ANNO XIII  Agosto 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 30 Giugno 2019 00:00

"Guarire" il cervello? Si può

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Il Neurofeedback Dinamico non Lineare aiuta il cervello a superare qualsiasi problema ottimizzando le sue performaces.

Insonnia, emicrania, acufeni, disturbi dell’umore ma anche depressione, ansia e tachicardia, sono questi i principali problemi che con il metodo Neurofeedback dinamico non lineare Neurottimo il cervello percepisce diversamente ritrovando la stabilità e l'efficienza perduta a causa di traumi fisici e psichici.

Quando ci si confronta con disturbi come l'ansia, la depressione, la forte emicrania che rende quasi paralizzati a letto o altri disturbi psichici o fisici, si combatte il dolore o i fastidiosi sintomi attraverso l'assunzione di farmaci.

Col passare del tempo poi, anche attraverso l'aiuto di psicologi o neurologi, si comincia a capire che il tutto può essere causato da traumi passati, che hanno condizionato il cervello in modo stabile e negativo, cosi che mandi dei messaggi sbagliati al nostro corpo.

E' questo che ha studiato il Dott. Francesco Lanza, socio fondatore e presidente del consiglio di amministrazione di SIND Neurottimo Srl SB, rappresentante Italia e Svizzera (Canton Ticino) Zengar NeurOptimal®.Oggi cercheremo di capire queste cose nel dettaglio, visto il grande interesse dei cittadini su questo metodo in uso, ma non ancora cosi tanto conosciuto.

Dott. Lanza, che cos'è il Neurofeedback Dinamico non Lineare?

Una tecnica “naturale” e senza effetti collaterali che aiuta a gestire meglio lo stress e le somatizzazioni che spesso ne derivano, come insonnia, emicrania, disturbi dell’umore ma anche depressione e tachicardia. Si chiama Neurofeedback Dinamico non Lineare ed è utilizzata in diversi centri di salute nel mondo, da sola e in associazione a farmaci.

Possiamo subito sintetizzare per i lettori in cosa consiste questa tecnica?

Diciamo subito che il cervello durante la nostra vita può aver perduto la sua stabilità ed efficienza a causa di traumi fisici o psichici, come succede in un'incidente traumatico, un lutto familiare, un'adolescenza difficile. Il Neurofeedback Dinamico non Lineare è una tecnica fondata sui principi della neuroplasticità e dell'omeostasi dinamica, ovvero la capacità del cervello di adattarsi a qualsiasi situazione gestendo al meglio tutti i parametri vitali. Questa tecnica è nata proprio per far ritrovare al cervello la sua stabilità ed efficienza.

A differenza dell'EEG Biofeedback o Neurofeedback lineare con EEG quantificato, il Neurofeedback Dinamico non Lineare si adatta al funzionamento specifico di ogni singolo cervello (è dinamico), permettendogli di confrontarsi con se stesso come davanti a uno specchio e, rendendosi conto delle incoerenze del suo funzionamento, di correggersi e ritrovare equilibrio ed efficacia.

Vuole dire che il cervello si autocura?

Si, i disturbi a cui abbiamo accennato prima sono causati da una non capacità di adattamento del cervello, il quale, attraverso questa tecnica, ritrova la sua plasticità originaria.

Come si svolge questo training cerebrale?

La persona è comodamente distesa su una poltrona reclinabile. Pochi sensori applicati sulla teca cranica, registrano l’attività cerebrale e inviano i dati al computer. Il software NeurOptimal® li analizza 256 volte al secondo e, rileva il margine di variabilità ottimale delle onde cerebrali secondo un algoritmo specifico. Ad ogni forte variazione o squilibrio dell’attività cerebrale rilevata nel corso della seduta il software genera un’interruzione di poche frazioni di secondo nel fluire della musica che nel frattempo il paziente ascolta. Questo feedback negativo informa in tempo reale il cervello sulla propria incoerente attività e lo aiuta a ritrovare coerenza. Di seduta in seduta il cervello recupera in efficienza e plasticità.

Naturalmente quello che ho detto l'ho detto proprio nel modo più semplice, ma in un linguaggio più professionale, possiamo dire che delle forti variazioni, registrate dal programma, indicano dei cambiamenti importanti nella sincronizzazione di insiemi neuronali, delle incoerenze nel funzionamento del cervello e degli squilibri fra neuroni eccitatori e neuroni inibitori che hanno il ruolo fondamentale di gestire tutti i parametri vitali (temperatura corporea, pressione arteriosa, battito cardiaco etc.). Nel nostro cervello, infatti, pensieri, percezioni, emozioni e sensazioni, gestione dei parametri vitali e psicofisici, sono il risultato della comunicazione tra gruppi di cellule, i neuroni appunto, che generano impulsi elettrici di diversa ampiezza e frequenza, le onde cerebrali. Nel millisecondo che segue questa forte variazione il software genera un segnale che informa il cervello in tempo reale (feedback) e ne favorisce la riorganizzazione immediata, permettendo al cervello di autoregolarsi naturalmente. Di seduta in seduta il cervello recupera in efficienza e plasticità e viene stabilizzata l'ansia, con tutte le sue somatizzazioni.

Per quali disturbi può essere utile il Neurofeedback Dinamico non Lineare ?

Il principale campo di applicazione del Neurofeedback Dinamico non Lineare è, come accennato, la stabilizzazione dell'ansia e delle sue somatizzazioni: insonnia, emicranie, fibromialgia, sindrome da fatica cronica, problemi di stomaco e intestino. Si rivela molto efficace anche come primo intervento in stati depressivi e/o come appoggio alla terapia farmacologica classica. Ultimamente si sono ottenuti buoni risultati anche nel trattamento degli acufeni o tinnitus, fischi permanenti percepiti, patologia molto diffusa che si accompagna spesso a forti stati d'ansia. In campo neurocognitivo alcuni studi ne attestano l'efficacia per il deficit di attenzione e nel trattamento di dislessia, disprassia e discalculia. Le malattie neurodegenerative quali l'Alzheimer, il Parkinson e la demenza senile trovano giovamento nel rallentamento del decorso della malattia e nella stabilizzazione dell'umore. Il Neurofeedback dinamico è anche utilizzato per migliorare le performaces da sportivi di alto livello, artisti, creativi, intellettuali. In ambito aziendale sono attestati successi nella gestione dello stress e nell'innalzamento delle prestazioni lavorative.

Ci sono controindicazioni per questa tecnica?

Il Neurofeedback Dinamico non Lineare non è invasivo e non porta effetti collaterali. Non ci sono restrizioni anagrafiche, né legate ad alcun tipo di patologia. Il Neurofeedback Dinamico non Lineare non è uno strumento diagnostico e non è un intervento medico.

Quanto durano le sedute di Neurofeedback e per quanto tempo bisogna portarle avanti?

Fin dalle prime sedute si riscontrano dei benefici. Il numero di sedute varia a seconda della problematica, dell’obiettivo e delle caratteristiche individuali.

In pratica cosa succede durante e dopo queste sedute?

Tramite l’allenamento (neurotraining) il cervello impara ad autoregolarsi migliorando il suo funzionamento in modo completamente naturale.

L’organismo diventerà più efficiente nella gestione delle prestazioni e si verificherà un miglioramento generale della salute e del benessere individuale.

Il cervello ritrova la stabilità e l’efficienza perdute a causa di traumi fisici e psichici o semplicemente di esperienze di vita che hanno prodotto apprendimenti e schemi disfunzionali.

In pratica è come se il cervello superasse i traumi ricevuti nel passato e tornasse ai migliori anni della sua vita e di conseguenza la persona che lo fa tende a non sentire più i disturbi che gli causavano disagio.

Il Neurofeedback Dinamico non Lineare NeurOptimal® si adatta al funzionamento specifico di ogni singolo cervello, permettendogli di rendersi conto delle proprie incoerenze e di autocorreggersi per ottimizzare le sue performance, ridurre l’ansia e tutte le sue somatizzazioni, diminuire lo stress e restituire alla persona maggior senso di efficacia ed energia nella vita quotidiana.

La seduta a cui va incontro una persona è fastidiosa?

Una seduta di Neurofeedback Dinamico non Lineare è un’esperienza piacevole.

Il cervello fa tutto il lavoro a livello incosciente. Non è richiesto alcuno sforzo consapevole, non c’è bisogno di controllare pensieri, emozioni, concentrarsi, pensare a qualcosa in particolare o eseguire un compito. Una sessione di allenamento Neurofeedback dura circa 30 minutisei in uno spazio tranquillo e comodamente disteso su una poltrona

Vengono posizionati 2 piccoli sensori al cuoio capelluto e 3 alle orecchie (questi sensori consentono di rilevare l’attività elettrica del cervello e trasmettere le informazioni al computer che li analizzerà 256 volte al secondo; i sensori raccolgono solo informazioni dal cervello, non trasmettono elettricità o altro al cervello). Indosserai delle cuffie dalle quali ascolterai una musica rilassante

Una volta iniziato l’allenamento inizierai a sentire la musica con delle interruzioni molto brevi e occasionali, questo è il segnale (feedback) che fornisce al tuo cervello la possibilità di intervenire ed ottimizzarsi

Nel momento in cui hai consapevolmente registrato l’interruzione della musica il tuo cervello ha già risposto, quindi non c’ è nulla da fare durante la sessione che migliorerà i risultati.

Rilassatevi e godetevi la seduta, lascia che il tuo cervello e il sistema lavorino in armonia. Ti sentirai meno stressato e mentalmente più lucido, molte persone riferiscono un sonno più profondo e sogni vividi già dopo la prima sessione.

Il cervello è alla ricerca costante delle condizioni ideali di equilibrio, è plastico ed in continua evoluzione, a qualsiasi età e qualunque condizione psicofisica. Quanto più siamo consapevoli del nostro comportamento, tanto più facile è cambiare.

Come si fa per avere informazioni precise su questa tecnica non invasiva?

Per conoscere al meglio il Neurofeedback basta collegarsi al sito www.neurottimo.it dove chiunque troverà tutte le indicazioni necessarie e potrà contattare tutti gli specialisti inseriti in questo programma.

La ringrazio Dott. Lanza per averci messo al corrente di questa tecnica importante che può aiutare persone affette da problemi a volte tragici come l'ansia, gli attacchi di panico, la depressione e ogni sorta di sintomatologia disturbante per il nostro vivere in armonia con sé stessi e con il mondo.

Grazie a voi.

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