ANNO XII  Novembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 24 Ottobre 2018 00:00

Palio di Siena: lettera aperta al Sindaco per il cavallo ucciso

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Egregio Sindaco di Siena  Luigi De Mossi dopo l'incidente avvenuto durante il palio, per il festeggiamento del centenario della fine della prima Guerra mondiale , dove un cavallo si è rotto le gambe e poi è stato ucciso, lei ha risposto alle critiche rispondendo che il Palio fa parte della cultura della città e noi, cittadini italiani, non conosciamo e non sappiamo nulla sulla vostra cultura.

Questo vuol dire che quelle città dove esiste la cultura di sgozzare uomini, donne, bambini, la dobbiamo accettare, perchè è la cultura di quelle città?  Questo vuol dire che la cultura dei paesi dove si sposano o stuprano bambine dobbiamo tenerla, perchè è una cultura cittadina o nazionale che dura da secoli? Questo vuol dire che nei paesi dove si stuprano, torturano e vendono le donne dobbiamo tollerare quel comportamento, perchè fa parte della loro cultura? Forse Sindaco  Luigi De Mossi le sfugge che la cultura del Palio è il suo ed il divertimento di Siena, ma di sicuro non è la cultura italiana e sicuramente non è cultura da mantenere almeno per chi considera un cavallo alla stessa stregua di un essere umano con eguali diritti.

Sicuramente lei si sarà divertito al Palio dell'altro giorno. Io no.

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