ANNO XII  Novembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 10 Luglio 2018 00:00

«Laudato si’» salvare la nostra casa comune e il futuro della vita sulla terra

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L’Associazione medici per l’ambiente- ISDE ha partecipato ai lavori della III Conferenza internazionale “ Laudato si’: salvare la nostra casa comune e il futuro della vita sulla terra”, svoltasi dal 5 al 6 luglio 2018 nella Città del Vaticano

L’Associazione medici per l’ambiente -ISDE ( International society of doctors for the environment)- Italia, ha partecipato ai lavori della III Conferenza internazionale “ Laudato si’: salvare la nostra casa comune e il futuro della vita sulla terra”, svoltasi dal 5 al 6 luglio 2018 nell’aula del Sinodo della Città del Vaticano.

La conferenza, organizzata da Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano integrale, per celebrare il terzo anniversario della promulgazione dell’enciclica “ Laudato si’” di Papa Francesco, ha inteso segnalare ancora una volta l’urgenza e la profonda preoccupazione per lo stato di grave precarietà e fragilità ambientale, climatica, sociale, economica, culturale, etica e spirituale in cui versa il nostro pianeta e richiamare tutti alle proprie urgenti responsabilità.

In particolare i cambiamenti climatici generati dall’utilizzo di fonti energetiche fossili (carbone, petrolio e derivati), da attività industriali e agricolo-intensive, dal sistema di trasporto su gomma, aereo e marittimo, rappresentano ormai indubbiamente una seria minaccia alla vita stessa del genere umano e di tutto il pianeta.

La conferenza ha voluto dare voce anche alle richieste dei popoli indigeni, quelli che più vivono in rapporto con la natura e ne sono custodi, che vivono sempre più minacciati da scelte economico-politiche di aggressione e sfruttamento dei territori di cui la deforestazione dell’Amazzonia, polmone verde del mondo, rappresenta un tragico esempio.

All’incontro hanno preso parte oltre quattrocento persone tra esperti del clima, teologici, biologi, medici, economisti, accademici, religiosi appartenenti a diverse Chiese e fedi e attivisti di trecentotrentatre organizzazioni provenienti da tutto il mondo, in particolare dall’Amazzonia, Africa, India, Isole del Pacifico e Groenlandia, aree già ora pesantemente minacciate nella loro stessa sopravvivenza a causa degli effetti del surriscaldamento climatico (deforestazione, riduzione delle risorse idriche, desertificazione, perdita della biodiversità, scioglimento dei ghiacciai etc).

La conferenza nei due giorni di studio si è sviluppata secondo il percorso “ Vedere-giudicare- agire” seguito nell’enciclica, in linea con l’approccio che mira all’ecologia integrale adottato da Papa Francesco, analizzando l’attuale situazione di crisi da una prospettiva globale così da sentire “ tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri”.

Sono i poveri infatti coloro che subiscono maggiormente gli effetti dei cambiamenti climatici e anche per queste ragioni sono costretti a migrare.

Nell’ultimo giorno dei lavori sono state discusse e proposte linee di azione concrete e partecipative per la custodia e la cura della nostra casa comune attraverso il coinvolgimento e l’impegno individuale, delle comunità ed istituzioni a livello locale, regionale, nazionale e internazionale.

Il dottor Roberto Romizi, presidente dell’Associazione medici per l’Ambiente- ISDE e la dottoressa Antonella Litta, referente ISDE ,sono stati invitati a partecipare alla conferenza.

La dottoressa Antonella Litta, in particolare, ha preso parte ai lavori del gruppo sul tema : “Cambiamenti climatici: stiamo ascoltando il grido della terra?”

La referente ISDE ha focalizzato il suo intervento su quanto generato dal trasporto aereo, una forma di mobilità in vertiginosa crescita, in termini di inquinamento dell’aria, dell’ambiente, danni alla salute e rilevante contributo ai cambiamenti climatici.

In allegato il testo del documento richiamato nell’intervento.

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