrolifere; 3- Privatizzazione e alienazione di beni e servizi della Petrobras; 4- Rinnovo dei sussidi all'importazione del sistema“REPETRO”(regime doganale speciale, che permette, l’importazione di strutture e strumenti specializzati, adatti ad essere utilizzati nelle attività di ricerca e estrazione di giacimenti di petrolio e gas naturale, senza l'incidenza delle imposte federali , o altre imposte locali esteso, anche al trasporto di materiali, per il rinnovamento della marina mercantile); 5- Riduzione degli obiettivi di interesse, nazionale; 6- Smaltimento dell’ olio in eccesso, senza assegnazione onerosa; 7- Riduzione delle imposte sul reddito petrolifero; 8- privatizzazione delle aree petrolifere, senza oneri; 9- Apertura del mercato del lavoro per stranieri 10- riduzione,per le compagnie straniere, dall'obbligo contrattuale, di ricerca, sviluppo e innovazione (PD & I), in Brasile. Nonostante tutti gli sforzi fatti, nell’ingraziarsi i poteri fortiTemer a nemmeno un mese della prese del potere (26 giugno) si ritrova incriminato, assieme ad un altro deputato del suo partito PMDB, in quanto fu denunciato al STF, dal Procuratore Generale R. Janot, per corruzione passiva. https://www.conjur.com.br/2017-jun-26/pgr-denuncia-temer-rocha-loures-corrupcao-passivaTramite una serie di manovre parlamentari Temer riesce a sventare la minaccia della denuncia, che viene rifiutata dalla camera dei deputati. La denuncia, comunque resta sospesa, al STF, sino a che Temer riveste una carica istituzionale, (ogni soggetto che riveste una carica istituzionale gode del diritto del cosiddetto “Forum Privilegiato”.il quale si aziona su autorizzazione del parlamento) la quale, in un momento successivo, potrebbe essere ripresa e valuta dalla giustizia ordinaria. La seconda denuncia, fu presentata al STF, il 14 settembre 2017; sempre formulata da Janot, qualche giorno prima di lasciare la carica di procuratore generale, contro un gruppo di parlamentari del PMBD, definendola banda, che operava sia alla camera, che al senato, amministrando tangenti, provenienti dalla Petrobras; questo gruppo era attivo, sin dal 2006, quando Temer era deputato federale, coordinava il nucleo della camera. Quando Temer fu posto alla presidenza,nel maggio 2016, passò a coordinare entrambi i gruppi i quali avrebbero amministrato e diviso tra loro, tangenti per un valore di oltre 580 milioni di reais, causando un danno alla Petrobras di circa 29 miliardi di reais. L’accusa era di associazione a delinquere ed ostruzione alla giustizia, Oltre a Temer, furono denunciati 2 ministri del suo governo, Eliseu Padilha (Casa civile) e Moreira Franco (Segretario generale della Presidenza). Nella denuncia comprendeva anche gli ex ministri Geddel Vieira Lima e Henrique Alves, l'ex presidente della camera, Eduardo Cunha e l'ex vice ed ex consigliere speciale di Temer Rodrigo Rocha Loures. Rodrigo Janot denunciòi delatori Joesley Batista (*), proprietario della JBS e i suo l'ex direttore di Ricardo Saud. La Procura Generale, riguardo ai due delatori, chiese la risoluzione del contratto e la cancellazione dell'immunità penale (). https://www.otempo.com.br/capa/pol%C3%ADtica/janot-denuncia-temer-por-quadrilh%C3%A3o-do-pmdb-na-c%C3%A2mara-1.1519982 . Anche questa volta Temer riuscì a convincere la camera dei deputati a rigettare le accuse, le quali resteranno sospese, come la prima denuncia, presso il STF.https://noticias.uol.com.br/politica/ultimas-noticias/2017/10/25/entenda-a-segunda-denuncia-contra-temer-que-e-analisada-pela-camara.htmNel periodo in mezzo alle due denunce; nel marzo 2017,nel corso di una conversazione tra Temer e Joesley Batista (*), avvenuta nel Palazzo di Jaburu, la residenza ufficiale della vicepresidenza, che allora era ancora abitata da Temer; quest’ultimo, a sua insaputa, Joesley, registrò la conversazione, L’argomento era il pagamento di una tangente settimanale di 500 mila Reais, da versare al presidente; in cambio, a Batista, tramite il gruppo J & F, che controllala la JBS, veniva garantito un profitto di, circa dieci milioni di Reais. Laconsegna, doveva essere effettuata, tramite, Rodrigo Rocha Loures, consigliere di Temer. Tale importo sarebbe stato messo in una valigia e in aprile 2017, consegnata a Rocha Loures, il quale è stato colto sul fatto dalla polizia, avvisata, precedentemente, da Batista, alla quale, consegnò, anche, il nastro registrato, con la conversazione con Temer. Come al solito, ci fu la solita fuga di notizie, il nastro registrato arrivò nelle mani dei media, i quali lo diffusero con ampio risalto.Temer accusò il colpo. La registrazione, ovviamente, era illegale e nessun giudice se ne attribuì la paternità dell’autorizzazione. Nonostante che a livello giuridico non avesse subito conseguenze, l’immagine di Temer, dopo la diffusione dell’audio, ne uscì molto compromessa. Ad eccezione del periodo della dittatura (1964-1985) Temer riuscì, in poco tempo, come presidente del Brasile a collezionare 3 non invidiabili primati: fu il primo presidente, a non essere eletto; fu il primo presidente ad essere incriminato, durante la carica; fu anche il primo presidente ad ottenere il più basso indice di gradimento di tutta la storia brasiliana (1% - 3%).

(*) Joesley Batista, e gli altri due fratelli, Josè Friboi Junior e Wesley sono multi miliardari e proprietari dellaJ&F Investimentos S.A., la quale controlla la JBS Spa, multinazionale alimentare (soprattutto carne, della, quali sono i maggior produttori al mondo), dai dati, relativi, al 2015 la JBS, aveva quasi 217 mila dipendenti; sedi in 22 stati, esportazione in circa 150 paesi. vantava un fatturato di circa R$ 162,914 miliardi  con un profitto lordo di R$ 4,640 miliardi; la società era valutata, circa R$ 48,641 miliardi.Joesley e Wesley Batista, firmarono entrambi un accordo di “delazione premiata”

https://epoca.globo.com/politica/noticia/2017/05/quem-sao-os-irmaos-bilionarios-que-podem-derrubar-michel-temer.html

La società di famiglia J&F Investimentos S.A. nel giugno 2017, firmò un “Accordo di Lenienza”, in riferimento al quale pagherà un valore di R$ 10,3 miliardi ( 2, 5 miliardi di euro), tra danni e multa, ratealizzato in 25 anni. https://oglobo.globo.com/brasil/jbs-fecha-acordo-de-leniencia-ira-pagar-103-bilhoes-21416053#ixzz4ieb7A9s1

Come era prevedibile, lo stesso mese dell’accordo, il gruppo J&F Investimentos S.A,, per alleggerire l’indebitamento ed avere maggiore liquidità, ha annunciato la vendita di attività remunerative, alla sua diretta concorrente Minerva Spa, in Argentina, Paraguay ed Uruguay. Anche la controllata JBS Spa ha annunciato un programma di disinvestimenti, pari a R$ 6 miliardi; altre società sono state vendute a una multinazionale messicana, per un valore di R$ 5,7 miliardi.http://www.valor.com.br/agro/5062152/lala-acerta-compra-da-vigor-por-r-57-bi

  1. 19.2016, ottobre; nuova politica dei prezzi della Petrobras;

Uno dei primi atti del governo Temer, fu di sostituire la presidenza della Petrobras, difatti, il 31 maggio del 2016, fu nominato un navigato politico del PMSB, più volte ministro del governo di Henrique Fernando Cardoso (1995-2002), Pedro Parente.

https://gauchazh.clicrbs.com.br/politica/noticia/2016/05/temer-indica-pedro-parente-para-a-presidencia-da-petrobras-5805319.html

Con la sua nomina, la politica della Petrobras cambiò radicalmente. Dall’ottobre dello stesso anno, il prezzo interno del petrolio e dei suoi derivati sono stati significativamente aumentati, tanto da permettere alle compagnie straniere, di importare nel Brasile, petrolio, a prezzi concorrenziali; di conseguenze, le società statali del settore, hanno perso quote di mercato, interno ed estero, da paralizzare l’attività delle raffinerie del 75%, conseguentemente, il Brasile esporta petrolio greggio, in quantità massicce, ed importa, nella medesima proporzione, petrolio raffinato e derivati; per fare un esempio: il gasolio importato, dagli Stati Uniti, nel 2017 era del 41%; nel 2017 l’indice à salito all’80%, praticamente, il doppio, in solo due anni.

Nei primi 4 mesi del 2018 il Brasile, ha speso, per importazioni di olio combustibile, 8,7 miliardi di Reais,; mettendo assieme tutti i derivati del petrolio,, compreso il greggio, alcool e carbone, la spesa di importazione, per i primi 4 mesi dell’anno, arriva a 8 miliardi di dollari, pari a 29 miliardi di Reais.   https://www.ocafezinho.com/2018/05/22/em-apenas-4-meses-eua-vendem-quase-r-7-bilhoes-em-oleo-diesel-para-o-brasil/ .     Un’altra conseguenza della politica, disastrosa, della Petrobras, diretta da Temer e Parente è lo sciopero generale dei camionisti (tradizionalmente, di destra), iniziato il 21 maggio 2018); dopo 6 giorni di sciopero, continuato, sta mettendo in ginocchio il Brasile, e, non accenna a concludersi, La maggiore associazione dei camionisti, ABCam che conta 700 mila associati, distribuiti, in circa 60 organizzazioni sindacali e 7 federazioni rivendica a revisione della politica dei prezzi praticata dalla Petrobras e l’abbattimento delle imposte che gravano sul diesel da trazione. Secondo l’associazione dei camionisti, se le varie imposte, federali e locali, venissero abbattute, il prezzo della benzina, alla pompa, verrebbe a costareR$ 0, 60 di meno (il prezzo attuale è di circa R$ 4,125, circa 1 ero). Al primo giorno di sciopero hanno aderito, circa 200 mila camionisti, l’adesione è in forte crescita, al quarto giorno, gli scioperanti erano arrivati a 400 mila, con centinaia di blocchi stradali. Il 40% del trasporto cittadino è bloccato per mancanza di combustibile; anche gli aeroporti ed altri servizi essenziali, cominciano ad avere problemi di rifornimento. Il governo Temer, nel tentativo di risolvere la vertenza si è reso disponibile ad abbattere le imposte che gravano sul diesel, ma si rifiuta di trattare sulla politica dei prezzi della Petrobras; difatti un progetto di legge sull’abbattimento delle imposte è stato già approvato dalla camera dei deputati ed è in attesa di essere approvato dal senato. I camionisti, però non si fidano e continueranno lo sciopero, sino a che la legge, approvata, non sarà pubblicata sul Diario Ufficiale dell’Unione (Gazzetta Ufficiale). Ieri, 23 maggio, l’Abcam, ha dichiarato che finora. Il trasporto delle merci deperibili, di animali vivi, e medicinali non ha subito limitazioni, ma la situazione potrebbe cambiare, in peggio, se il governo non accoglierà le richieste avanzate. https://jornalggn.com.br/noticia/greve-so-vai-parar-quando-reducao-dos-impostos-for-publicada-diz-associacao-dos-caminhoneiros

  1. 20.2016, inizia la privatizzazione della Petrobras “Partnership strategiche”;

Partnership strategiche" è il nuovo nome dato alla privatizzazione, per nascondere ai brasiliani, la vera natura delle operazioni sulla Petrobras.  

Ricerche recenti hanno evidenziato che il 70% dei brasiliani è contrario alla privatizzazione della Petrobras, mentre il 78% è contrario a capitali stranieri nell'azienda. (Folha de S.Paulo, 2018)https://www1.folha.uol.com.br/mercado/2018/02/nao-faz-sentido-falar-em-privatizacao-agora-diz-chefe-da-petrobras.shtmlForse per questo, per l’attuale Direzione della Petrobras è meglio evitare di usare la parola "privatizzazione". e usare l’eufemismo "Partneriati e disinvestimenti" o Piano Strategico. http://www.frentepelasoberania.com.br/blog/gilberto-bercovici/Hanno, solo, un obiettivo di privatizzare US $ 34,7 miliardi di dollari di beni dello Stato tra il 2015 e il 2018. (Petrobras, PNG 2017-2021, 2016) (Petrobras, PNG 2018-2022, 2018 ) finora, sono stati firmati memorandum,, Accordi e contratti nascondendosi dietro l’eufemismo di "partecipazioni strategiche" con cinque multinazionali: la Total francese; la cinese CNPC; l’inglese BP; ExxonMobil degli Stati Uniti e la norvegese Statoil. Come Partneriato consentono privatizzazione dei beni industriali e le concessioni petrolifere e di gas di Petrobras, senza seguire il regolamento, concordate con il TCU (Tribunal da Conta da Union) (Corte dei Conti), non conformi con la legislazione brasiliana. (Bercovici & Coutinho, 2018)https://www.ocafezinho.com/2017/01/23/petrobras-plano-de-negocios-png-20172021-conduz-empresa-para-o-fosso/http://www.petrobras.com.br/fatos-e-dados/monitoramento-estrategico-e-plano-de-negocios-e-gestao-2018-2022.htmhttp://www.petrobras.com.br/pt/quem-somos/estrategia/http://www.petrobras.com.br/fatos-e-dados/monitoramento-estrategico-e-plano-de-negocios-e-gestao-2018-2022.htm

Tramite manipolazione del linguaggio; chiamando “partnership” o partneriato”,le privatizzazioni, la Petrobras sta vendendo parte delle sue risorse e tecnologie:

-alla Francese Total :ha venduto; il 22,5% del 65% che possedeva nella concessione di Lara; il 35% del 45 %, posseduto nella concessione Campo di Lapa;per il valore di US$2,2 miliardi.     Il presidente della Petrobras, Pedro Parente, in una conferenza stampa ha dichiarato che l’operazione è una partnership e non un disinvestimento.

-Con la cinese CNPC, in settembre 2017, la Petrobras ha firmato un memorandumdi intesa per iniziare una trattativa, relativa ad una partnership strategica

-Com l’inglese BP, in ottobre 2017 la Petrobras ha firmato un documento di intesa, per identificare e valutare assieme, opportunità di affari, coinvolgendo gli asset e tecnologia, brasile ed all’estero. Il documento prevede cooperazione nelle area di sfruttamento e produzione, raffinazione, trasporto e commercializzazione di gas, GNL, commercio di petrolio, combustibile per aviazione, generazione e distribuzione di energie rinnovabili, tecnologie e d iniziative a bassa emissione di carbonio, mirando allo sviluppo di una potenziale alleanza strategica tra le compagnie.

-Con la statunitense ExxMobil, in dicembre 2017 forma un consorzio per lo sfruttamento di sei blocchi “Offshore” nel bacino di Campos.

-Con la norvegese Statoil, sempre, nel dicembre 2017, la Petrobras firmano un contratto , con il quale cede il 25% della sua partecipazione nel campo di Roncador, per un valore di US$ 2,9 miliardi https://g1.globo.com/economia/noticia/norueguesa-statoil-compra-25-do-campo-de-roncador-e-avanca-em-parceria-com-petrobras.ghtml; http://www.frentepelasoberania.com.br/petrobras/parceria-estrategica-e-codinome-para-privatizacao/https://g1.globo.com/economia/noticia/empresas-oferecem-ate-80-de-producao-a-uniao-para-explorar-pre-sal.ghtml

21-         2018, gennaio; la Petrobras, paga agli azionisti degli Stati Uniti, 2,95 US$

All’inizio di gennaio del 2018, per evitare una “Class Action” promossa dagli azionisti statunitensi della Petrobras, , per evitare il giudizio di una corte degli Stati Uniti, la stessa ha preferito pagare, un indennizzo di 2,95 miliardi di dollari, pari a circa 10 miliardi di reais. La cifra sarà pagata in due rate di 983 milioni di dollari e l’ultima di 984 milioni di dollari, nell’arco di un anno. La prima rata sarà pagata entro 10 giorni, dall’approvazione preliminare dei giudici americani.

L’origine della “Class Action” promossa dagli azionisti statunitensi, è una conseguenza delle Operazioni di “Lava Jato”, in quanto avendo portato alla luce un vasto sistema di corruzione, ai danni della Petrobras, che coinvolgeva gli stessi dirigenti della compagnia, che portarono, conseguentemente a un deprezzamento del valore delle azioni. Da qui, l’azione degli azionisti, danneggiati dalla svalorizzazione delle azioni della Petrobras, possedute dagli stessi.

La Petrobras, quindi, ha preferito, raggiungere un accordo con gli azionisti ed indennizzarli con una cifra records, pur di non affrontare i rischi di un giudizio di una corte popolare, nonostante che , negli Stati Uniti, solo lo 0,3% delle iniziative giudiziarie delle “Class Action”, arrivino ad un giudizio finali. https://www.conjur.com.br/2018-jan-03/petrobras-assina-acordo-us-bilhoes-encerrar-acao-eua

La Petrobras, Impresa brasiliana, sino al 1997, era a totale capitale pubblico, finché, in quell’anno per decisione dell’allora governo del presidente Fernando Henrique Cardoso, fu trasformata in società per azioni, aprendola, ai mercati internazionali (legge sul petrolio). Legge Ordinaria n. 9.478/1997 del 06/08/1997.

http://www.planalto.gov.br/ccivil_03/Leis/L9478compilado.htm

In riferimento alle Operazioni di “lava jato”, il bilancio della Petrobras, è il seguente: recupera 1,9 miliardi di Reais, ne perde, circa 10 miliardi di reais,senza contare la svalorizzazione del capitale azionario

Si riporta stralcio di una nota critica dell’ Associazione degli Ingegneri brasiliani (AEPNET), in idioma originale e traduzione in italiano

Nota da AEPET* sobre acordo de pagamento de US$ 2,95 bilhões aos acionistas dos EUA, 2018

“Nossa Associação recebeu com tristeza e indignação a informação de que a atual direção da Petrobrás acordou pagamento de quase dez bilhões de reais aos acionistas norte-americanos, para encerrar ação movida na corte de Nova Iorque.

.... Causa-nos repulsa constatar que apesar da Petrobrás ser a vítima da corrupção, condição reconhecida pela companhia e pelas instituições competentes brasileiras, o Mistério Público e a Justiça, a atual direção decida indenizar, bilionária e antecipadamente, os acionistas norte-americanos.

Nossa Associação denunciou os prejuízos potenciais da perda da soberania brasileira ao alienar parcela relevante das ações da Petrobras na bolsa de valores dos EUA.

Agora vemos um dos mesmos responsáveis pela venda das ações e submissão as normas, legislação, cultura e interesses estrangeiros afirmar que “O acordo atende aos melhores interesses da companhia e de seus acionistas tendo em vista o risco de um julgamento influenciado por um júri popular, as peculiaridades da legislação processual e de mercado de capitais norte-americana, bem como, o estágio processual e as características desse tipo de ação nos Estados Unidos...”.

Então a companhia é vítima, se reconhece como tal, assim como o fazem todos os poderes constituídos do Brasil, mas decide antecipar indenização multibilionária aos acionistas norte-americanos por causa do risco de se submeter a júri popular, peculiaridades e legislação ianque? O que é isso senão o pagamento histórico pela perda de soberania que é resultado, entre outros fatores, da venda das ações em Nova Iorque?

É ultrajante perceber que o Senhor Pedro Parente, atual presidente da Petrobrás, participou desses dois momentos históricos que revelam a submissão do nosso país aos interesses dos Estados Unidos da América.

  1. ... O pagamento desses dez bilhões de reais é mais uma etapa da transferência da renda petroleira brasileira que é fruto de um ato continuado de corrupção e de crime de lesa pátria... (AEPET, Nota da AEPET sobre acordo de pagamento de US$ 2,95 bilhões aos acionistas dos EUA, 2018

Associação dos Engenheiros da Petrobráshttp://www.aepet.org.br/w3/index.php/artigos/noticias-em-destaque/item/1200-nota-da-aepet-sobre-acordo-de-pagamento-de-us-2-95-bilhoes-aos-acionistas-dos-eua

TRADUZIONE:

Nota della AEPNET* sull’accordo del pagamento di US$ 2,95 miliardi agli azionisti US - 2018

"La nostra Associazione ha appreso con tristezza e indignazione che la direzione attuale della Petrobras ha accettato di pagare quasi dieci miliardi di reais agli azionisti degli Stati Uniti, per chiudere l’azione di risarcimento, presentata in un tribunale di New York.

....ci provoca repulsione constatare che, nonostante la Petrobras sia la vittima della corruzione, condizione riconosciuta dalla società e dalle istituzioni competenti brasiliane, il Mistero pubblico la giustizia e l'attuale direzione decidono di indennizzare, miliardi di dollari in anticipo, agli azionisti statunitensi americani.

...La nostra Associazione aveva denunciato il potenziali pregiudizio di perdita della sovranità brasiliana nel vendere una parte significativa di azioni della Petrobras, nella Borsa degli Stati Uniti.

Ora vediamo che uno degli stessi responsabili, per la vendita di azioni e a sottomettersi a norme, legislazione, cultura e interessi stranieri, affermare che "L'accordo risponde al migliore interesse della società e dei suoi azionisti, in considerazione del rischio di una sentenza influenzata da una giuria popolare, le peculiarità della legislazione processuale e del mercato dei capitali nord-americano Uniti, ben come la fase procedurale e le caratteristiche di questo tipo di azione negli Stati Uniti ...".

....Intanto la società è una vittima, è si riconosce come tale, ma, come fanno tutti i poteri costituiti del Brasile, decide di anticipare l’indennizzo multimiliardario agli azionisti nord-americani per evitare il rischio di subire il giudizio di una giuria popolare, data la peculiarità e la legislazione Yankee? Che cosa è questo, se non il pagamento storico per la perdita di sovranità che è il risultato, tra gli altri fattori, della vendita delle azioni a New York?...

...È oltraggioso rendersi conto che il signor Pedro Parente, l'attuale presidente della Petrobras, ha partecipato a questi due momenti storici che rivelano la sottomissione del nostro paese agli interessi degli Stati Uniti d'America.....

... Il pagamento di questi dieci miliardi di reais è un altro passo di trasferimento del reddito petrolifero brasiliano che è il risultato di un continuo atto di corruzione e crimine di lesa patria ... (AEPET, nota AEPET su accordo transattivo US $ 2.95 miliardi di dollari per gli azionisti degli Stati Uniti, 2018

(*) AEPNET: Associazione degli Ingegneri della Petrobras

22-         2017, Lula è condannato, in prima istanza, e seconda instanza; negato l’habeas Corpus, viene arrestato e recluso nella prigione Federale di Curitiba;

Sulla base della delazione, da parte dell’ex ministro Delcidio do Amaral, (ex PT), attualmente del Partito Lavoratori Cristiani (PTC), di ispirazione centro destra, arrestato nel novembre 2015, Il 16 dicembre 2015 Lula, l’ex presidente, su richiesta della Polizia Federale, autorizzata da Teori Zavascki, relatore di Lava Jato e membro del Superiore Tribunale Federale, rilasciadeposizione, nelle operazioni di Lava Jato, soprattutto sulla Petrobras, come “persona informata di fatti”     http://g1.globo.com/politica/operacao-lava-jato/noticia/2015/12/lula-presta-depoimento-no-principal-inquerito-da-operacao-lava-jato.html

La stessa delazione dell’ex ministro Delcidio (forse, non solo su questa), diede origine, il 4 marzo 2016, all’operazione Aletheia (*) (fase 24), chefu dedicata, esclusivamente a Lula, alla sua famiglia, ai suoi amici e agli immobili di siti ad Atibaia e Guarujà e Triplex, tutti nello stato di S. Paulo. Le operazioni si allargarono anche a politici di altri partiti; ma, in tono molto minore. L’unico personaggio di spicco, fu l’ex governatore della stato di Rio de Janeiro, Sergio Cabral, arrestato nell’operazione “Calicute, del 17 de novembre.

Il 17 marzo 2016, in sostituzione di JaquesWagner, Il presidente della Repubblica Dilma Rousseff nomina Lula Ministro della “Casa Civil”; il giorno prima, però, il giudice Sergio Moro, certo della impunità, per il grave reato, che stava commettendo, divulgava, tramite stampa e TV, registrazioni telefoniche, eseguite, in precedenza, su sua autorizzazione, dalla polizia federale, tra Lula e il Presidente Dilma Rousseff, la quale comunicava, a Lula, la sua nomina, a Ministro della “Casa Civil”, nonché altre conversazioni, tra le quali, anche tra quest’ultimo ed altri ministri.http://g1.globo.com/politica/noticia/2016/03/planalto-ve-afronta-direito-de-dilma-em-divulgacao-de-telefonema.html; http://www1.folha.uol.com.br/poder/2016/03/1750807-ouca-a-integra-das-conversas-de-lula-   reveladas-na-lava-jato.shtml. Il giudice Moro, senza più limiti; umilia e offende i diritti della difesa, sancita dalla Costituzione brasiliana; ordinando la registrazione delle conversazioni tra Lula ed i suoi avvocati, spingendosi a far spiare le conversazioni di un intero studio associati, di legali, di oltre 25 avvocati, molti dei quali, non avevano alcuna relazione con Lula. Il giudice Moro si comporta da “Giudice Di eccezione”;(figura giuridica creata, assieme al Tribunale di Sicurezza Nazionale, nel 1936, durante la dittatura di Getullio Vargas, Eliminate nel 1945, vengono riattivati nel 1964, durante la dittatura militare). https://www.conjur.com.br/2018-abr-20/sergio-servulo-triplex-sergio-moro-juizo-excecao ; https://www.conjur.com.br/2009-mai-31/brasil-sabe-tribunal-seguranca-nacional

In una conversazione, registrata, sempre, dalla Polizia, Lula,descrive, al suo interlocutore la situazione reale e trágica delle istituzioni, esprime giudizi lungimiranti; conia un termine nuovo, per il comportamento del Giudice Moro e del suo staff di Curitibatemos uma Suprema Corte totalmente acovardada, nós temos um Tribunal Superior de Justiça totalmente acovardado, um Parlamento totalmente acovardado – somente que nos últimos tempos o PCdoB e o PT começaram a acordar, e começar a brigar – sabe? Nós temos um presidente da Câmara fodito um presidente do Senado fodito, não sei quantos parlamentares ameaçados, sabe? E fica todo mundo no compasso de que vai acontecer um milagre e vai todo mundo se salvar. Eu sinceramente estou assustado é com a "República de Curitiba", porque a partir de um juiz de primeira instância tudo pode acontecer.Traduzione:- Abbiamo una Suprema Corte totalmente di codardi, abbiamo un Tribunale Superiore di Giustizia (totalmente di codardi, un Parlamento totalmente di codardi, solo noi, negli ultimi tempi, il PCdoB (Partito Comunista del Brasile) e il PT (Partito dei Lavoratori) cominciarono a svegliarsi, e iniziare a litigare, sai? Abbiamo un Presidente della Camera (Eduardo Cunha - PMDB) fottuto (già incriminato nel Lava Jato)un Presidente del Senato (Renan Calheiros -PMDB) fottuto anche lui, incriminato per il Lava Jato). Non so quanti parlamentari sono minacciati, sai? E tutti quanti in attesa che va a succedere un miracolo e tutti si salveranno. Io sinceramente sono spaventato con la “Repubblica di Curitiba” perché, a partire da un giudice di prima Istanza, tutto può succedere-.

https://brasil.elpais.com/brasil/2016/03/17/politica/1458177244_587512.html

Con abile orchestrazione dei mass media, il giudice affermava che tale nomina, era un tentativo di “ostruzione alla giustizia”, pertanto, un reato. Il clima, abilmente, costruito, di ostilità al governo, suscitò, nell’opinione pubblica, un grande avversione alla scelta del governo, schierandosi a favore del giudice. Il Supremo Tribunale Federale (STF), invece di censurare e punire, la grave infrazione di S. Moro, lo legittima, e tramite un suo membro, il Ministro Gilmar Mendes, sospende, la nomina di Lula. Da notare che su di Lula non vi era alcuna inchiesta giudiziaria, ma solo una delazione da parte dell’ex ministro Distretto Federale, arrestato nel novembre 2015; in base alla quale, fu presentata denuncia contro Lula, al giudice federale di Brasilia, Riccardo Leite, il 29 luglio 2016. L’anno successivo, 1°settembre, il PM, Ivan Claudio Marx, ne chiese l’assoluzione, affermando che il delatore Delcidio mentì, chiedendo l’annullamento della delazione e la condanna dello stesso.

https://noticias.r7.com/brasil/ministerio-publico-pede-a-justica-absolvicao-de-lula-na-lava-jato-01092017https://www.conjur.com.br/2017-set-01/mpf-cassacao-beneficios-delacao-delcidio-amaral

Questo, non impedì, al Procuratore generale della Repubblica (PRG), Rodrigo Janot, il 6 settembre 2017, di denunciare l’ex presidente Lula e l’ormai ex presidente Dilma Rousseff per il reato di “ostruzione alla giustizia”, per il fatto della nomina di Lula a ministro della “Casa Civil” del marzo 2016. Come si può ben notare, il “Lawfare” è in pieno svolgimento: un fatto falso (delazione Delcidio); genera una infrazione ed una illegalità costituzionale, legittimata dal massimo organo della Magistratura; che a sua volta genera un altro reato, denunciato, 5 giorni dopo, dalla sentenza di assoluzione; il tutto ben pompato dai media, con processi e condanne pubbliche e relativo condizionamento e manipolazione dell’opinione pubblica.

(*)l’operazione “Aletheia”,del 4 marzo, ebbe uno strascico; nell’intento di umiliare Lula, il giudice Moro, senza alcuna giustificazione giuridica, emise un mandato di conduzione coercitiva, contro Lula e di portarlo all’aeroporto de Congonhas di S. Paulo per deporre nei locali della polizia federale. Il mandato fu eseguito dalla stessa polizia federale, i quali il giorno prima avevano avvisato alcune TV per riprendere l’evento, vendere il filmato e guadagnarci sopra; cosa che, successivamente, avvenne

http://g1.globo.com/pr/parana/noticia/2016/03/24-fase-da-lava-jato-apura-beneficios-e-repasses-de-empreiteiras-lula.html, https://www.conjur.com.br/2016-mar-04/pf-contrariou-ordem-moro-conduzir-lula-coercitivamente. Qualcuno, però, avvisò un conduttore di un blog, di sinistra, Eduardo Guimarães, , il quale, subito, diffuse la notizia, denunciando il comportamento della polizia. La reazione della Polizia e di Moro furono violente, arbitrarie e arroganti. Alle 6 del mattino, su mandato di Moro, poliziotti, fortemente armati, si presentarono nell’appartamento di Guimarães, sfondarono la porta di entrata, rivoltarono l’appartamento, sequestrarono i computer e i cellulari, che trovarono in casa (compresi quelli dei familiari); senza alcun mandato, lo prelevarono, a forza e portato al dipartimento della Polizia Federale. Fu interrogato per ore per appurare la fonte, dalla quale aveva avuto l’informazione del mandato coercitivo. Lui si rifiutò di dare informazioni, asserendo che fu la stessa polizia a passarla. Per molte ore, di Guimarães, nessuno seppe nulla, in quando la polizia si rifiutava di rispondere, persino agli avvocati di Guimarães; Alla fine, fu rilasciato dopo oltre 5 ore. Moro si giustificò che Guimarães, non aveva i diritto di pubblicare la notizia, in quanto non era giornalista. Gli fu replicato, che in Brasile non esiste l’ordine dei giornalisti, pertanto, chiunque può esercitare la professione, senza infrangere la legge.

Gli elementi base del “Lawfare” ci sono tutti: la magistratura, di ogni ordine e grado; i media che giudicano e condannano; i movimenti di piazza ( “MBL” Movimento Brasil Livre” e “Ven Pra Rua”) che manipolano e condizionano opinione pubblica, politica ed istituzioni, infine, i “non ancora condannati dalla giustizia”, che se, non avverranno eventi nuovi, non avranno scampo. Lo scopo: lo stesso da almeno 70 anni, il petrolio; in questo caso, quello del “PRE-SAL” L’operazione, che porterà Lula, ad essere arrestato, processato, condannato ed infine, incarcerato, è quasi pronta. Resta un solo ostacolo, da eliminare; la Presidenza della Repubblica Dilma Rousseff; che si realizzerà, come pianificato, qualche mese dopo. Difatti, dopo l’impeachment del presidente Dilma Rousseff, l’offensiva giudiziaria contro Lula, parte con una raffica di denunce (7), tutte provenienti dai pubblici ministeri, alle dipendenze del procuratore generale della repubblica Rodrigo Janot, il quale ha condiviso le informazioni, provenienti dalle cosiddette “delazioni premiate”, e, forse non solo quelle; si ricorda che Janot, assieme al altri giudici, si recò negli Stati Uniti, per uno scambio di informazioni, e, probabilmente, anche quelle che i servizi segreti Usa, avevano raccolto, spiando le conversazioni telefoniche di esponenti brasiliani, del governo Rousseff e del PT; come denunciato e diffuso dal sito di Wikileaks. https://www.conjur.com.br/2015-jul-04/wikileaks-divulga-lista-autoridades-brasileiras-espionadas-pelos-eua . Tutte le denunce sono presentate nel 2016 ed accettati dai giudici federali di Brasília (Distretto Federale) e Curitiba (Paranà); i reati, ricorrenti, sono: ostruzione alla giustizia; Corruzione passiva e lavaggio di denaro sporco; Organizzazione Criminosa.

1a denuncia, 29 luglio, accettata dal Giudice Riccardo Leite, di Brasilia, per i reati di “Ostruzione alla giustizia”, contro Lula ed altri; Lula, assieme ad altri avrebbero cercato di impedire che l’ex direttore della “Petrobras” Nestor Cerveró potesse concludere l’accordo con i giudici, per un “Delazione premiata”; -l’equivalente di Collaborazione di Giustizia-

2a denuncia, 20 settembre; accettata dal giudice Federale Sergio Moro, di Curitiba, per i reati di “”Corruzione passiva e lavoraggio di denaro sporco”; Lula avrebbe ricevuto più di 3 milioni di Reais in tangenti, il cui trasferimento, sarebbe stato effettuato traverso l’impresa OAS per riformare e migliorare un appartamento lussuoso, il “Triplex”; oltre allo stoccaggio di beni personali, da parte dell’impresa (il MPF è Daltan Dallagnol *)

3a denuncia, 13 ottobre; accettata dal giudice federale Vallisney de Souza Oliveira, di Brasilia, per i reati di “Traffico di Influenza, Organizzazione Criminosa, Corruzione passiva e lavaggio di denaro sporco”; Lula fu indagato per affari sospetti in Angola, utilizzando denaro della BNDES (Banca Nazionale di Sviluppo Economico e Sociale)

4a denuncia, 17 dicembre; accettata dal giudice federale Vallisney de Souza Oliveira, di Brasilia (Distretto Federale), per i reati di “Traffico di Influenza, Lavaggio di denaro sporco, Organizzazione Criminosa” per i negoziati che hanno portato all’acquisto di 36 aerei da caccia svedesi, modelli Gripen, da parte del governo brasiliano e all’estensione degli incentivi fiscali per i costruttori di veicoli, tramite la misura provvisoria n. 627

5a denuncia, 19 dicembre; accettata dal giudice Federale Sergio Moro, di Curitiba, per i reati di “”Corruzione passiva e lavaggio di denaro sporco”; Lula avrebbe partecipato ad un programma per deviare, tra il 2% e il 3% dei valori dei contratti firmati tra la Odebrecht e la Petrobras. La cifra totale delle deviazioni supererebbe 76 milioni di reais

6a denuncia, 1° agosto 2017; accettata dal giudice Federale Sergio Moro, di Curitiba, per i reati di ”Corruzione passiva e lavaggio di denaro sporco”; Lula avrebbe beneficiato di 1,02 milioni di reais nelle riforma dell’immobile il “Triplex”, che è stato frequentato da Lula e la sua famiglia. Le riforme sarebbero state pagate dagli imprenditori Odebrecht e OAS.

7a denuncia, 9 settembre 2017; accettata dal giudice federale Vallisney de Souza Oliveira, di Brasilia, per il reato di “Corruzione passiva”: Per la vendita di misure provvisorie di incentivi fiscali alle case automobilistiche, durante la sua permanenza nella presidenza.

Nel 2017, il 12 luglio; Lula fu condannato, in prima istanza, dal giudice Sergio Moro, a 9 anni e 6 mesi di prigione.

Nel 2018, il 24 gennaio; Lula fu condannato, in seconda instanza, dai giudici del Tribunale Regionale Federale della 4a Regione (Porto Alegre), a 12 anni 1 mese (il giudizio, fu unanime).

Il 4 aprile, a Lula veniva negata la libertà provvisoria (Habeas Corpus), dal Supremo Tribunale Federale (STF), per 6 voti contro 5

Il 5 aprile il giudice Sergio Moro, emette ordine di cattura ed ordina a Lula di consegnarsi alla polizia di federale di Curitiba. Lula, che si trova presso la sede sindacale di S. Paolo, circondata da migliaia di lavoratori ed attivisti, risponde che non spetta a lui consegnarsi ma alla polizia arrestarlo, e può farlo quando vuole, dato che ha comunicato dove si trova.

Il 7 aprile Lula è sempre nella sede sindacale; la polizia si rifiuta di arrestarlo, in quel luogo, e, comunica alle autorità, che l’operazione di arresto, comporterebbe, grossi rischi, per l’incolumità degli stessi. Lula, invita la polizia ad andarlo ad arrestare, garantendo loro l’incolumità. L’arresto avviene senza alcun incidente, nella serata stessa. Nel percorso tra la sede sindacale e l’auto della polizia, Lula, vi arriva senza toccare terra, sollevato dalle migliaia di braccia della folla operaia. Lula viene trasportato in elicottero, da S.Paolo alla sede della polizia federale di Curitiba, dove è stata allestita la prigione. Nella piazza, di fronte alla sede della prigione, una folla di migliaia di simpatizzanti, sono li ad attendere l’arrivo di Lula, per salutarlo e dimostrargli solidarietà. Poco dopo, senza alcuno avviso, parte, una violenta carica della polizia locale e statale, che usa lacrimogeni, pallottole di gomma e manganelli. Risultato: 8 feriti.

24-2018; il petrolio del Pre-Sal, supera il 50% della produzione totale brasiliana

In gennaio del 2018, la produzione del petrolio dei giacimenti del Pre-Sal è aumentato del 2,3%.https://g1.globo.com/economia/noticia/pre-sal-responde-por-quase-metade-do-petroleo-produzido-no-pais-e-fatia-de-estrangeiras-chega-a-33.ghtml

http://agenciabrasil.ebc.com.br/economia/noticia/2018-04/producao-do-pre-sal-bate-recorde-com-1763-milhao-de-barris-de-oleo-por-dia

Secondo l'Agenzia nazionale del petrolio, del gas naturale e dei biocarburanti (ANP),l a produzione, relativa al Pre-Sal rappresentava il 51,9% di tutta la produzione di petrolio e gas naturale, estratti, in Brasile. In totale, sono stati estratti 1.723 milioni di barili di petrolio equivalente al giorno, in crescita del 2,3%, rispetto a dicembre. Il giacimento “Lula2, nel bacino di Santos,risultò con la maggiore produzione di petrolio (in media 842.000 barili al giorno) e di gas naturale (35,4 milioni di metri cubi / giorno). I giacimenti marittimi hanno prodotto il 95,4% di petrolio e l'80,8% di gas naturale. A gennaio, 303 aree in concessione, una parte in concessione onerosa e l’altra in condivisione, gestite da 28 società, furono i responsabili della produzione nazionale. Di queste, 75 sono marittime e le altre sono terrestri. Una di queste è in attività esplorativa e producendo attraverso il test di lungo durata(TLD), mentre altre sei sono relativi a contratti di aree contenenti accumuli marginali.

http://www.jornaldocomercio.com/_conteudo/2018/03/economia/614717-producao-no-pre-sal-tem-alta-de-2-3-em-janeiro.htmlAl Prossimo turno di gara, sono già 20 compagnie, iscritte all'Agenzia nazionale di petrolio (ANP) per partecipare alla 15a gara; 16, per competere e concorrere nelle aree marittime e quattro per le aree terrestri. La Petrobras può partecipare a entrambe le gare. 14 compagnie, hanno già ottenuto l’approvazione; le altre 6: Cnocc, Ecopetrol, Petrogal, Queiroz Galvão, Statoil e Wintershall, ottennerol’approvazione successivamente. Inoltre, sono stati abilitate a partecipare BP, Chevron, Exxomobil, Murphy, Petronas, Premier Oil, QPI, Repsol, Shell e Total, per concorrere alla concessioni delle aree terrestri. Le compagnie Cobra, Parnaiba, Rosneft e Petrobras hanno già ottenuto l’abilitazione. Saranno offerti, inoltre altre 70 aree, nei bacini sedimentari marittimi di Ceará, Potiguar, Sergipe-Alagoas, Campos e Santos, e nei bacini terrestri del Parnaíba e del Paraná, per un totale, di 95 500 km2.

Come si può notare è una caccia continua di predazione, delle multinazionali petrolifere, per l’acquisizione di aree e giacimenti di petrolio e gas. Nonostante le affermazioni tranquillizzanti e di garanzia, del governo Temer, che la condivisione degli sfruttamenti delle aree del Pre Sal è la via maestra, per assicurare al paese sviluppo economico e sociale; è notorio che nessun paese ha mai raggiunto benessere, affidandosi alle multinazionali, esportando le proprie materie prime, risorse; per poi importali, come prodotti finiti, a prezzi, enormemente maggiorati. Ed è quello che sta iniziando a succedere in Brasile, con il petrolio, esportato come greggio, ritorna, come prodotto finito, con alti margini di profitto per le multinazionali; difatti, un litro di benzina, diesel, alla pompa, costa, oltre 5 reais (quasi 1,2 euro, dove il salario minimo è di circa 220 euro, meno di un quarto di quello italiano. Il prezzo della benzina, sta trascinando verso l’alto, tutti gli altri prodotti combustibili, quali gas, alcool, carbone, ecc. Proprio l’alto costo dei combustibili, ha causato lo sciopero dei camionisti, in maggioranza autonomi e proprietari del mezzo, che in una settimana ha messo in ginocchio il Brasile e la sua economia; che non accenna a diminuire. Il presidente della Repubblica Temer, facendo la gioia degli stati maggiori dell’esercito, ha promulgato un decreto d’urgenza, criticato, persino dalla destra parlamentare, che autorizza l’esercito, a sgombrare le strade dai blocchi e dagli ingorghi stradali, causati dai camionisti; nonché il presidiamento degli impianti della Petrobras, fornitore del combustibile. Finora, solo per la responsabilità dei camionisti e dei soldati che la situazione non è esplosa; il clima, però, sta diventando sempre più caldo e nei centri più grandi , quali S. Paolo, Rio de Janeiro ed altre città, iniziano a mancare generi di prima necessità, trasporti cittadini, ridotti, al minimo, ospedali, con mancanza di medicinali, gli aeroporti, sono a rischio chiusura, per mancanza di combustibile, ecc. ecc. La situazione, nei prossimi giorni, potrebbe, addirittura esplodere; proprio oggi, 26 maggio, le organizzazioni sindacali dei dipendenti della Petrobras, hanno annunciato, per il 30 maggio uno sciopero di 72 ore, rivendicando la riduzione del prezzo dei combustibile da trazione (la stessa rivendicazione dei camionisti), l’abbassamento del prezzo del gas da cucina, il ritiro immediato, dei militari, dagli impianti della Petrobras, contro la privatizzazione e le dimissioni immediate del presidente della Petrobras, Pedro Parente, ritenuto, assieme a Temer, responsabile della politica della Petrobras, sugli aumenti dei prezzi, la privatizzazione e disarticolazione della Società. Nel caso che le richieste non fossero soddisfatte, hanno minacciato uno sciopero a tempo indeterminato. https://www.brasil247.com/pt/247/economia/356306/Petroleiros-convocam-greve-de-72-horas-contra-o-caos-de-Temer-e-Parente.htm

La stessa base di sostegno al suo governo, tramite il senatore Renan Calheiros, dello stesso partito di Temer, ha chiesto la testa di Pedro Parente, altrimenti, la presidenza stessa, è a rischio.https://www.brasil247.com/pt/247/alagoas247/356304/Renan-avisa-ou-Temer-demite-Parente-ou-cai.htm?utm_source=social_monitor&utm_medium=widget_vertical

CONCLUSIONI

Da quando Lula fu recluso in Curitiba, militanti del PT e del sindacato hanno organizzato un costante presidio di centinaia volontari sempre presenti, per 24 ore al giorno. La reclusione di Lula, deludendo le aspettative di giudici ed avversari, invece di far diminuire la sua popolarità, è, al contrario, in aumento; nelle preferenze di voto alla presidenza, conduce la classifica, con preferenze di più del doppio, rispetto alla seconda posizione.

Il giudice Sergio Moro, il suo Staff, la “Força Tarefa”, assieme al MPF e STF (Ministero Pubblico Federale e Supremo Tribunale Federale), con l’aggiunta di altri giudici e settori della polizia federale, in una continua mistificazione, giocarono con Lula, (forse l’unico che avrebbe potuto intralciare i progetti dei servizi Usa), come il gatto gioca con il topo. La difesa legale di Lula, che sarebbe stata efficace in qualunque altro paese democratico, qui assume l’immagine, patetica, di un microbo contro un gigante. Non si può giocare con le carte segnate, o contro chi, detiene il gioco, cambiando le regole, a piacimento (ha ragione, Lenio Luiz Streck, nel suo articolo del pulcino avvelenato).

Il giudice S. Moro condannò Lula,emettendo, una sentenza prolissa, ripetitiva, il cui filo conduttore è una continua giustificazione delle sue decisioni, ma non c’è traccia di una sola prova concreta. https://www.cartacapital.com.br/politica/moro-condena-lula-a-9-anos-e-meio-de-prisao

La difesa presentò una serie di documenti, compreso quello del registro che attestava che l’appartamento era a nome dell’Impresa e non di Lula, che lo stesso, fu usato dall’impresa come garanzia, in altre operazioni. Tutti furono rifiutate dal giudice. E’ una sentenza politica, Lula è obbiettivo politico, e il giudice, consapevolmente, assunse la funzione della controparte, schierandosi, a fianco degli avversari storici del PT; il PSDB di Aecio Neves, e João Doria Jr, con i quali non lesina apparizioni pubbliche. Moro e una parte dei giudici si comportano come fazione politica, che entrano di forza nella competizione elettorale di ottobre, per la scelta del prossimo presidente del Brasile. Lo scopo è di impedire a Lula di parteciparvi, redendolo ineleggibile; rendendo, così, un grosso servizio agli Usa, agli avversari storici del PT (PSDB) ed anche a se stessi, I tempi, però, sono ristretti; tutto deve essere concluso entro agosto, quando si dovranno presentare al Tribunale Superiore Elettorale i candidati alle elezioni; ecco spiegato il motivo della fretta dei giudici. Altrimenti, come spiegare il comportamento di questa parte di magistratura, la quale, notoriamente conosciuta, per la lungaggine dei procedimenti; Lula, in meno di un anno, viene condannato a più di nove anni, in prima instanza (12 luglio 2017); condannato, con aumento di pena a più di 12 anni (24 gennaio 2018), subendo 2 giudizi nei alti gradi della magistratura che gli negarono la libertà provvisoria (4 aprile 2018); infine, imprigionato (7 aprile 2018). Oppure, il comportamento del presidente del Tribunale Federale Regionale della 4° Regione (TFR-4) di Porto Alegre, Carlos Eduardo Thompson Flores, che, prima dell’appello di Lula, che si dovrà celebrare, proprio, in una sezione del tribunale, nel quale è presidente, senza alcun ritegno, dichiara, tra l’altro, alla stampa; anticipando la sentenza: “....la sentenza di Moro è irritoccabile.....”;

http://justificando.cartacapital.com.br/2017/08/07/presidente-de-trf-4-afirma-que-sentenca-de-moro-sobre-lula-foi-irretocavel/.

Oppure, ancora, il comportamento del pubblico ministero Daltan Dallagnol, della “Força Tarefa” del “lava Jato” di S. Moro; che, alla vigilia del giudizio di Lula, presso il Supremo Tribunale Federale (STF) per valutare la concessione dello “Habeus Corpus”, minaccia lo “sciopero della fame”, allo scopo di influenzare il STF, affinché venga negata la libertàa Lula. https://jornalggn.com.br/noticia/com-jejum-dallagnol-misturou-religiao-com-estado-laico-e-tentou-demonizar-lula-diz-kennedy-alencar

Questi, non sono comportamenti di magistrati, che dovrebbero essere, sempre, imparziali ed al servizio della legge; sono invece, comportamenti, faziosi di un gruppo politico rancoroso ed ostile al PT ed alla sinistra; alleati, organici, alla destra, conservatriceavversari storici, del PT; difatti, in tutte le operazioni di “lava jato, non vi è traccia di inchieste sul partito PSDB e dei suoi rappresentanti, nonostante che il loro ex capo e ex Senatore Aecio Neves, avversario di Dilma Rousseff alle elezioni presidenziali del 2014; il quale, non accettando la sconfitta, con l’aiuto dei servizi Usa, pianificò, assieme al suo partito ed altri, l’impeachment della presidenza Rousseff. Ma, alla fine, Neves, si dimostrò così tanto corrotto, che il Senato, alla fine, lo ha privato della carica ed espulso dal Congresso. Ma Aecio Neves, il suo partito, il PSDB, assieme all’altro suo collega, Josè Serra, l’uomo di riferimento delle multinazionali petrolifere, attuale ministro del governo Temer e artefice della privatizzazione e disarticolazione della Petrobras, sono graditi amici degli Usa; quindi, intoccabili, dai giudici di “Lava Jato”; i quali, consapevolmente, o meno, sono orientati, proprio, dagli Stati Uniti, che individuarono, in Lula ed il PT, gli ostacoli, per la ripresa dell’antico controllo dell’’America Latina, pianificata da anni; specialmente, del Brasile, sia per il petrolio del “Pre Sal”, sia per la concorrenza industriale nazionale, che già, erano presenti sul mercato Usa, quali, ad esempio, la Odebrecht, la quale operava, con successo negli states, in diretta concorrenza con i grandi costruttori americani. Non esitarono, per questo a consegnarla agli Usa, la quale, venne sanzionata con una multa di 2, 6 miliardi di dollari, dalla quale,, difficilmente, riuscirà a riprendersi.

https://jornalggn.com.br/noticia/xadrez-de-como-os-eua-e-a-lava-jato-desmontaram-o-brasil-por-luis-nassif ; https://g1.globo.com/politica/operacao-lava-jato/noticia/juiz-dos-eua-aprova-multa-de-us-26-bi-para-odebrecht-em-caso-de-corrupcao.ghtml

Sino all’incarceramento di Lula, tutto si svolse com una linearità impressionante.

Fino, ad allora si svolse, come pianificato e sperato, dopo, gli eventi, lo furono meno. Alla luce attuale, Il futuro economico e politico del Brasile si presenta molto incerto. Tutto dipenderà da come si comporterà, il 15 agosto prossimo, il Tribunale Superiore Elettorale (TSE), al momento della presentazione dei candidati alla presidenza della repubblica (1° gennaio 2019 – 31 dicembre 2022), le cui elezioni si svolgeranno ad ottobre prossimo. Il Tribunale Superiore Elettorale, come si comporterà? Accetterà o rifiuterà la candidatura di Lula, in base alla legge “Ficha Limpa” (certificato penale pulito), nonostante che Lula sia stato condannato in seconda instanza (Appello), che è in attesa del giudizio dell’ultima istanza? La legge non è chiara ed è stata più volte contestata e reinterpretata. Il fronte a sinistra si presenta unito e compatto, nel nome di Lula, deciso a presentarlo ad ogni costo, anche se rifiutato dal TSE. Lula, dopo la l’incarcerazione, per l’immaginario collettivo, di tutta la sinistra brasiliana, è diventato un mito ed un martire, simbolo dell’ingiustizia di una magistratura di “Elite” e classista. Oltre tutto, nelle varie indagini sulle preferenze di voto, conduce, con oltre il 40%. Il centro e il centro destra, anche per effetto della crisi economica e della disastrosa gestione del governo Temer, si presentano frammentati e confusi, incapaci, nella fase attuale, di presentare una candidatura unitaria e forte; sullo sfondo, si agitano i militari, i quali, già in occasione della richiesta dell’Habeas Corpus) di Lula, che era in discussione al Supremo Tribunale Federale, il 4 aprile scorso, avevano fatto balenare il luccichio delle stellette.Esiste, purtroppo, il rischio di una radicalizzazione, dagli sbocchi imprevedibili e pericolosi. Le reiterate dichiarazioni di Lula, del PT e del blocco compatto della sinistra, di candidare Lula, alla presidenza sino “alle estreme conseguenze”; lo sciopero dei camionisti che rivendicano l’abbassamento dei prezzi dei combustibili; l’intervento dei militari nelle strade e nel presenziamento degli impianti della Petrobras, lo sciopero dei dipendenti della stessa, che mettono in discussione tutta la politica economica di Michel Temer e del suo esecutore alla Petrobras, sottomessa, alla volontà degli Usa;l’aumento della disoccupazione, della povertà; l’incremento sproporzionato della criminalità,sono segnali di allarme, da considerare, con molta serietà e preoccupazione.

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