ANNO XIII Ottobre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 08 Ottobre 2019 17:27

Bari - Manifestazioni e aggressioni polizia, in altre realtà insulti e tentativi di sottrarre pistola, il SAP reagisce

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Bari, lancio bomba carta due agenti feriti a orecchio e piede. Paoloni (Sap): «Solidarietà ai colleghi, basta aggressioni»

«A Bari è in corso una manifestazione di pescatori che ha visto momenti di violenza con tensioni e lancio di bombe carta contro la Polizia. A causa del lancio di uno di questi ordigni artigianali, due colleghi hanno riportato ferite ad un orecchio e al piede. A loro, la nostra solidarietà, basta con queste aggressioni».

E’ il commento di Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), ai disordini avvenuti questa mattina sul lungomare di Bari.

«Manifestare è sacrosanto, è un diritto costituzionalmente garantito purché avvenga in maniera pacifica e senza armi. Non è accettabile – prosegue – rivendicare i propri diritti attentando alla vita delle forze dell’ordine. Questa è l’ennesima aggressione gratuita ai danni dei miei colleghi, impegnati in servizio di ordine pubblico per garantire la sicurezza dei manifestanti e il loro diritto a manifestare. Chi durante il corteo ha usato violenza deve rispondere delle sue azioni. Non può accadere come a Milano, che vengano assolti per lieve tenuità del fatto o per espressione del loro dissenso critico. Il dissenso – conclude – non si manifesta con la violenza».

Nigeriano tenta di sfilare pistola a poliziotto e lo aggredisce. Paoloni (Sap): «Sfiorata ennesima tragedia»

«Avrebbe potuto prendere un’altra e ben tragica piega quello che è accaduto ieri a Roma in zona Esquilino. A pochi giorni dall’immane tragedia di Trieste, un altro collega ha rischiato la vita a causa di un nigeriano che lo ha aggredito tentando di sottrargli la pistola di ordinanza. Solidarietà al collega e complimenti per la prontezza con la quale ha affrontato la situazione».

Lo dichiara Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap).

«Non c’è rispetto per la vita umana. L’intento di sottrarre l’arma a un poliziotto, presuppone l’intenzione di uccidere. Il mio collega ha avuto 10 di prognosi ed è riuscito ad evitare il peggio. Abbiamo bisogno di tutele per chi è operativo in strada. Il taser – prosegue – avrebbe sicuramente evitato un contatto ravvicinato e avrebbe permesso di immobilizzare il balordo. Se fosse riuscito a sottrarre l’arma e avesse sparato? Oggi piangeremmo l’ennesimo collega».

Insultano e spintonano la Polizia e vengono assolti. Paoloni (Sap): «Questi sono i motivi per cui aumenta l’odio contro le Forze dell’Ordine»

«L’assoluzione dei due studenti di Milano, responsabili di aver insultato e opposto resistenza alla Polizia, all’esterno di Assolombarda è uno dei motivi per cui stanno aumentando le aggressioni in modo esponenziale, perché chi usa violenza, oltraggio e resistenza non ne risponde».

Commenta così Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), l’assoluzione dei due studenti che erano accusati di aver spintonato gli agenti, di averli colpiti con un casco e di avergli urlato contro gli appellativi “merde” e “bastardi”.

«Questa impunità dilagante, confermata da questa ennesima sentenza che parla di fatto tenue e poche parole oltraggiose neppure connotate da gratuita volgarità, sancisce che dopo gli sputi, adesso si può anche spintonare e chiamare “merda” o “bastardo” chi indossa una divisa. Come facciamo – conclude – a garantire la sicurezza dei cittadini se non siamo tutelati e il sistema ci avversa?»

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