ANNO XII  Novembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 13 Settembre 2018 16:29

Cos'è Black out game, lo sfinimento estremo che può aver ucciso Igor

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Sono stati gli stessi genitori ad annunciarlo su un sito per appassionati di arrampicate. "Fate il più possibile per far capire ai vostri figli che possono sempre parlare con voi". 

 Sono stati gli stessi genitori a dichiarare che il loro figlio 14 enne sarebbe stato vittima di un gioco pericoloso, il black out, per cui si sperimenta la mancanza d'ossigeno fino allo sfinimento. Igor Maj, giovane climber e figlio di appassionati di scalata molto conosciuti a Milano, è stato trovato morto, con una corda al collo, nella sua stanza, lo scorso 6 giugno. Un suicidio, secondo chi ha indagato nelle prime ore.

È passata una settimana, e la morte di quel ragazzo - si legge sul Corriere della Sera - per quanto sostiene la sua famiglia, ha una spiegazione diversa dal suicidio. Lo racconterebbe almeno un video, tra le ultime pagine Internet visitate e rimaste memorizzate nella cronologia di navigazione del giovane rocciatore  un video che rientra nella categoria "cose pericolose in Rete" e parla di blackout, o "gioco" del soffocamento. 

La famiglia ha affidato al sito pareti.it, noto fra gli scalatori, un messaggio per spiegare la morte del figlio: "Fate il più possibile per far capire ai vostri figli che possono sempre parlare con voi, devono saper trovare in voi una sponda, una guida che li aiuti a capire se e quali rischi non hanno valutato. Noi pensiamo di averlo sempre fatto con Igor, eppure non è bastato. Quindi cercate di fare ancora di più, perché tutti i ragazzi nella loro adolescenza saranno accompagnati dal senso di onnipotenza che se da una parte gli permette di affrontare il mondo, dall'altra può essere fatale".

"Igor era un bravo arrampicatore - si legge sulla pagina web - e soprattutto coraggioso, una qualità che è diventata merce rara tra i ragazzi e i ragazzini. Purtroppo non ha avuto paura a lasciarsi coinvolgere da un gioco che con la scalata non c'entra nulla e che sta diventando incomprensibilmente popolare tra gli adolescenti che hanno accesso a Internet, il cosiddetto blackout, o gioco del soffocamento". Lo abbiamo visto "crescere in falesia insieme ai genitori e lo abbiamo visto diventare un giovane uomo che strizzava le prese come noi e così lo vogliamo ricordare", scrivono i compagni di scalata. 

Cos'è il blackout game

Il 'blackout game', noto anche come 'gioco dello svenimento', è una sorta di gioco del soffocamento in cui le persone, spesso adolescenti sfidano la morte rimanendo il più a lungo possibile senza ossigeno. Un gioco macabro che può essere praticato da soli o in compagnia, usando corde o le braccia di un amico strette attorno al al collo. Lo scopo è quello di provare l’ebbrezza di quando si rimane senza ossigeno a 7.000 metri di altitudine oppure quando si sta per morire.

L’ultimo passo di questa sfida suicida è riuscire a perdere i sensi per poi rinvenire dopo pochi secondi in preda all’euforia, il tutto davanti ad una webcam che riprende in presa diretta. Il gioco è suddiviso in vari livelli e il giovane sarebbe arrivato fino al numero 5, uno dei più estremi, nel quale sarebbe dovuto riuscire a perdere i sensi e risvegliarsi dopo poco.

Basta digitare la parola 'blackout' sul web per rendersi conto che si tratta di una pratica molto diffusa tra i giovanissimi. I casi di cronaca sono numerosi, in passato si sono registrati a Bressanone, Rovigo e Padova - ricorda Il Giornale -  Sfide estreme, prove di coraggio tra giovani che vogliono dimostrare così di essere "forti".

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