ANNO XIII Dicembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 13 Novembre 2019 15:54

Bolivia, Jeanine Anez presidente ad interim: "La nostra forza è Dio, ci saranno elezioni entro 90 giorni"

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La senatrice di opposizione, finora seconda vicepresidente del Senato, è stata nominata dai parlamentari della sua formazione politica e di alcuni altri gruppi

La senatrice di opposizione Jeanine Anez del partito Unidad democratica (Ud), finora seconda vicepresidente del Senato, è stata nominata presidente ad interim della Bolivia dai parlamentari della sua formazione politica e di alcuni altri gruppi. Lo riferisce il quotidiano El Deber, sottolineando che questo è avvenuto nonostante le sedute di Camera e Senato non abbiano raggiunto il quorum per l'assenza dei parlamentari del governativo Movimento al socialismo (Mas) che controllava i 2/3 delle due Camere. Il presidente dimissionario della Bolivia Evo Morales ha definito la nomina della senatrice Jeanine Anez "una autoproclamazione" che costituisce "il golpe più subdolo e nefasto della storia".

La senatrice d'opposizione Jeanine Áñez esponente del partito Unidad Democratica è diventata presidentessa ad interim della Bolivia dopo che Evo Morales ha lasciato il Paese spinto dalle accuse di brogli, trovando asilo in Messico.

Gli Stati Uniti e il Brasile hanno riconosciuto Áñez come presidente.

Nel Paese con l'uscita di scena di Morales è stata evitata una guerra civile ma la situazione è tesa. "La nostra forza è dio, dio è il potere - ha detto dal balcone del palazzo del governo di La Paz. Ci saranno elezioni entro 90 giorni".

Anche i presidenti di camera e senato come Morales si sono dimessi, molti funzionari si sono rifugiati presto nelle ambasciate di La Paz, proprio come durante un golpe. Parola che ha usato lo stesso ex presidente "è un golpe subdolo - ha detto - Finché avrò vita continuerò a lottare", senza però trovare grande appoggio: anche l’Unione Europea non ha raccolto, troppo controversa la sua rielezione.

Ad ogni modo le strade di La Paz nell'ultima notte apparivato gonfie di militari e polizia, tutti schierati con l'opposizione, pronti a sedare ogni manifestazione pro Morales mentre gruppi di civili saccheggiavano le proprietà dei membri del governo dimissionario. Washington ha richiamato in patria le famiglie dei dipendenti governativi e inviatato gli americani a non viaggiare in Bolivia.

Morales e l'asilo in Messico

Il governo messicano ha garantito a Morales l'asilo politico per motivi umanitari e ha definito un golpe quanto sta avvenendo in Bolivia.

Lunedì, all'indomani dell'annuncio in diretta televisiva, Morales aveva formalizzato le sue dimissioni con una lettera al Parlamento, che ora dovrà riunirsi per approvarle. È però mancato il quorum, perché la maggioranza non si è presentata. L'opposizione ha quindi eletto presidente a interim Jeanine Anez, senatrice di Unidad Democratica.


  

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