ANNO XIV Gennaio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 28 Novembre 2019 15:38

Mes, alta tensione nella maggioranza. Conte lunedì va alla Camera. Lega chiede incontro al Colle. Lega e Fdi sulle barricate

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Sul dossier Di Maio chiede un vertice di maggioranza e vedrà i suoi nel pomeriggio per fare il punto. Salvini all'attacco: 'I nostri legali studiano un esposto nei confronti di Conte'.  Zingaretti: 'Leader leghista diede ok, mente contro l'Italia'. E Il premier andrà lunedì alla Camera alle 13 per una informativa sulla vicenda. Il Mes continua a infiammare il dibattito politico, con Lega e Fdi sulle barricate.

Alta tensione sulla riforma del Mes, il Fondo salva Stati Europei.
Nuovo attacco di Salvini al premier Conte. "Conte ha compiuto un attentato ai danni degli italiani", ha detto alla Camera il leader della lega che ha fatto appello a Mattarella affinché "faccia valere la Costituzione" e gli ha chiesto un incontro. Per il ministro Patuanelli, "è una polemica surreale, ma un rallentamento nelle posizioni sarebbe una buona idea". Conte da Accra assicura: "Sarò presto in Aula e avremo la possibilità di chiarire a tutti gli italiani quello che sta accadendo, sul negoziato e su come ci siamo arrivati". Di Maio chiede un vertice di maggioranza.

Il premier Giuseppe Conte verrà lunedì alla Camera alle 13 per una informativa sulla vicenda del Mes.

"La Lega vive alimentando paure. Quando era al Governo, Salvini ha condiviso e approvato la riforma del fondo salva stati. Ora, come al solito, diffondono teorie false per danneggiare l'Italia, la sua forza e credibilità, per allontanarla dall'Europa e indebolirla. Non lo permetteremo mai". Così su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

 La Lega va all'attacco e chiede un intervento di Mattarella. "Il governo - dice il capogruppo a Montecitorio Claudio Molinari - non ha rispettato il mandato del Parlamento, un fatto gravissimo. Chiediamo l'intervento di Mattarella, c'è da difendere la Costituzione e il parlamentarismo". 

"Chiediamo un incontro ai vertici ai massimi livelli istituzionali", dice Matteo Salvini. "I nostri avvocati - fa sapere inoltre - stanno studiando l'ipotesi di un esposto ai danni del governo e di Conte". 

Ci sarà un vertice di maggioranza, con Conte e Gualtieri, per valutare tutto il pacchetto salva Stati, fa sapere il capo politico M5s Luigi Di Maio a Radio Anch'io. Lo faremo col dialogo ed è sbagliato dire che abbiamo già approvato questo pacchetto.

Si terrà intanto questo pomeriggio l'assemblea dei deputati e senatori del M5s con Di Maio sull'argomento. La riunione, inizialmente prevista per ieri sera, era stata rinviata a causa del protrarsi dei lavori d'Aula alla Camera. La riunione, nella sala Tatarella, era riservata ai componenti delle Commissioni Bilancio e Finanze dei due rami del Parlamento ma "data l'importanza del tema l'incontro è aperto a tutti gli interessati".

"Basta a bugie sul Mes. Non ci sarà nessun prelievo - dice il deputato Pd Piero De Luca - forzoso sui conti correnti, ma anzi maggiore tutela per i risparmiatori italiani ed europei e nessuna ristrutturazione automatica del debito pubblico italiano. La Lega, peraltro, era pienamente al corrente di quanto accadeva e ha condiviso i negoziati che si sono svolti nei mesi precedenti sia in Consiglio dei Ministri che in Parlamento. La smettano di raccontare bugie e di soffiare sulle paure degli italiani".

"Non c'è mai stato un argomento - dice Luigi Marattin di Iv - su cui sono state raccontante così tante bugie. Salvini ha detto che è un organismo privato, che taglia i fondi agli Stati. Invece è un trattato che cerca di aiutare gli Stati europei. Smettiamo di raccontare bugie". Lo ha detto il deputato di Italia Viva, Luigi Marattin, parlando del Mes con i giornalisti alla Camera.

"La Lega - dice il leghista Giancarlo Giorgetti - sapeva del Mes e abbiamo detto la nostra nelle sedi in cui doveva essere fatto. Ci sono sedi informali in cui si preparano i negoziati e in quelle sedi abbiamo detto il nostro no. Poi l'abbiamo fatto nella sede Regina, in Parlamento, dove avremmo dovuto farlo?".

La dura reazione del segretario del Pd, Nicola Zingaretti, non si fa attendere. "La Lega vive alimentando paure - scrive su Facebook - Quando era al Governo, Salvini ha condiviso e approvato la riforma del fondo salva stati. Ora, come al solito, diffondono teorie false per danneggiare l'Italia, la sua forza e credibilità, per allontanarla dall'Europa e indebolirla. Non lo permetteremo mai".

''Aspettiamo Conte in Aula a braccia aperte..." dice la leader di Fdi, Giorgia Meloni, in conferenza stampa a Montecitorio. ''Lo aspettavamo Conte già oggi, ma lui ha fatto sapere che non può. Comunque - aggiunge Meloni - speriamo che ci venga a spiegare che non è vero quello che il ministro dell'Economia ha detto ieri, e cioè che il Mes sarebbe inemendabile. Noi pretendiamo, come Fdi, che il Parlamento italiano possa modificare e decidere su un fondo nel quale l'Italia si impegna a versare 125 miliardi di euro, per salvare la banche tedesche. Non si può fare e noi andremo fino in fondo''. "Il 9 dicembre Fdi sarà a Bruxelles in massa per manifestare e rivendicare la sovranità italiana" sul nodo del Mes, sottolinea ancora Meloni, e "il fatto che l'Italia è una Repubblica parlamentare e le questioni centrali passano da lì''.

"Basta bugie sul Mes - attacca il deputato del Pd Piero De Luca, capogruppo in Commissione Politiche europee - Non ci sarà nessun prelievo forzoso sui conti correnti, ma anzi maggiore tutela per i risparmiatori italiani ed europei e nessuna ristrutturazione automatica del debito pubblico italiano". "La Lega peraltro era pienamente al corrente di quanto accadeva - rimarca De Luca - e ha condiviso i negoziati che si sono svolti nei mesi precedenti sia in Consiglio dei ministri che in Parlamento. La smettano di raccontare bugie e di soffiare sulle paure degli italiani”.

Per Luigi Marattin, di Italia Viva, quello sul Mes è "un dibattito nato male: mai viste tante balle! Spero che domani, se viene Conte alla Camera, si possa tornare a essere persone serie". "Salvini ha detto che il Mes è un meccanismo privato che aiuta le banche: smettiamo di raccontare bugie su un argomento così importante per il futuro dell'Europa" sottolinea Marattin secondo il quale "c'è un piano di falsificazione della realtà che questo Paese non ha mai visto. Tra l'altro, il nuovo Mes non è peggiore ma, anzi, leggermente migliore di quello passato e l'Italia non è un Paese che deve ricevere ma che deve dare aiuto".

 

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