ANNO XIV Aprile 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 30 Settembre 2018 07:07

Sale ancora il numero delle vittime dello tsunami nell'isola di Sulawesi in Indonesia

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All'origine del disastro, un terremoto di magnitudo 7,5. Particolarmente colpita la città di Palu. Onde alte tre metri hanno spazzato via gli insediamenti sulla costa. I morti accertati al momento sono 420 ma un'intera città non è ancora stata raggiunta dai soccorsi

 

Sale a 420 morti il bilancio aggiornato del terremoto seguito da uno tsunami che ha colpito l'isola di Sulawesi in Indonesia. Il vicepresidente dell'Indonesia Jusuf Kalla ha detto che il numero delle vittime di uno tsunami potrebbe essere nell'ordine delle migliaia. Ci sarebbe un numero imprecisato di dispersi: a centinaia si erano radunati per un festival sulla spiaggia della città di Palu il venerdì quando onde alte fino a sei metri (18 piedi) si sono abbattute sulla terraferma proprio al crepuscolo, uccidendo un numero imprecisato di persone e distruggendo qualsiasi cosa sul loro cammino.

Il terremoto è stato di magnitudo 7,5, seguito da uno tsunami. La maggior parte delle vittime è stata segnalata proprio in questa città di circa 350 mila abitanti sulla costa occidentale dell'isola. Le comunicazioni nell'area colpita continuano a non funzionare. Il sisma di venerdì 28 settembre ha causato il crollo di diversi edifici e il conseguente tsunami, con onde fino ai tre metri di altezza, ha spazzato via gli insediamenti sulla costa.

Inizialmente l'allarme tsunami era stato revocato mezzora dopo il suo lancio ma poi le autorità hanno dovuto confermare il maremoto dopo la diffusione di numerosi video che mostravano le onde colpire le zone costiere. Il terremoto era stato preceduto tre ore prima da un'altra scossa di magnitudo 6,1 gradi che aveva causato un morto e dieci feriti. Tra il 29 luglio e il 19 agosto, almeno 557 persone sono morte e quasi 400 mila sono state sfollate da quattro terremoti di magnitudo tra il 6,3 e il 6,9 che hanno scosso l'isola indonesiana di Lombok. 

Il terremoto era stato preceduto tre ore prima da un'altra scossa di magnitudo 6,1 gradi che aveva causato un morto e dieci feriti.

Un'intera città non raggiunta dai soccorsi

La protezione civile non è ancora riuscita a entrare in contatto con Donggala, una città di circa 400mila abitanti nella zona dello tsunami. E dunque non si hanno dunque ancora informazione sulla situazione nella città nel centro di Sulawesi, nulla sui danni né tantomeno sulle vittime. 

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A Donggala manca ancora l'elettricità e questo ostacola la comunicazione. "Non abbiamo ricevuto alcun aggiornamento da Donggala perché la comunicazione è interrotta," ha spiegato uno dei responsabili dell'agenzia, Sutopo Purwo Nugroho. Gli aiuti sono partiti, ha aggiunto, ma non sono ancora arrivati in loco.

Il controllore di volo morto per salvare il jet

Un controllore di volo di Palu è morto nel terremoto perché aveva continuato a svolgere il proprio lavoro, guidando un aereo verso il decollo mentre la terra tremava sotto i suoi piedi. Solo dopo aver messo l'aereo in sicurezza aveva cercato di lasciare l'edificio: è stato costretto a saltare dal quarto piano perché le vie d'uscita erano bloccate ed è morto in seguito alla ferite riportate.

Oggi l'Indonesia celebra il 21enne Anthonius Gunawan Agung come eroe nazionale. Faceva parte del personale di servizio di navigazione aerea nella filiale di Palu di AirNav Indonesia ed era il controllore del traffico aereo (Atc) in servizio all'aeroporto Mutiara Sis Al-Jufrie. "Quando si è verificato il terremoto, aveva appena dato l'ok a un volo Batik Air per il decollo e ha atteso che l'aeromobile lasciasse la pista in sicurezza prima di lasciare definitivamente la torre dell'Atc", ha spiegato ai giornalisti il portavoce di AirNav Indonesia, Yohanes Harry Sirait. 

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