ANNO XIV Agosto 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 28 Novembre 2019 05:34

Grottaglie (Taranto) PD “I cittadini del Comparto 5 non possono essere il bancomat del Comune”

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C’era una volta, a Grottaglie, un’Amministrazione che diceva di essere nata per essere vicina ai problemi dei cittadini e che voleva coinvolgerli nelle decisioni dell’Ente comunale. E sicuramente, nel caso delle centinaia di cittadini proprietari dei terreni del Comparto C5, l’Amministrazione ci sta anche riuscendo ad essere loro vicini.

Peccato che questa vicinanza sia più alle tasche di quei malcapitati cittadini, che si stanno vedendo arrivare cartelle Imu e Tasi e soprattutto pignoramenti sui propri conti da parte del Comune di Grottaglie, che ai drammatici problemi economici e non solo che quegli atti stanno ingiustamente provocando.

La questione è ormai nota, ma lontana dal trovare una soluzione, perché secondo il Partito Democratico, l’Amministrazione D’Alò si è infilata in un cul de sac, da cui non sa come uscirne.

Da una parte ci sono i cittadini proprietari di aree potenzialmente edificabili ma che di fatto non lo sono perché mancano gli strumenti urbanistici esecutivi (piano particolareggiato o piano di lottizzazione), e che vedono applicate dal Comune imposte patrimoniali basate su tariffe assolutamente illegittime.

          Infatti secondo l’Agenzia delle Entrate i valori da applicare a questi terreni è di € 24/mq.

          Dall’altra, l’Amministrazione D’Alò, che avendo basato i propri bilanci sulle entrate derivanti da tali imposte illegittime, continua ad applicare a detti terreni valori assolutamente più che raddoppiati ed anzi è andata addirittura a contestare con un giudizio dinanzi al Tar (un Accertamento tecnico preventivo per la precisione) i suddetti valori dell’Agenzia delle Entrate.

          Ma ad essere oggetto di censura è sicuramente il comportamento dell’Amministrazione che, in una situazione di confusione e con diversi giudizi dinanzi alle Commissioni Tributarie in cui è il più delle volte soccombente, agisce esecutivamente contro i proprietari con azioni di pignoramento che francamente potrebbero essere evitati fino a quando non si trova una soluzione definitiva al problema.

          Il PD ritiene che la questione deve essere risolta prima di tutto dal punto di vista tributario, con una moratoria di sospensione dei tributi esigibili fino ad oggi da parte del Comune di Grottaglie per gli anni precedenti e poi dal punto di vista urbanistico, mettendo mano alla reale natura dei terreni, affinchè si possa definirne una volta per tutte il valore effettivo.

          Occorre sedersi a tavolino e trovare, insieme a tutti gli attori istituzionali, compreso il Consiglio Comunale, troppe volte mortificato e umiliato da chi governa la nostra città, una soluzione non di facciata, come avvenuto sino ad ora, ma definitiva, giusta ed equa. Soluzione che non può essere quella di spremere questi cittadini fino all’osso, trattandoli come se fossero un bancomat per far quadrare i conti del bilancio comunale.

          Secondo il Partito Democratico di Grottaglie non è più tempo di comizi, di promesse vane, utili solo a qualche like su facebook ma di affrontare il problema alla radice ed in maniera seria e conclusiva. Senza perdere ulteriore tempo prezioso.

Segreteria Pd Grottaglie

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