ANNO XIV Gennaio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 30 Novembre 2019 16:27

Pier Ferdinando Casini a Caracas, lungo colloquio con Maduro

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Questa mattina i giornali ed agenzie di stampa italiane, pubblicano foto di Pier Ferdinando Casini, con Nicolas Maduro, foto che dico subito fanno male a noi italiani del Venezuela, perché da sempre abbiamo criticato la posizione dei Governi Conte, sia quando nel febbraio scorso il Governo Lega- M5S scelse la neutralità: “non riconosciamo né Nicolas Maduro né Juan Guaidó ma riconosciamo come unica Istituzione legittima del Venezuela il Parlamento del Venezuela e il suo presidente Juan Guaidó”. Critichiamo l'attuale Governo Bis Conte – M5S e Partito Democratico che era silente sul Venezuela.

Ricordo ai lettori che la posizione presa dal Governo Italiano unico dei Paesi fondatori dell'Unione Europea a non riconoscere Guaidó come Presidente ad Interim costituzionale del Venezuela ha prodotto che a Caracas non abbiamo Ambasciatore d'Italia accreditato e sua Eccelenza Placido Vigo ambasciatore di lungo corso è a Caracas come Capo della delegazione diplomatica, ma come “Incaricato d'Affari”, e in Italia non vi è Ambasciatore del Venezuela di Guaido come invece ci sono in oltre 50 Stati al mondo e nelle capitali europee ad eccezione appunto di Roma.

In questo quadro, uno dei politici che è sempre stato in trincea diffendendo la Democrazia venezuelana e chiedendo al Governo Conte (Lega-M5S) il riconoscimento di Guaidó in ogni sede dal Parlamento, agli studi televisivi, alle piazze durante le manifestazioni pro Guaidó degli italo venezuelani e venezuelani esuli in Italia è stato Pier Ferdinando Casini!

Si fa male oggi vedere queste foto, e come non condividere ciò che scrive oggi Carlo Gulli, più conosciuto come “Cosmo de La Fuente” : “Non possiamo far finta di niente e non protestare di fronte a un incontro tenuto da Pierferdinando Casini con Maduro. È vero ha incontrato anche Guaidó e Maria Corina Machado, ma il fatto resta troppo ambiguo. Io mi reputo deluso e amareggiato da questa stretta di mano e sono del parere che molti venezuelani e italiani del Venezuela condividano il mio parere. Una scivolata che sbiadisce qualsiasi altra dichiarazione fatta. Stanchi, veramente stanchi di chiacchiere inutili”.

Noi abbiamo incontrato qui a Caracas Pier Ferdinando Casini, l'abbiamo accolto e salutato con gratidudine nei due incontri che ha avuto con la Comunità degli italiani del Venezuela al CIV sià nell'assemblea pubblica il 27 c.m. Sia il giorno dopo a cena sempre al CIV e ieri a Maracaibo all'incontro con gli italiani li residenti, lo hanno ricevuto con la stessa gratidudine.

Il senatore Pier Ferdinando Casini, da giorni in visita in Venezuela, ha continuato i contatti politici a 360 gradi incontrando nel palazzo di Miraflores Nicolás Maduro. L'incontro, giunto dopo quelli con il presidente ad interim venezuelano Juan Guaidó, con numerosi altri esponenti dell'opposizione radicale e moderata, fra cui Maria Corina Machado e con personalità della chiesa cattolica,in primis il Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino. L'incontro con Maduro è durato un'ora e mezza. Erano presenti il ministro degli Esteri Jorge Arreaza, quello della Comunicazione, Jorge Rodriguez, e l'incaricato d'affari a Caracas, Placido Vigo.

"Questo incontro rafforza i legami di fratellanza e mutua cooperazione in vista della nuova geopolitica mondiale, basata nel rispetto dell'autodeterminazione dei popoli". Così una nota dal palazzo di Miraflores commenta l'incontro.

Ed è proprio questo esplicito “riconoscimento” anticipato in febbraio dopo il voto del Governo Lega-M5S che fece dire a Maduro “grazie Roma” che lascia perplessi.

Casini nei due incontri con noi italiani del Venezuela ci aveva detto: “È necessario riprendere un filo politico, io l’ho detto a tutti, l’ho detto a Juan Guaidó, l’ho detto al ministro degli esteri venezuelano, Jorge Arreaza, l’ho detto a quelli che ricercano il dialogo perché ciascuno ha la sua idea, io ho la mia…. ma non è che ci salviamo l’anima dicendo come sarebbero belle le cose da fare, se poi non riusciamo a realizzarle” ed aveva agginto “Noi stiamo lavorando - spiega - stiamo lavorando per delle questioni serie, stiamo lavorando con tutti, opposizione e governo, perché voi sapete che abbiamo della gente in prigione, abbiamo gente in Ambasciata e bisogna cominciare a cercare di risolvere qualche problema". Cose giuste e condivisibili ma che c'entrava farsi ricevere da Maduro che l'Italia non riconosce come Presidente del Venezuela? Si stanno domandando gli italiani del Venezuela, e soprattutto gli esuli venezuelani in Italia.

Certamente l'orizzonte politico delle negoziazioni restano pur sempre le nuove elezioni, che da sempre Ue e Usa hanno chiesto al Venezuela, non riconoscendo come legittimo l'esito elettorale del maggio 2018.“Bisogna capire come vanno avanti queste cose e soprattutto capire, quando si parla di dialogo politico, a cosa serve? Serve a perdere il tempo o serve per definire un percorso per arrivare alle elezioni?” “Tutti pensano a una elezione diversa, e precisava Guaidó alle presidenziali, Maduro a quelle parlamentari”, ci diceva al CIV di Caracas Pier Ferdinando Casini.

Restiamo con l'amarezza di una foto che avremmo preferito non vedere, in Venezuela diciamo “no comemos cuentos”, non crediamo più alle favole.

 

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