ANNO XIII Dicembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 27 Giugno 2019 05:29

Taranto – Avrei voluto dire al Ministro Di Maio in prefettura (invitato) e non ho potuto farlo!

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Egregio Ministro Di Maio, ci rivolgiamo a Lei come rappresentante istituzionale governativo, affinché intervenga con decisione e coraggio e ci stia accanto in una difficile battaglia contro la prevaricazione e l'imposizione di un modello economico che noi Cittadini non condividiamo.

L'Aeroporto che possa finalmente esercitare la sua funzione primaria – essere al servizio delle comunità joniche (provincia di Taranto, le province di Matera e Cosenza esposte al Mar Jonio).

E non lo affermiamo noi ma gli studi più recenti a livello nazionale ed internazionale. Il settore aeroportuale vale oggi il 3,6% del Pil italiano.

In particolare, l’impatto complessivo dell’aviazione civile sulla nostra economia è pari a 70 miliardi di euro, 7 volte i ricavi dei vettori aerei. L’impatto diretto è di 18 miliardi, mentre quello indiretto arriva a 53 miliardi di euro e si prevede in futuro di raggiungere i 150 miliardi. A questi dati va aggiunto che ogni passeggero in media genera un indotto diretto di 85 euro e uno, indiretto, di ben 400 (tra pernottamenti, pasti, attività di intrattenimento e spostamenti), che vanno a creare un valore di molto superiore al semplice prezzo del biglietto. Ogni investimento realizzato nel trasporto aereo in Italia genera benefici per l’intero settore e per l’indotto.

Inoltre, ogni incremento di traffico aereo sulle rotte internazionali del 10% genera aumenti di investimenti dall’estero nell'ordine del 4,7%. 

Considerando anche che i passeggeri dei due aeroporti aperti al pubblico, Bari e Brindisi, hanno visto un aumento nell'anno scorso di circa 7 milioni di passeggeri,  con un trend in crescita anche nei prossimi mesi del 2109, soprattutto nei voli internazionali. Quindi aumento anche di turisti nella nostra regione. Chiediamo a lei, perché’ Taranto e la sua provincia, deve essere esclusa da tutto questo?

La evidenzio innanzitutto che la questione aeroporto è di competenza comunale (Grottaglie) provinciale, regionale e nazionale ma il ruolo del capoluogo di provincia, può essere determinante se la richiesta è ferma e decisa dall'Ente Comune Capoluogo di Provincia nei confronti della Regione Puglia che è il gestore al 99,6% degli aeroporti pugliesi, compreso quello di Taranto Grottaglie che è attualmente di interesse nazionale come da D.P.R., 17/09/2015 n° 201, G.U. 12/12/2015 pubblicato il 18/01/2016 dove è previsto nel Bacino Mediterraneo/Adriatico gli aeroporti d'interesse nazionale sono Bari, Brindisi e Taranto.

La  situazione riguardante la mobilità in genere, per Taranto e la sua provincia, è insufficiente in tutti i settori. Dopo un decennio e oltre d’isolamento che ci ha reso un’appendice di questa Regione, abbia un bisogno vitale di tornare a credere in se stesso e nelle sue potenzialità. Abbiamo tutto ciò che serve per rendere Taranto parte importante del sistema Puglia, nazionale e internazionale. La posizione geografica di Taranto, è strategica per la Puglia e per tutto l’arco jonico; la città ha  strutture come l’aeroporto, il porto, siti archeologici d’interesse internazionale, un litorale con un mare da far invidia alle blasonate coste romagnole e della Versilia. Purtroppo, una politica scellerata fatta di presunti compromessi, ci ha reso sudditi e inerti.

Riteniamo che siamo stati oggetto di  fortissima discriminazione, non  applicando le disposizioni della Concessione data da Enac a ex Seap, attuale AdP (Aeroporto di Puglia). La Società di gestione aeroportuale Aeroporto di Puglia, nel rispetto dell’articolo 4 della convenzione stipulata con ENAC del 25 gennaio 2002, relativa alla concessione del 12 marzo 2003 per la gestione degli aeroporti pugliesi di Bari, Taranto, Brindisi (questi d’interesse nazionale del bacino di traffico aereo civile MEDITERRANEO/ADRIATICO),  è obbligata a garantire  con continuita’, regolarita’, imparzialita’ e senza discriminazione, i servizi di propria competenza Aeroporti di Puglia, gestisce in regime di concessione totale quarantennale la rete aeroportuale pugliese. Un ingiusto trattamento non paritario attuato nei confronti dell’aeroporto di Taranto Grottaglie, pur contribuendo con le tasse come cittadini della provincia di Taranto al mantenimento della stessa Società. Anzi, siamo costretti a spendere in tempo e denaro per raggiungere gli altri aeroporti pugliesi, pur avendo l’aeroporto funzionante e operativo. Riteniamo un vero e proprio boicottaggio dei voli passeggeri di linea a favore di altri aeroporti e di altri territori e a un certificabile dirottamento di voli di linea.

Ci hanno preso in giro per tanti anni, addirittura chiedendoci in passato e nell’attuale,  le compagnie potevano venire se richieste da adp (aeroporti di puglia) seguendo le indicazioni del maggior azionista, cioe’ la regione Puglia.

Per i  bandi, e’ la maniera legale, pre confezionata, per poter affermare che nessuna compagnia si e’ presentata.

Qualche tempo fa, il nostro presidente Emiliano, in un incontro voluto da noi movimenti e associazioni, in presenza di tutti (politici, enti pubblici e societa’ civile), ci chiedeva da aiutarci a preparare un bando apposito per l’aeroporto di taranto – grottaglie. NOI, CREDIAMO CHE, OGGI COME OGGI, NON CI SONO NE’ COMPAGNIE DA TROVARE, NE’ BANDI DA FARE PER L’AEROPORTO DI TARANTO – GROTTAGLIE c’è solo da accordarsi e programmare con le compagnie da parte di AEROPORTI DI PUGLIA (AdP) seguendo le indicazioni ferme e concrete della Regione Puglia.

Noi tutti, sappiamo bene che gli aeroporti della Puglia (Foggia, Bari, Taranto e Brindisi) sono gestiti da un’unica societa’ (AdP). Ed e’, l’unico caso in Italia e forse in Europa.

Sarebbe una specie di sistema aeroportuale, (i veri sistemi aeroportuali, attualmente sono gli hub: Roma, Milano e Venezia). Nella quale, l’ho e’ di fatto, solo, sotto l’aspetto amministrativo. Mancante di quella parte che dovrebbe essere anche operativa. Non attenendosi alle indicazioni della concessione avvenuta con decreto interministeriale n° 4269 del 6 marzo 2003. Noi, crediamo di andare  oltre, il nostro aeroporto puo’ essere di sicuro sviluppo  industriale/sperimentale (test bed)/commerciale.

Sarebbe, consentitemelo di dire:  strategico. Vi chiediamo in sede emendativa ministeriale del nuovo piano nazionale appena varato, inserendolo fra quelli  strategici in congestione con bari (soluzione di tipo Pisa – Firenze), per una rilevanza europea dello stesso, sia per i voli passeggeri di linea, sia per i progetti Test Bed e Sesar.

In passato, sarebbe geograficamente stato più opportuno, investire su  Bari e Grottaglie! (chissà quale mente eccelsa, ha deciso così).

Bari assumeva tutta l’utenza della fascia adriatica e Grottagliequella di tutto l’arco jonico, compreso le province di Matera (Basilicata) e Cosenza (Calabria) esposte allo Jonio. Altro che gli oltre 7 milioni di utenti l’anno. Siamo certi che, anche con l’aeroporto di Brindisi operativo che serviva la sua provincia e quella di Lecce, saremmo arrivati oltre gli 10 milioni di utenti.

Tornando al nostro aeroporto, può permettersi di far decollare e atterrare aerei intercontinentali.

Come credo che Grottaglie e la stessa Taranto, debbano investire sull’industria aerospaziale (oggi è solo una piattaforma senza alcuna impresa impiantata per l’aerospazio, sono aziende dell’hinterland barese e brindisino), praticamente verranno solo ad utilizzarlo come aeroporto.

Voglio portarLe come esempio, la città di Tolosa (Francia), è conosciuta nel mondo per l' industria ad alta  tecnologia, tra cui spicca quella  aeronautica: con  Amburgo ( Germania), è infatti una delle due città che assemblano gli  aerei della casa produttrice europea  Airbus, la cui sede e lo stabilimento si trovano nei pressi dell' aeroporto di Toulouse-Blagnac. A Tolosa dal 2005 viene costruito inoltre l'aereo più grande del mondo, l' airbus A380. Nella città hanno sede anche numerose altre  aziende che operano nel settore dell'alta tecnologia, tra cui la  spot images (immagini per satelliti), la  Thales Alenia SpaceEads Astrium, la  ATR GIE ("avions de transports regional") e il CNES ("centro nazionale di studi spaziali").

  CIO’ CHE AFFERMO, E’ POSSIBILE SE SI FA SISTEMA E SI INVESTE.

POSSIAMO DIVENTARE UNA REALTA’ SE ANDIAMO “OLTRE” IL PROVINCIALISMO!

Cav. Alfredo Luigi CONTI

Coordinatore/portavoce Movimento TARANTO, DIRITTO DI VOLARE!

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Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

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