ANNO XIII Novembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 27 Luglio 2018 00:00

Susanna

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Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono Vedere e sentire l’eterno era difficile per gli apostoli che vedevano e sentivano Gesù insieme a loro

 vedevano e sentivano un uomo come loro. Un uomo buono, BWN[1].

È difficile oggi che i sensi non ci trasmettono la visione e le parole di Gesù: non vediamo né l’uomo né il figlio di Dio: possiamo usare il nostro cuore e la nostra mente però. Non è cambiata la difficoltà di vedere e di sentire l’eterno.

La ‘vita, -ti, del seme –a-, dell’Essere, be (beati), è aperta alla comprensione ‘gnostica’ - una conoscenza di Dio meditata a lungo, profondamente-, con l’obiettivo di vedere e sentire come Gesù vede e sente. Non è possibile fare di più ed è quasi


[1] Zumero.

utopico fare uguale. È possibile provare, con la convinzione che il bene è semplice ai puri di cuore con Gesù per occhiali.

Io lo ringrazio del miracolo degli occhiali dello scorso novembre.

Faccio un esempio. Oggi, 20 luglio, è santa Susanna. Ne celebro i menei.

I menei sono le celebrazioni di rito bizantino dei nomi di Gesù, della Madonna e dei Santi nei loro giorni corrispondenti ai nostri, in zumero me.ne.i: ‘sentiero, -i, del Signore, -en-, e della sua parola, me.

Susanna fu una vergine e martire del III secolo. Significa ‘giglio’ in ebraico [zum. gig.li.u = igi.il.u: qua: occhi-Dio-tutto; là malattia. gioia. tutto]. Conserva il nome biblico della vergine insidiata dai due vecchiacci lussuriosi smascherati dal profeta Daniele.

Di più. Gesù mi fa vedere in Sus-anna zumero: chiave per capire la loro religiosità e la kabbalah zumera. Cominciamo da sus:

shu

n., hand(s); share, portion, portion, bundle; strengh; control; authority; handle; a hired group of workers (cf., DISH; DISH2(ASH) [SHU].

v., to pour; to initiate, bring about[1].

Viste due le mani, riuscite a leggere lcz shush sul grafo shu? Il più difficile:

shu-

rare contrapunctive modal prefix shu before the prefix mu[2].

Shu-mush = serpente. Capodanno ittita: ezen.anta-shum, da leggere zene-atan-mush nds-.

Le mani possono venir rese due nei grafi; però,

shu-shu

adj., two-handed; (describung an ax) (redupl. ‘hand’)[3].

Leggo via lcz shu-shu: shush. E possiamo battere le mani:

shu…shu2-shu2

to clasp; to clamp down (‘hand’ + redupl. ‘to go down’)[4].

shu-tab (-ba)

jointing of hands, grasps; associate, partner (‘hand’+ ‘to clasp, hold’).

Leggo shu-bat su questi grafi e do mani, shu, al bat(esimo), che ci fa partner dell’eterno. Ci fa raddoppiare la nostra vita:

v., to double[5].

Veniamo ora a Shushana:

shushana

one third (part) (cf., igi-3-gal2 [igi-6-gal2 , 1/6 (cf., shushana = 2/6)[6]]; shanabi) (loan from Akk. shulshan, shushshan)[7].

Ognuno può realizzare il fatto ovvio: Israele nacque sui luoghi di Zumer (C’era nella terra di Uz un uomo chiamato Giobbe…-riuscite a leggere Zu sui grafi Uz? En Zu è la luna, In anna che vedremo). La vergine Susanna prese un nome ebraico-zumero.

Che significa?: 1/3 = uno su 2 + 1.

Il cf., igi-3-gal significa: occhi-3-grandi/luce alta. Vedere con i propri occhi (2), vedere aldilà (1). Vedere l’eterno. Vedere il 6 = Ash, Uno d’origine, e toccare il pollice con l’altra mano.

Shana.bi = ‘propriobi An su Na, uterosha su Ash’.

L’accado shush-shan ci fa ‘battere le mani’ all’essere sh del cielo an.

Adesso, separiamo sus-anna e ricordiamo la dea in-anna, paredra di Ur-an, ‘toro del Cielo’, detta anche In nini.

in

he, she; straw, hay; border line marker; insult, offense, invective [IN archaic frequency [8]].

NI

(cf., i3; zal; li2; dig)[9].

ni2…ila2

to inspire awe; to raise oneself’ (‘fear, awe; self’ + ‘to raise’)[10].

NIN è la lettura di IN, chiaro in nin.nu.am = ‘-che venga-am l’immaginenu del terrorenin’. NIN nan na era la lettura di In anna. Anna = nel cielo (come dopo).

La potenza:

ni2-ir9

might, power, awesomeness (‘awe’ + ‘strong’)[11].

si esprime incutendo paura

ni2…ri

to be afraid of something; to scare; to terrify; to inspire awe or fear; to be impressive; to overwhelm (with –da- immagine) (‘fear, awe’ + ‘to strike’)[12].

Che leggo nin-ir: ‘terrore corrente’.

ni2-ga2 [ni2-gu10-ak]

my own (‘mysel’ + genitive[13].

Ga-e, ‘io’, letto ega è vicino ad ego lat. Vien letto su e-ga, ‘casa mia’

e

n., speaking; prayer (cf., eg2).

v., to speak, say (suppletion class verb: e = sing. maru; plural hamtu form, dug4, also di); to do (as auxiliary verb preceded by a noun) (cf., eg2).

Inter., a vocal expression: Hey! O!; Alas!; Eh, Ah[14].

-ga2 (-k)

/-gu10-ak/, 1sg. Possessive suffix + genitive = ‘mine’ or locative –a[15].

Io, ga-nin, posso temere me stesso coi miei demoni.

 

an-na

in the sky; tin, pewter (metal); saltpeter (stone); saltpeter (stone); yes, approval (‘sky’+ locative; ‘sky’ + ‘stone’; cf., nagga; an-bar (-sug4-ga); Civil thinks an-na, ‘yes’, is probably an Akkadian, but affirmative na-nam, ‘indeed’ and ‘in-nu, negative’)[16].

Dunque: shush-anna = ‘applausi al cielo’, come Osanna = Ush-anna.

Cielo da leggere sia in:

an-pa

zenith (‘sky’ + ‘branch of a dial?’ vel ‘territorio del’)[17].

Sia in:

PA.AN

(cf., billuda)[18].

È sempre cielo:

an

n., sky, heaven; the god An; grain ear/date spadix (cf., a2-an) (‘water’ + ‘high’) [AN archaic frequency].

v., to be high.

adj., high; tall.

prep., in front [19].

Bel cielo:

an-SAR

(cf., an-nisig [beautiful sky (‘sky’ + ‘beautiful, blue’)[20].

In conclusione: Gesù fa vedere il suo nome zumero GESH.BU, GESH.UB, GESHU.BI.

Fa vedere il circolo del cielo, an na, il nome della madre di Maria SS.

Fa vedere il terrore antico, nin. Fa vedere l’Uno, nella seconda mano.

Applaudiamo, shush al Cielo anna.

 


[1]John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 262.

[2] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006: 262.

[3] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006: 268.

[4] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006: 268.

[5] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006: 268.

[6] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 122.

[7] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 272.

[8]John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 127.

[9] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 194.

[10]John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 196.

[11] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006: 196.

[12]John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 196.

[13]John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 196.

[14]John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 53.

[15] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006: 95.

[16] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 20.

[17] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 20.

[18] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006: 213.

[19] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 19.

[20] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 20.

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