ANNO XII  Ottobre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 12 Agosto 2018 10:37

La mobilità sostenibile non è solo elettrica. L’avanzata dei veicoli a gas

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Due milioni di auto a metano, la rete di rifornimenti più capillare d'Europa. Soprattutto, il 30 percento in meno di Co2

Non solo auto elettrica. La mobilità sostenibile infatti comprende anche i veicoli a gas che nell’ultimo periodo hanno avuto una diffusione altrettanto importante contribuendo a rendere l’aria più respirabile e con risparmi notevoli per le tasche degli automobilisti. Il gas (da non confondere con il gpl che è miscela di combustibili, principalmente propano e butano, sottoprodotti del processo di raffinazione del petrolio greggio) inoltre, a differenza dell’elettrico, può essere utilizzato come carburante anche per il trasporto pesante (camion e tir) oltre che navale, mezzi di trasporto che, almeno finora, non possono camminare con le batterie.

Secondo i dati Aci nel 2017 i veicoli a metano circolanti in Italia hanno superato il milione, circa il 2% del parco totale. A maggio 2018 la quota di mercato delle auto a metano in Italia è salita al 3% a fronte dell’1,7% di fine 2017. La rete di distribuzione negli ultimi 15 anni è triplicata con un trend di crescita pari al 5% annuo. Oggi per il metano ci sono 1.263 stazioni di rifornimento su tutto il territorio nazionale, di cui 46 in autostrada, la rete più capillare d’Europa. I Tir a gnl (gas naturale liquefatto) negli ultimi tre anni sono aumentati del 900%, passando dai circa 100 del 2015 ai mille del 2018. Le stazioni di rifornimento a gnl sono salite a 20 e potenzialmente possono arrivare fino a 15.000 unità nei prossimi anni.

Un’auto a gas emette il 30% in meno di CO2

Secondo Federmetano un’auto a gas naturale è in grado di abbattere fino al 96% le polveri sottili (la sostanza che rende l’aria delle nostre città irrespirabile) e al 70% l’ossido di azoto rispetto a un tradizionale motore Euro 6 diesel e di emettere il 30% in meno di anidride carbonica (CO2) di un’auto a benzina.

La direttiva europea e la posizione del governo italiano

Con il recepimento della direttiva europea Dafi (Directive on the deployment alternative for fuel initiative) sarà più facile eliminare gli ostacoli che finora, in Italia, hanno rallentato la diffusione di questo tipo di veicoli e che riguardano essenzialmente l'erogazione e la rete di distribuzione. Le nuove norme permetteranno all'automobilista di rifornirsi di metano in modalità self-service e con semplicità mantenendo elevati standard di sicurezza: per esempio, non ci sarà più bisogno di una tessera di abilitazione, ma per il riconoscimento basterà la carta di credito e si avrà a disposizione un tutor on line che impartirà le procedure da seguire per un corretto rifornimento, spiega l’Aci.

Per quanto riguarda l’Italia, il passato governo aveva espresso “una neutralità tecnologica” tra le fonti di alimentazione green, metano, appunto, ed elettrico. “Non ci deve essere una tecnologia prevalente rispetto a un'altra", aveva detto l’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Bisognerà vedere come si muoverà l’attuale. Per ora Luigi Di Maio ha parlato di auto elettrica e del progetto per l'auto senza guidatore di Google.

Le iniziative infrastrutturali per la mobilità a metano

In ogni caso, molte sono le iniziative delle aziende per diffondere questo tipo di mobilità. Pochi giorni fa Eni e Snam, attraverso la controllata Snam4Mobility, hanno firmato un accordo per realizzare 20 nuove stazioni di rifornimento di CNG (gas naturale compresso) per autotrazione sul territorio nazionale. L’intesa prevede la progettazione, realizzazione e manutenzione da parte di Snam di 20 nuovi impianti di CNG all’interno della rete nazionale di distributori Eni.

Sempre Snam, a maggio, ha firmato con Baker Hughes un accordo per lo sviluppo di infrastrutture di micro-liquefazione indirizzato al trasporto pesante su strada e per promuoverne l’avvio nei trasporti via mare in Italia. Le due società valuteranno entro la fine dell’anno la possibile realizzazione di quattro impianti di micro-liquefazione distribuiti sul territorio nazionale. Gli impianti di micro-gnl sarebbero i primi in Italia e tra i primi in Europa di questa tipologia. Il bio-gnl è l’unica tecnologia esistente per lo sviluppo di carburanti totalmente rinnovabili e a zero emissioni di CO2 per i veicoli pesanti. (AGI  Giandomenico Serrao)

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