ANNO XII  Agosto 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 09 Agosto 2018 00:00

Maranola di Formia - «La montagna armonica» - Festival di musica, cultura e sapori della tradizione

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Concerti in altura e davanti al mare, letture, cunti e racconti, spettacoli, trekking musicali, percorsi di pellegrinaggi, degustazioni e prodotti tipici, strumenti musicali tradizionali

Un festival realizzato dal Comune di Formia e dalla XVII Comunità Montana dei Monti Aurunci con la collaborazione del Parco Regionale dei Monti Aurunci, il Parco Regionale della Riviera di Ulisse, Auditorium Parco della Musica di Roma e ARSIAL.

Coordinamento artistico di Ambrogio Sparagna e dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Ritorna la Montagna Armonica, festival musicale e di cultura tradizionale, giunto alla sua quinta edizione, che si svolge tra gli altipiani e le grotte sacre del Monte Altino di Maranola di Formia il 18 agosto.

Un appuntamento di grande forza emotiva e di valore culturale e ambientale con il suo programma dedicato in particolare alla poesia dei mistici, alla musica tradizionale e ai prodotti tipici dell’area Aurunca.

Un Festival unico nel suo genere che unisce montagna e mare, caratterizzato da musica e canti popolari, concerti, cunti e racconti di Santi e briganti, visioni di stelle, trekking musicali, percorsi di pellegrinaggi, degustazioni di prodotti tipici della pastorizia del territorio aurunco e tanto altro ancora.

Il programma 2018 si svolge interamente in montagna, nell’arco della giornata del 18 agosto e prevede diversi appuntamenti e in particolare un cammino tutti insieme fino alla Grotta dell’Arcangelo, accompagnati dagli strumenti tradizionali e dalle letture poetiche di Davide Rondoni.

Il festival, organizzato dall’Archivio Aurunco e coordinato da Ambrogio Sparagna, è realizzato in collaborazione con diversi Enti del territorio e vede il Patrocinio dell’ARSIAL e dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Nota descrittiva sulla nascita del Festival

Se si cammina sulle cime alte dei monti Aurunci si ha l’impressione di toccare il mare che costeggia lo splendido Golfo di Gaeta. Lo scenario è straordinario, da mozzafiato. In questi luoghi intrisi di storia, già a partire dall’età classica, le popolazioni locali hanno vissuto per secoli di pastorizia e di misticismo creando nelle tante grotte calcaree are votive e culti devozionali. In queste terre brulle furono innalzati da monaci basiliani dei piccoli cenobi e successivamente, come testimoniato nei documenti del Codex Diplomaticus Cajetanus, redatto a Monte Cassino nel nono secolo, si sviluppò in una delle grotte più grandi il culto di San Michele che ancora oggi attira migliaia di pellegrini sul monte Altino. La tradizione locale racconta che queste grotte furono abitate da santi pellegrini ed eremiti che cercavano nello spirito dei luoghi i segni della propria ricerca spirituale. In particolare alcune narrazioni popolari fanno riferimento ad un giovane fiorentino proveniente da San Germano, l’odierna Cassino, e diretto a Gaeta. Quel giovane segnato dal fuoco del rinnovamento religioso predicato dal Savonarola fu probabilmente Filippo Neri il quale scelse la grotta di San Michele come proprio letto di pietra. Era questo il suo tentativo di “col piè calcar le stelle”, così come recita uno dei sonetti a lui attribuiti, e così come fece a Gaeta intorno al 1534 in un’altra montagna a picco sul mare, la Montagna Spaccata.

 

Un festival unico nel suo genere con concerti sui Monti Aurunci  a 1200 metri, realizzato con il Patrocinio del Comune di Formia,  in collaborazione con il Parco Regionale dei Monti Aurunci, con il coordinamento artistico di Ambrogio Sparagna e dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Un Festival originale tra concerti , letture, cunti e racconti, trekking musicali, percorsi di pellegrinaggi, degustazioni di cibi tradizionali

PROGRAMMA 18 AGOSTO

ore 06.00

LA VIA DEL SACRO VERSO LA GROTTA DELL’ARCANGELO

Allo spuntare delle prime luci dell’alba si consumerà la colazione del Pellegrino, a base di prodotti tipici locali come il formaggio marzolino, i pomodori d’inverno, le noci di Faletto.

Guidati dal suono dei Campanacci degli Aurunci e dai solisti dell'Orchestra Popolare Italiana , su un percorso ripido ma di grande suggestione, a strapiombo sul Golfo di Gaeta, partirà il trekking musicale e poetico. Due ore circa di durata, attraverso l’antico cammino del pellegrinaggio di San Michele, condurranno i partecipanti dall’Area della Ravolatra fino alla Chiesa di San Michele Arcangelo, sotto il Monte Altino a ca. 1220 di altezza.

Al termine del trekking, all'interno della Chiesa di San Michele ci sarà l'esecuzione di un breve concerto  di Pietre sonanti di San Michele, un antico strumento musicale ricostruito con la pietra locale (campellese). Dopo il piccolo concerto le Pietre sonanti saranno  deposte ai lati dell'altare. Secondo una tradizione antica le pietre risuoneranno ogni volta che i pellegrini raggiungeranno il Santuario.

ore 08.00

COL PIE’ CALCAR LE STELLE

Letture e racconti poetici a cura di Davide Rondoni

ore 08.30

MISTICO MEDITERRANEO

Concerto di Musica Sacra Popolare con Polifonia Aurunca e la partecipazione di Ambrogio Sparagna e Anna Rita Colaianni.

ore 11,00

I CAMPANACCI DEGLI AURUNCI

Performance sonora di metalli e pietre sonanti

ore 11,30

L’ARTE CASEARIA

Visita guidata ai laboratori per la produzione di formaggio e ricotta, dai pastori di località Fossa di Massaraccio.

ore 12,00

NUNC EST BIBENDUM

Divagazioni poetiche sul vino con Davide Rondoni e musiche alcooliche con il Duo Fiamma e Scintilla.

ore 13,00

LA PANARDA

Degustazione di prodotti enogastronomici dell’area degli Aurunci: formaggio caprino, ricotta caprina, cagliata, salsicce e salumi di Maranola, olive e olio locale, miele, zeppole.

Distribuzione di materiali promozionali sui prodotti tipici locali.


 


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