ANNO XVI Novembre 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 24 Febbraio 2019 07:39

Taranto - Sarà Carlo Borrometi, il giornalista che la mafia vuole uccidere, primo evento "Magna Grecia Awards Experience”

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Parte da Taranto il prestigioso premio Magna Grecia Awards 2019. Questa la certezza venuta fuori dall'incontro conviviale con la stampa svoltosi al Barbin di Via Principe Amedeo l'altro ieri sera.
Fabio Salvatore Regista e scrittore
 
L'estremo riserbo sulle iniziative previste su Taranto, almeno tre che precedono il clou della manifestazione che si svolgerà il 18 maggio 2019 presso il Teatro Comunale di Massafra. 

In particolare la scelta di Taranto riguarda, come si è detto nel comunicato stampa che ha preceduto la conferenza stampa, è un nuovo segmento del Magna Grecia Awards, ovvero, il “Magna Grecia Awards Experience”, una serie di racconti e incontri che celebrano la cultura e in particolar modo la bellezza della vita. 
Raffaele Vecchi "Stabat Matar"


E tra le bellezze, alcune sono legate al trend che vuole Taranto come sede di eventi dal cinema alla cultura, come ribaltamento della storia comune dell'industria pesante che non ci appartiene più, l'altra bellezza è data dalla solidarietà. 
Questo il senso degli interventi di Raffaele Vecchi, presidente dell’Associazione Socio – Culturale “Stabat Mater” e Maria Teresa Teresa Trenta , responsabile del charity del Magna Grecia Awards. 
Il primo ha posto il tema della solidarietà rivolto ai malati di schlerosi  multipla e la seconda ha presentato una giovane mamma portavoce dei malati di questa malattia invalidante. Quindi uno sguardo all'AISM che da anni seguiamo a Taranto che è un punto di riferimento per la ricerca per questa afflizione sanitaria che colpisce ad ogni età. 
 
La prima iniziativa sarà quella legata, come abbiamo scritto nel titolo, alla presentazione del libro di Paolo Borrometi " Un morto ogni tanto". Il giornalista che vive sotto scorta per le denunce a Cosa Nostra eccezionalmente sarà a Taranto il 22 marzo alle ore 18,00 presso il Salone della Provincia di Taranto. 
Maria Teresa Teresa Trenta
La sinossi del libro la prendiamo dalla rete: «Ogni tanto un murticeddu, vedi che serve! Per dare una calmata a tutti!» Nelle intercettazioni l’ordine è chiaro: Cosa Nostra chiede di uccidere il giornalista che indaga sui suoi affari. Ma questo non ferma Paolo Borrometi, che sul suo sito indipendente La Spia.it denuncia ormai da anni gli intrecci tra mafia e politica e gli affari sporchi che fioriscono all’ombra di quelli legali.
Dallo sfruttamento e dalla violenza che si nascondono dietro la filiera del pomodorino Pachino Igp alla compravendita di voti, dal traffico di armi e droga alle guerre tra i clan per il controllo del territorio. Le inchieste raccontate in questo libro compongono il quadro chiaro e allarmante di una mafia sempre sottovalutata, quella della Sicilia sud orientale.
Il tutto filtrato dallo sguardo, coraggioso e consapevole, di un giornalista in prima linea, costretto a una vita sotto scorta: alla prima aggressione, che lo ha lasciato menomato, sono seguite intimidazioni, minacce, il furto di documenti importantissimi per il suo lavoro, sino alla recente scoperta di un attentato che avrebbe dovuto far saltare in aria lui e la sua scorta. I nemici dello Stato contano sul silenzio per assicurarsi l’impunità, e sono disposti a tutto per mettere a tacere chi rompe quel silenzio.
Il primo libro di Paolo Borrometi è una denuncia senz’appello su un fenomeno ritenuto in declino e in realtà più pervasivo di sempre, da combattere anzitutto attraverso la conoscenza del nemico. Perché il potere della mafia, come diceva Paolo Borsellino, è anche un fenomeno sociale, fatto di atteggiamenti e mentalità passive contro cui l’unico antidoto è l’esempio della resistenza e della lotta".
A ridosso dell'evento avremo e daremo maggiori dettagli su questo primo evento. 

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