ANNO XIII Ottobre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 18 Gennaio 2019 11:06

I marmi di Henraux a San Miniato

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L'esposizione prorogata fino al 30 aprile. Il Sindaco Gabbanini e il Presidente Paolo Carl: “un percorso pieno di bellezza che ha ottenuto grande successo di pubblico"

 Si doveva concludere il sette gennaio l'esposizione delle dieci sculture monumentali della Collezione Henraux e Fondazione Henraux installate nel centro storico di San Miniato, ma il suggestivo percorso di opere monumentali in marmo, per la prima volta esposte in Città, resteranno sotto la Rocca fino al 30 aprile. Questo straordinario progetto espositivo è stato inaugurato lo scorso 30 ottobre, in occasione della 48^ Mostra Mercato Nazionale del tartufo bianco e da allora ha riscosso un enorme successo di pubblico. “Le sculture sono state apprezzate e molto visitate durante la Mostra ma anche fuori da questo periodo – spiega il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini -. Abbiamo avuto molti apprezzamenti per un progetto che valorizza al massimo la nostra Città.

Lasciarle andar via il 7 gennaio era davvero prematuro, così ci siamo confrontati con la Fondazione Henraux che si è dimostrata da subito disponibile a lasciare le sculture a San Miniato fino al 30 aprile”. Per Paolo Carli, Presidente di Henraux e Fondazione Henraux, il successo dell’iniziativa di San Miniato rappresenta il raggiungimento di un nuovo obiettivo nella fruizione e nel gradimento da parte del pubblico delle proprie collezioni, “la nostra missione, da 200 anni ad oggi, è valorizzare e far conoscere il marmo delle nostre cave attraverso la bellezza della scultura e la grandiosità dell’Architettura”. A san Miniato ci rappresentano artisti internazionali di grande valore, ero certo che sarebbero stati apprezzati dai visitatori, dichiara il presidente. 

Il nucleo di sculture, scelte fra quelle della Collezione Henraux, vede il corpus maggiore delle opere esposte in Piazza Grifoni dove sono collocate Arrivederci e Grazie di Fabio Viale, Bue tractor di Mattia Bosco, Materialità dell’invisibile di Mikayel Ohanjanyan e Il canotto di Kim De Ruysscher. All’ingresso del Palazzo Comunale si trova Frappa di Francesca Pasquali, mentre Moby Dick (Vertebra) di Daniele Guidugli è allestita nella Oratorio del Loretino. La Piazza del Duomo accoglie due colonne infinite di Park Eun Sun, artista coreano di fama internazionale che ha scelto la Toscana come luogo d’elezione per vivere e lavorare. Helidon Xhixha vive e lavora a Dubai, le sue sculture sono esposte e apprezzate in tutto il mondo, a San Miniato è stata installata Symbiosis all’ingresso del Giardino Bucalossi, mentre sulla rotatoria a San Miniato Basso (uscita Fi-Pi-Li) è ospitata la Balena di Giovanni Manganelli, opera che richiama la favola di Pinocchio, antico nome della frazione, oggi ripristinato.

“Questo progetto si è rivelato un'occasione importante che sta arricchendo il nostro splendido centro, facendo conoscere al grande pubblico l'arte della scultura – dichiara ancora il sindaco -. L'idea, nata quasi per caso, di portare il marmo in Città, un'operazione che mai fino ad ora era stata fatta a San Miniato, si è rivelata vincente. Molti cittadini e visitatori hanno apprezzato queste dieci opere sparse sul territorio, ed era importante prolungare un'esposizione che sta offrendo a San Miniato un percorso non solo artistico ma anche pieno di bellezza”L’iniziativa è resa possibile grazie al contributo di TENAX, Ms Carrelli, Pallets Bertini Group e Pallets Bertini Srl, ed è sostenuta dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia.

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