ANNO XIV Ottobre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 01 Ottobre 2018 16:34

Addio a Charles Aznavour, il Sinatra francese che si battè per la causa armena

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Al Corriere rivelò: "Mangio poco, faccio 10 vasche tutte le mattine, e mi tengo dritto. Si diventa vecchi quando si comincia a curvare le spalle. Ci vuole una disciplina, un’etica dell’esistenza”. Aveva 94 anni

 È morto Charles Aznavour, indimenticabile autore di successi che hanno scritto la storia della musica. Cantautore e attore di origini armene, Shahnour Vaghinagh Aznavourian, ha scritto più di mille canzoni ed era conosciuto attraverso diversi soprannomi come “Aznavoice” o “Frank Sinatra della Francia”. Fu scoperto e lanciato nel 1946 da Edith Piaf che lo portò con sé in un tour che tra Canada e Stati Uniti.

Nella sua lunga carriera, Aznavour ha inciso dischi cantando in sei lingue e organizzando concerti in tutto il mondo. Nel 2017, in un’intervista a Repubblica, rivelò quanto lavorasse ancora assiduamente, nonostante l’età avanzata: "Scrivo Tutti i giorni. Dopo tre autobiografie sto scrivendo un libro per i giovani che vogliano fare una professione artistica. Non do consigli. Apro una porta sulla mia vita privata".

Già nel 2014, del resto, in un’altra intervista al Corriere, aveva svelato i segreti della sua lunga vita: “Mangio poco, faccio 10 vasche tutte le mattine, e mi tengo dritto. Si diventa vecchi quando si comincia a curvare le spalle. Ci vuole una disciplina, un’etica dell’esistenza”. Aveva appena compiuto 94 anni. Tra le numerose onorificenze ricevute spicca la Legion d'Onore, conferita per il lustro che ha saputo dare alla Francia e la nomina ad ambasciatore dell'Armenia in Svizzera, ricevuta nel 2009. Si battè per la causa armena con tutte le sue forze

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Collaborazioni eccellenti e la carriera da attore

La lista è molto lunga. Spiccano moltissime artiste italiane, come Mia Martini, Iva Zanicchi e Laura Pausini. Ma anche artiste come Liza Minnelli, Nana Mouskouri e Celine Dion. Tra le sue canzoni più conosciute e famose ci sono sicuramente “Sur ma vie” e “Tu t'laisses aller”, mentre nel repertorio in italiano spiccano “Lei”, “L’Istrione” e “Com’è triste Venezia”.

Aznavour era un artista completo. Accanto all’attività musicale ha affiancato una intensa carriera cinematografica, partecipando a oltre 60 pellicole. Il suo esordio è targato 1959 con il film “Dragatori di donne” di Jean Pierre Mocky. Successivamente ha lavorato anche con altri registi di fama mondiale come Truffault e Schlöndorff ed Egoyan.

Vita privata

Aznavour si è sposato tre volte. Dal primo matrimonio sono nati Seda e Charles e dal secondo Patrick, morto a 25 anni. Nel 1967 convola a nozze con, Ulla, che gli darà Katia, Misha e Nicolas: "La prima volta si è troppo giovani, ci si sposa su un colpo di follia. La seconda volta lei voleva essere Madame Aznavour - ero famoso, erano gli anni di Piaf e Becaud - e questo non mi è mai piaciuto. Ulla ha molte virtù, non ultima un'educazione protestante piuttosto rigorosa che mi ha fatto molto bene. Mi ha messo sulla buona strada”. In una intervista rilasciata a Rai News, prima di uno dei suoi ultimi concerti italiani, Aznavour descriveva il successo come “la giusta ricompensa per il lavoro fatto” e la sua vita come “una meravigliosa avventura”. (agi)

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