ANNO XIII Novembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 30 Settembre 2019 16:05

Il reddito di cittadinanza all'ex brigatista Saraceni, "è una vergogna"

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Federica Saraceni nell'aula bunker di Rebibbia Federica Saraceni nell'aula bunker di Rebibbia

La notizia, riportata da La Verità, fa discutere. Ministero del Lavoro: 'La vicenda è oggetto di verifica'

La ex terrorista, Federica saraceni, condannata a 21 anni e mezzo di carcere per l'omicidio di Massimo D'Antona e attualmente ai domiciliari, starebbe ricevendo in questi mesi il reddito di cittadinanza. La notizia viene riportata da La Verità. 

La vicenda "è oggetto di verifica da parte dei competenti uffici del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero della Giustizia e l'Inps, al fine di accertare l'eventuale presenza di anomalie", fanno sapere fonti del Ministero del Lavoro

"Il caso della brigatista Saraceni che attualmente può percepire il reddito di cittadinanza, rende chiaro che la norma è sbagliata e su questo punto bisogna intervenire. Ho presentato una interrogazione sul caso", dice la deputata dem, Marianna Madia, sul suo profilo twitter.

"Il reddito di cittadinanza all'ex brigatista Federica Saraceni, condannata per l'omicidio di Massimo D'Antona, è un insulto intollerabile per i parenti della vittima e per tutte le persone perbene. La Lega non parteciperà a nessun lavoro d'aula e di commissione finché il governo non spiegherà questo scandalo e quest'ingiustizia sarà sanata", affermano i capigruppo della Lega Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari.

E' polemica sul reddito di cittadinanza che verrebbe percepito da alcuni ex brigatisti. "Come raccontare o spiegare ai familiari delle persone uccise? Che reazione potrebbero avere? Non può esserci un premio per queste persone" si interroga, parlando con l'Adnkronos Roberto Della Rocca, presidente dell'Associazione nazionale vittime terrorismo. "Se si tratta di condannati passati ingiudicato a tutti gli effetti, è evidente che non può essere riservato un premio di tale portata!!!! E non voglio dire altro".

Un vero scandalo per Adriano Sabbadin, figlio di Lino, il macellaio di Santa Maria di Sala, a Venezia, ucciso a colpi d'arma da fuoco nella sua macelleria il 16 febbraio 1979 da Cesare Battisti e Diego Giacomin, commenta la notizia del reddito di cittadinanza che verrebbe percepito da alcuni ex brigatisti. "Vergognoso, vergognoso! Non c'è altro da dire" sottolinea, parlando con l'Adnkronos Adriano Sabbadin. "Sono senza parole - aggiunge Sabbadin - vergognoso, scandaloso che queste persone percepiscano il reddito di cittadinanza dopo gli atti commessi e il dolore arrecato. In realtà questa cosa non meriterebbe alcun commento. Io certo no posso fare nulla....ma altri sì".

Chiede un intervento del governo Maurizio Campagna, fratello di Andrea agente della Digos ucciso a Milano nel 1979 in un attentato in seguito rivendicato dai Proletari Armati per il Comunismo. ''Sicuramente il governo dovrebbe vietare che personaggi del genere possano percepire il reddito di cittadinanza, dovrebbero essere interdetti a vita a tali provvedimenti" dice all'Adnkronos. "E' una questione politica - ha aggiunto Campagna - e mi auguro che i politici, che il governo prenda dei provvedimenti in merito perché queste persone hanno fatto del male, hanno provocato dolore a tante famiglie con le loro azioni e non vedo perché debbano percepire il reddito di cittadinanza"."Qualcuno ha commesso un errore dato che la norma prevede dei paletti, dei requisiti che devono essere rispettati - ha concluso Campagna - l'errore dovrebbe essere corretto e mi auguro che venga fatto al più presto. Alcune di queste persone hanno fatto la bella vita all'estero, senza pagare contribuiti o altro, ed ora percepiscono il reddito di cittadinanza. Mi auguro che chi di dovere prenda provvedimenti".

"Ex brigatisti col reddito di cittadinanza? Se fosse vero sarebbe di una gravità inaudita" twitta il deputato e vicesegretario federale della Lega Lorenzo Fontana. Spero che il ministro risponda subito alla nostra richiesta di chiarimenti". Con informazioni Ansa e Adnkronos

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