ANNO XIV Luglio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

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Sabato, 22 Settembre 2018 02:15

Il doppio appuntamento di Falanthra Onlus per l’Alzheimer 2018, giornata mondiale. Il resoconto

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La “due giorni” di Falanthra si è chiusa ieri, nel magico punto del Seminar libri della Coop, tra colori intrisi di allegria, gente distratta alle casse dell’ipermercato mentre il giornalista Matteo Schinaia intervistava la foto-artista Tiziana Ruggero.

Regolare come un rito dell’anno, non sfugge, l’associazione dei due infaticabili paramedici Cesare Natale e Daniela Lelli, alla celebrazione della Giornata Mondiale su l’Alzheimer del 21 settembre; puntuale come l’equinozio di autunno.

Sul nostro giornale eravamo usciti nella mattinata di ieri con un pezzo su questa malattia che tormenta la scienza che colpisce il 5 per cento della popolazione over 65. Fare il resoconto delle due serate, la prima nel salone degli Specchi a Palazzo di Città, la seconda alla Coop Molgolfiera, non può prescindere dal parlare dell’oggetto di quest’anno: un calendario sociale che diventa fonte di finanziamento per le attività associative di sostegno a malati e caregiver.

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Legato al progetto FATA lega in sé le parole foto, arte, terapia e Alzheimer. Autrice del progetto è la tenace e battagliera Tiziana che ha immortalato gli ospiti di Falanthra nelle pose più artistiche possibili, mesciati fra colori, nel bianco e nel nero, nei risvolti dell’anima, nei sogni dimezzati, nelle speranze di vita. L’iniziativa nel Comune ha visto due interventi del team che opera con i malati il musico-terapeuta De Vincentis e la psicologa Foriana Signorile. Significativo è stato l’intervento di Massimo Zito, vice-coordinatore di Forza Italia di Taranto che ha parlato del suo impegno di ottenere, per il problema della sede sociale, anche interventi di privati e poi ha letto un intervento dell’On Vincenza Labriola che pubblichiamo subito qui.

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“Buongiorno, sono molto dispiaciuta per non essere presente oggi a questa importante iniziativa organizzata dall’associazione Falanthra Onlus, in collaborazione con Coop, nel segno della solidarietà e in nome dell'Alzheimer.

Ho avuto il privilegio, quest’estate di conoscere Daniela Lelli, che da 4 anni porta avanti, con il suo team, il progetto “Alzheimer più", la sua forza la sua passione e lo spirito con cui lotta per far conoscere una malattia degenerativa spesso demonizzata e che colpisce il 5% delle persone con più di 60 anni e in Italia si stimano circa 500mila ammalati, deve essere un monito per tutti e soprattutto per noi, donne e uomini delle istituzioni. !

L’Alzheimer ha, in genere, un inizio subdolo: le persone cominciano a dimenticare alcune cose, per arrivare al punto in cui non riescono più a riconoscere nemmeno i familiari e hanno bisogno di aiuto anche per le attività quotidiane più semplici, per questo è necessario sostenere questa associazione perché si pone come obbiettivo quello di ritardare il momento del non ricordo.

La notizia che una persona a te cara possa soffrire di questa malattia è devastante, perché sei consapevole che arriverà il giorno del non ricordo e inizi ad arrovellarti il cervello per capire cosa fare, come fare a ritardare quel momento. Per questo le iniziative di questa associazione sono e devono essere un esempio da seguire e per noi delle istituzioni da agevolare!

Oltre a fare un plauso all’ associazione Falanthra che non si è arresa e non si arrende alle difficoltà che incontra, iniziando dal fatto che non ha una sede propria nella quale aiutare gli ammalati a ritardare il momento della demenza e ai famigliari dando loro il giusto sostegno e confronto, dobbiamo oggi prendere un altro impegno, quello di trovare una sede per dare dignità a chi lavora nell’associazione e chi si rivolge a loro.

Auspico che la location nel quale avviene questa conferenza stampa, la sala degli specchi, oltre a stimolare l’acquisto del calendario per dare nuove risorse a chi, come Daniela, ha un obbiettivo, non far sentire nessuno solo e nessuno indietro, possa trovare una interlocuzione con questa amministrazione comunale e con il sindaco Melucci per trovare una soluzione per la loro sede.

Siamo consapevoli che ciò debba seguire l’iter stabilito dalla legge, ma bisogna iniziare ad ascoltare e dare risposte.!

Chiederemo anche sostegno dell’arcivescovo Monsignor Santoro affinché persone come Daniela, che aiutano gli altri a non sentirsi soli non siano loro abbandonati dalle istituzioni.

Avanti così, dobbiamo credere che alcune favole possono avere il lieto fine e noi ci impegneremo affinché il vostro ruolo importantissimo ma sottaciuto possa essere riconosciuto nella dignità.” On. Vincenza Labriola.

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Abbiamo inteso pubblicare per interno il contributo dell’onorevole per la sua testimonianza istituzionale nel momento in cui politica pensa ad altro. Ieri sera, nella location di Seminar Libri, lo scrivente parlava di Umberto Eco e i libri. Il grande esegeta della lingua affermava: la lettura ci porta ad avere cinquemila anni dentro noi, per il ricordo dei mondi che essa consente di esplorare. La perdita dei ricordi spegne la biblioteca, chiude tutto, crea il buio progressivamente. Il calendario, creato grazie alla collaborazione con il gruppo Soci Coop Alleanza 3.0 diventa una sorta di faro di luce che spalanca porte e finestre, fissa i ricordi che diventano pose, teatro, vita. Anche questo è Falanthra Onlus.

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