ANNO XIV Marzo 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 24 Luglio 2018 11:48

La guerra tra Trump e l'Iran è già cominciata. Via Twitter

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La replica del presidente Rohani: "Abbiamo 50 mila soldati Usa sotto tiro". Tensione altissima tra Washington e Teheran 

 Tensione alle stelle e minacce tra Washington e Teheran dopo un tweet del presidente Donald Trump che, rivolgendosi all'omologo Hassan Rohani, alza i toni dello scontro. "Non minacciare mai più gli Stati Uniti o pagherete le conseguenze come pochi nella storia ne hanno sofferte prima. Non siamo un Paese che tollererà più le vostre stupide parole di violenza e morte. Fate attenzione!", ha scritto Trump rispondendo al presidente iraniano, che aveva parlato di "madre di tute le guerre" per definire una eventuale guerra con gli Usa. Rohani aveva inoltre invitato Trump a "non giocare con la coda del leone", avvertendo il presidente Usa: "Lo rimpiangerete per sempre".

A ruota, è intervenuto il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, rincarando la dose di minacce. "Ho parlato con il presidente negli ultimi giorni e mi ha detto che se l'Iran fa qualcosa di sbagliato, pagherà un prezzo come pochi paesi hanno mai pagato prima", ha dichiarato. Su Twitter, il segretario di Stato Mike Pompeo ha affermato che il governo iraniano, che ha definito una "mafia", per 40 anni ha dipinto al suo popolo gli Usa come un "grande Satana. Crediamo - ha aggiunto - che gli iraniani non siano più interessati a sentire questa #FakeNews".

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Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha lodato Trump e Pompeo per la loro "posizione ferma contro l'aggressione del regime iraniano". "Le potenze hanno assecondato il regime iraniano nel corso degli anni ed è bello vedere gli Stati Uniti che stanno cambiando questa equazione sbagliata", ha commentato il leader israeliano.

Le repliche di Teheran non si sono fatte attendere. La minaccia di conseguenze senza precedenti per l'Iran è solo "una guerra psicologica" e Washington "non oserà" attaccare Teheran, ha detto il generale Gholam Hossein Gheibparvar, leader della forza paramilitare iraniana Basij. "È lei che deve stare attento, 50 mila suoi soldati sono sotto tiro dell'Iran", ha tuonato contro il presidente Usa il segretario del Consiglio per il Discernimento della Repubblica Islamica, Mohsen Rezaee, citato dai media locali. L'ayatollah Sadegh Amoli Larijani, capo del potere giudiziario, ha definito Trump "estremista" e "ignorante", dicendosi non sorpreso dalle sue dichiarazioni "stupide e superbe".

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