ANNO XII  Dicembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 29 Novembre 2018 04:37

Taranto - Sull'Alzheimer si fa solidarietà concreta con la cena di sabato 1 dicembre, tutto il resto è noia

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La solidarietà non corre solo sulle parole, se non impegna anche la concretezza dei gesti, è solo fuffa dozzinale che vale per i simposi e basta!

faro

Quella che andava per il refrain “parole, parole, parole”, vecchia canzone di Mina degli anni ’70 e non per la soluzione dei problemi di un’umanità che deve affrontare il futuro. Il futuro ci dice che l’Alzheimer è la malattia che deve essere gestita ora, per non scadere in quello che avevo scritto giorni fa: un tsunami sul welfare comunale, un evento estremo da far impazzire sindaci e assessori.

Sinceramente mi devo convincere che non serve avere quali amici sepolcri imbiancati che sono buoni per ogni stagione, che vengono a vedere le attività di una associazione benefica che si occupa di Alzheimer, si commuovono e poi spariscono. E' come se la politica buona sia quella che "faccio io" , par che dicano questi personaggi, perchè per loro tutto il resto è contorno, scenario informe. Come un quadro di Bosch.L'allarme mondiale dell'OMS su questo segmento della sanità, appare a essi lontano, come i negazionisti del clima che si trovano poi a spalare tonnellate di neve.

La cena del giorno 1 dicembre, organizzata dalla Onlus Falanthra che cura il progetto Alzheimer più rappresenta questo spartiacque: da questa parte fatti dall'altra indifferrenza sostanziale mascherata o meno che sia. 

L'invecchiamento progressivo della popolazione, accompagnato dal disastro dell'incremento anagrafico, deve far capire a tutti che non si può scherzare su questo, anteponendo tempi, bandi, incontri, convenzioni, senza approdare da nessuna parte. Il giorno 1 dicembre  col titolo "Dammi la mano" per dare avvio alle feste natalizie, Falanthra ha creato questo evento per un duplice obiettivo, riunire gli ospiti e parenti di Alzhemer Più e raccoglier fondi per il restauro di una sede che starebbe per essere data in comodato gratuito da privati. Durante la cena si parlerà del primo Centro di incontri della città di Taranto per l'Alzheimer. 

Aiuti privati. Come privati sono gli aiuti che promette l'Ipercoop, che da anni ha sposato la causa dell'Alzheimer.

La cena che avrà luogo presso il ristorante il Faro sul mar piccolo sarà l'occasione per fare, come si dice, il punto. E sarà un punto di partenza davvero in progress. Non sarà un caso che siano privati a muoversi visto che il pubblico ha mostrato indifferenza. Perchè in ogni famiglia c'è un congiunto, un amico, un parente di secondo grado che ha questa perdita di memoria galoppante. E qui non c'è nulla da fare per la sanità pubblica, solo accertamento, pochi conforti, qualche ammiccamento, un'alzata di spalle e tante grazie.

Nei lavori di gruppo, nei laboratori si ricrea quell'abito mentale individuale che apre finestre, spalanca sorrisi, rimette in moto la cinepresa dei ricordi, è qualcosa, sono cenni ma sempre meglio del buio totale.

Ecco, che facciamo? Accendiamo? Chi vuole dare un cenno di adesione al progetto venga alla cena, avrà da gustare il meglio del sapore del mare, ma farà bene al suo cuore, perchè la solidarietà è alimento delle sinapsi della ragione e dei sentimenti.

Ancora posti disponibili, tel 3332874959  3332874925

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