ANNO XII  Settembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 11 Settembre 2018 02:56

Taranto - «Sul porticciolo turistico un passo avanti, ma la lotta continua»

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Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del circolo Impastato di Rifondazione Comunista di Taranto. Questa mattina (ieri NdR) siamo stati in Consiglio comunale con le cittadine e i cittadini che si oppongono alla costruzione del porticciolo turistico a San Francesco degli Aranci, a ridosso della pineta Blandamura.

La stessa convocazione del Consiglio è stata un risultato del movimento sviluppatosi nei giorni scorsi, che ha visto scendere in campo, assieme ai residenti, associazioni, forze politiche, studiosi e tecnici. Senza il dibattito pubblico suscitato da quelle prese di posizione, la partita si sarebbe chiusa con la concessione firmata dalla direzione del Patrimonio lo scorso 18 luglio. Le proteste hanno spinto l’amministrazione ad affrontare il problema pubblicamente.

Il Sindaco ha presentato la concessione come un atto dovuto, alla luce dell’iter pregresso, paventando il rischio di un risarcimento in caso di revoca. Il dibattito ha fatto emergere le perplessità di diversi consiglieri sulla localizzazione dell’opera. In conclusione il dirigente, arch. Netti, ha riconosciuto la possibilità di apportare modifiche al progetto in sede di definizione della convenzione con la società concessionaria.

Rispetto alla situazione iniziale si tratta di un passo avanti: il progetto potrà essere ridiscusso. E’ importante tuttavia che in questo processo i cittadini e gli esperti da loro consultati abbiano un ruolo significativo. La partita quindi è aperta: sarà necessario continuare a mantenere alta l’attenzione ed estendere la mobilitazione.

Il circolo Peppino Impastato di Rifondazione Comunista non smetterà di seguire la vicenda, come ha fatto fin dal primo momento. All’amministrazione comunale chiediamo di adottare un metodo che si ponga in netta discontinuità col passato. Quest’opera – come le altre che il Sindaco ha annunciato – dovrà essere necessariamente valutata nel quadro di una programmazione pubblica che armonizzi i nuovi interventi con la cura e la riqualificazione di un territorio già stremato da attività fortemente impattanti. A questo proposito, chiediamo a che punto sia l’elaborazione del Piano delle coste e quali indirizzi preveda.

Il turismo è un’importate leva di sviluppo, ma non può diventare, come fu negli anni ’60 e ’70 l’industria, il grimaldello col quale scardinare il paesaggio. Il Comune, sulla base dell’interesse pubblico, deve orientare le scelte dei privati nel rispetto dell’ambiente e di un’economia sana.

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