ANNO XIV Gennaio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 06 Dicembre 2019 15:49

Manovra: Braccio di ferro sulle risorse, nuovo vertice con Conte Scontro Pd-Iv.

Written by 
Rate this item
(0 votes)

La maggioranza a palazzo Chigi per provare a trovare un'intesa sugli emendamenti, dopo la fumata nera nella riunione di ieri sera. Stoccata da Renzi: 'Litigano su tutto'. Di Maio: 'Far cadere il Governo? Non lo avremmo fatto partire'.

A palazzo Chigi il vertice di maggioranza sulla manovra. Nel pomeriggio ce ne sarà un altro. Al tavolo il premier Giuseppe Conte. Presenti il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, i viceministri Antonio Misiani (Pd) e Laura Castelli (M5s), il sottosegretario Maria Cecilia Guerra (Leu), i tecnici del Mef e della Ragioneria dello Stato. Ci sono inoltre i ministri Federico D'Incà e Dario Franceschini. E, per Italia viva, Teresa Bellanova, Luigi Marattin e Davide Faraone.

"Abbassare le tasse in modo significativo è quel che conta. Un ulteriore sforzo va fatto in questa direzione", ha detto, a quanto si apprende, il premier alle forze di maggioranza riunite al vertice.

"Italia Viva ai lavoratori italiani preferisce le multinazionali delle bibite gassate, come la Coca Cola - dicono fonti Pd -. Non vuole diminuire le tasse sul lavoro ma pensa solo a togliere la sugar tax, per favorire società per azioni che non hanno sede neanche in Italia. È solo grazie al Pd che sono stati salvati gli italiani dai 23 mld della Salvini Tax e che si mette in campo il taglio delle tasse ai lavoratori da oltre 3 mld".

"Plastic tax e Sugar tax determineranno un disastro occupazionale. Ora al lavoro per trovare un accordo che dica no a microbalzelli e sì al lavoro", ha scritto su Twitter il ministro dell'Agricoltura e capo delegazione di Iv al governo, Teresa Bellanova.

"Bisogna vedere che cosa cambia". Così il capo politico del M5S Luigi Di Maio, intervenendo su Radio Capital, ha risposto alla domanda se l'Italia firmerà il fondo Salva Stati. Poi rispondendo alla domanda se i 5 stelle intendono far cadere il governo, Di Maio ha risposto: "Altrimenti non lo facevamo partire". "Su 320 parlamentari ce ne sono una decina spaventati quando alzo la voce, io non rinuncio alle nostre battaglie perché qualcuno è spaventato", ha spiegato Di Maio rispondendo alla domanda su indiscrezioni secondo le quali alcuni parlamentari 5S starebbero preparando un documento per sfiduciarlo. "Sono dieci anni che il Pd prova a dire dobbiamo fare un'alleanza - ha detto il capo politico M5S -, io penso che abbiamo costruito il governo per tagliare i parlamentari, evitare l'aumento dell'Iva, abbiamo un programma da costruire insieme, ma restiamo forze politiche di poli diversi".

IL PUNTO

Nel giorno in cui la Camera vota la fiducia al decreto fiscale con 310 sì, Iv torna ad alzare la posta sulla legge di bilancio. La richiesta è quella di abrogare del tutto la "plastic tax", la "sugar tax" e la tassa sulle auto aziendali. Il centrodestra minaccia di votare la proposta di Iv: la maggioranza sarebbe battuta. E in serata, dopo due ore di vertice assai tese, scende in campo il premier Giuseppe Conte e chiede ai tecnici del ministero dell'Economia e della Ragioneria dello Stato di fare "un ulteriore sforzo" per trovare le risorse per ridurre le imposte rimaste in quella che "già adesso è una legge di bilancio che non aumenta la tassazione".

Il premier in serata assicura che il clima "è buono" e che servono solo approfondimenti, anche della Ragioneria. E convoca un nuovo vertice per la mattina. Ma, parallelamente, Matteo Renzi in televisione mostra meno ottimismo prevedendo una crisi di governo al 50 per cento: "litigano su tutto, ci sta che si voti", sottolinea. "E' un pessimista cosmico", ribatte subito il premier Conte assicurando che il governo va avanti. L'ennesimo braccio di ferro si consuma al Senato, dove ancora non si è iniziato a votare in commissione sul testo della manovra, atteso lunedì in Aula.

In mattinata la maggioranza siede attorno a un tavolo per trovare un'intesa sulle modifiche. Italia viva si presenta battagliera e rilancia i suoi emendamenti per abrogare del tutto la tassa sulla plastica e la tassa sulle auto aziendali, sebbene siano state drasticamente ridotte dall'esecutivo. I renziani vogliono cancellare anche la tassa sulle bevande zuccherate, cara al M5s. Di fronte al no degli alleati, i senatori di Iv abbandonano il tavolo. La tensione si alza. Il presidente del Consiglio convoca tutti nel pomeriggio a Palazzo Chigi, al ritorno del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri dall'Ecofin. L'agenzia di rating Fitch dirama la propria "preoccupazione" sul clima di "incertezza politica" creato dalle "tensioni politiche" nella maggioranza: è un fattore di rischio - avverte - per una economia che resta praticamente in stagnazione. Ed è nelle divisioni della maggioranza che prova a incunearsi l'opposizione. La Lega, che ha presentato suoi emendamenti soppressivi della plastic tax, valuta di mettere la firma sotto le proposte di Iv. Già alla Camera i renziani hanno votato contro il carcere agli evasori del decreto fiscale: la differenza è che in Senato i numeri sono risicati e se Iv si smarca, manca la maggioranza. A ridosso del vertice a Palazzo Chigi Matteo Renzi fa capire che non intende deporre le armi: "Le tasse contro la plastica e lo zucchero "funzionano" mediaticamente per i populisti - avverte con implicito riferimento al M5s - ma sono un autogol per le aziende" e rischiano di "far licenziare 5.000 persone".

Al vertice con Conte e Gualtieri, la delegazione di Iv punta i piedi: le urla si sentono anche fuori dalla stanza. Finisce in un nulla di fatto: ci si rivedrà a ore e intanto si lavora a una mediazione. La tassa sulla plastica, prevista da aprile, potrebbe slittare almeno alla metà del prossimo anno, anche se Iv punta a un rinvio al 2021. Conte non ci sta a far vincere la narrazione di una manovra di tasse: "Siamo tutti d'accordo che va fatto un ulteriore sforzo per abbassare le tasse", afferma chiedendo un supplemento di lavoro al ministero dell'Economia. Ma il tempo corre. Maurizio Lupi fa già sapere che è pronto a ricorrere alla Consulta (come fece l'anno scorso il Pd) se alla Camera non sarà dato tempo adeguato per esaminare la legge di bilancio. E a Palazzo Madama ancora si ragiona di emendamenti. Roberto Speranza lavora per aumentare di almeno mille le borse di studio per le specializzazioni in medicina. Dario Franceschini ipotizza di estendere anche agli alberghi il "bonus facciate" al 90%. Il M5s propone un emendamento per equiparare gli stipendi dei Vigili del fuoco a quelli delle altre forze dell'ordine e rilancia la proposta di un bonus fino a 250 euro per gli airbag delle moto. Elio Lannutti denuncia però il "veto del Pd sull'emendamento per far pagare 5 miliardi di Imu alla Chiesa".

Fiducia su dl fisco, le novità dal carcere al 730
Arriva Rc auto familiare, niente multe ai commercianti sui Pos
Rc auto familiare, che si potrà chiedere solo alla scadenza della polizza. Carcere per gli evasori più soft per i reati minori, stretta sugli appalti sulle commesse oltre i 200mila euro. Il decreto fiscale collegato alla manovra ha ottenuto il primo via libera, con fiducia, da parte della Camera. Numerose le novità approvate dai deputati: si va dalla riscrittura del calendario del 730 allo slittamento della lotteria degli scontrini, dalla proroga per le imprese della compensazione tra debiti e crediti con la P.a alle norme per la parità di genere nei Cda fino alla riduzione della tampon tax, l'Iva sugli assorbenti femminili, che scende al 5% ma solo su quelli 'bio'. Saltano, però, alcune delle modifiche votate nella maratona notturna: restano fuori il bonus per gli airbag da moto, la tassa sui container, il rinvio delle norme di trasparenza per le associazioni e le fondazioni legate ai partiti, che aveva scatenato forti polemiche all'interno della maggioranza. Via anche il prestito ponte per Alitalia, 'superato' dal decreto ad hoc varato dal governo a inizio settimana. Ecco in sintesi le principali novità.

DA RC A CASA E TARI, AIUTI ALLE FAMIGLIE: per venire incontro alle esigenze dei cittadini più in difficoltà arriva un bonus sociale per la tassa rifiuti. Per la Tari e gli altri tributi locali, arriva anche il ravvedimento operoso, con i ritardatari che potranno ottenere uno sconto sulle sanzioni. In più chi si è visto la casa pignorata dalla banca negli anni della crisi potrà chiedere un nuovo mutuo per riscattarla. E calerà anche l'assicurazione per auto e motorini, con tutti i mezzi 'di famiglia' che potranno ottenere, dal rinnovo della polizza, la classe più favorevole (e quindi un premio più basso).

LOTTERIA SCONTRINI DA LUGLIO, VIA MULTE POS: la lotteria doveva partire a gennaio e invece slitta a luglio, allineata al resto del 'Piano cashless'. Saltano le multe per chi rifiuta il Pos. Viene invece esteso anche ai pagamenti digitale via smartphone il credito d'imposta concesso agli esercenti.

8x1000 A SCUOLA, PIU' FONDI PER MESSA IN SICUREZZA: aumentano le risorse per le scuole, che dalle dichiarazioni 2020 (sui redditi 2019) potranno beneficiare anche dell'otto per mille.

STRETTA SUI FURBETTI DEL BOLLO: la spinta alla lotta all'evasione passerà anche da una banca dati unica, all'Aci, e dai pagamenti obbligatori attraverso PagoPa. In chiave green cala al 4% per i disabili l'Iva sulle auto ibride o elettriche.

730 FINO A SETTEMBRE, INTERESSI SUI DEBITI MASSIMO AL 3%: non si amplia la platea, come previsto inizialmente, ma la scadenza per il 730 slitta dal 23 luglio al 30 settembre. I rimborsi saranno più rapidi e per pensionati e dipendenti pubblici scatteranno già da giugno. Tetto agli interessi sui debiti con il fisco da un minimo dello 0,1 a un massimo del 3%.

Fiducia su dl fisco, le novità dal carcere al 730
Arriva Rc auto familiare, niente multe ai commercianti sui Pos
Rc auto familiare, che si potrà chiedere solo alla scadenza della polizza. Carcere per gli evasori più soft per i reati minori, stretta sugli appalti sulle commesse oltre i 200mila euro. Il decreto fiscale collegato alla manovra ha ottenuto il primo via libera, con fiducia, da parte della Camera. Numerose le novità approvate dai deputati: si va dalla riscrittura del calendario del 730 allo slittamento della lotteria degli scontrini, dalla proroga per le imprese della compensazione tra debiti e crediti con la P.a alle norme per la parità di genere nei Cda fino alla riduzione della tampon tax, l'Iva sugli assorbenti femminili, che scende al 5% ma solo su quelli 'bio'. Saltano, però, alcune delle modifiche votate nella maratona notturna: restano fuori il bonus per gli airbag da moto, la tassa sui container, il rinvio delle norme di trasparenza per le associazioni e le fondazioni legate ai partiti, che aveva scatenato forti polemiche all'interno della maggioranza. Via anche il prestito ponte per Alitalia, 'superato' dal decreto ad hoc varato dal governo a inizio settimana. Ecco in sintesi le principali novità.

DA RC A CASA E TARI, AIUTI ALLE FAMIGLIE: per venire incontro alle esigenze dei cittadini più in difficoltà arriva un bonus sociale per la tassa rifiuti. Per la Tari e gli altri tributi locali, arriva anche il ravvedimento operoso, con i ritardatari che potranno ottenere uno sconto sulle sanzioni. In più chi si è visto la casa pignorata dalla banca negli anni della crisi potrà chiedere un nuovo mutuo per riscattarla. E calerà anche l'assicurazione per auto e motorini, con tutti i mezzi 'di famiglia' che potranno ottenere, dal rinnovo della polizza, la classe più favorevole (e quindi un premio più basso).

LOTTERIA SCONTRINI DA LUGLIO, VIA MULTE POS: la lotteria doveva partire a gennaio e invece slitta a luglio, allineata al resto del 'Piano cashless'. Saltano le multe per chi rifiuta il Pos. Viene invece esteso anche ai pagamenti digitale via smartphone il credito d'imposta concesso agli esercenti.

8x1000 A SCUOLA, PIU' FONDI PER MESSA IN SICUREZZA: aumentano le risorse per le scuole, che dalle dichiarazioni 2020 (sui redditi 2019) potranno beneficiare anche dell'otto per mille.

STRETTA SUI FURBETTI DEL BOLLO: la spinta alla lotta all'evasione passerà anche da una banca dati unica, all'Aci, e dai pagamenti obbligatori attraverso PagoPa. In chiave green cala al 4% per i disabili l'Iva sulle auto ibride o elettriche.

730 FINO A SETTEMBRE, INTERESSI SUI DEBITI MASSIMO AL 3%: non si amplia la platea, come previsto inizialmente, ma la scadenza per il 730 slitta dal 23 luglio al 30 settembre. I rimborsi saranno più rapidi e per pensionati e dipendenti pubblici scatteranno già da giugno. Tetto agli interessi sui debiti con il fisco da un minimo dello 0,1 a un massimo del 3%. Ansa

 

Read 271 times

Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

Utenti Online

Abbiamo 1159 visitatori e nessun utente online

La tua pubblicità su Agorà Magazine

 

Agorà Magazine aderisce all'appello #iostoconvanessa

Calendario

« January 2020 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31