ANNO XIII Dicembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 09 Novembre 2019 17:50

Chiesa vandalizzata a Santiago del Cile Banchi e statue ammassate e bruciate dai manifestanti Nuova giornata di proteste

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Manifestanti incappucciati hanno saccheggiato una chiesa cattolica a Santiago del Cile ieri, vicino al luogo di raduno principale nelle ultime tre settimane di proteste di massa contro il governo cileno e contro la disuguaglianza.


Un fotografo della Associated Press ha assistito alla scena di persone che trascinavano in strada banchi, statue di Gesù e altre iconografie religiose dalla chiesa di La Asuncion e le incendiavano facendone una barricata per poi scontrarsi con la polizia

Centinaia di migliaia di persone sono scese nuovamente in piazza oggi a Santiago del Cile ed in varie altre città del Paese, quando ormai la protesta sociale antigovernativa dura da tre settimane.
Come nella manifestazione del 25 ottobre, quando la polizia indicò la cifra di 1,2 milioni di manifestanti, piazza Italia è il punto di raccolta della gente, soprattutto giovani che, riferisce il portale Emol, ha riempito tutte le strade vicine, riversandosi, per il momento pacificamente, sull'Alameda e nel Parque Bustamante. Ma i media cileni sottolineano che non è solo la capitale a protestare. Molte migliaia di persone sfilavano nel pomeriggio nel centro di Vina del Mar e Valparaíso, sede del Parlamento.
Simili manifestazioni erano in corso anche a Coquimbo, La Serena e Concepción, dove si segnalavano alcuni incidenti.

Ancora scontri tra manifestanti e polizia antisommossa nel centro di Santiago. La tensione di un gruppo di dimostranti è sfociata nei disordini mentre migliaia di cileni hanno marciato, in maniera per lo più pacifica, per chiedere servizi sociali migliori.

La protesta è iniziata il mese scorso, dopo che il governo ha annunciato un aumento delle tariffe della metropolitana, da estendere ad altri servizi pubblici e sanitari. I disordini, le manifestazioni e gli incendi dolosi hanno provocato almeno 18 morti e 7.000 arresti.

Secondo l'OSA Organizzazione degli Stati d'America dietro questa ondata di violenza che sta colpendo: Cile, Ecuador, vi sono Maduro e Cuba, lo stesso Nicolas Maduro in un twitter si felicità con il Piano del Foro di San Paolo, e si dice sorpresso per tanta efficenza.

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