ANNO XIV Novembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 12 Dicembre 2019 05:14

Pulsano (Taranto) – Lo sfogo del consigliere Di Lena sulla solidarietà del Comune a suo dire:”mascherata”

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“Ancora una volta saranno i cittadini pulsanesi ad aiutare gli altri cittadini. Ed il Comune di Pulsano dove sta e cosa fa? Organizza la raccolta alimentare denominata “Settimana solidale Natale 2019”con lo scopo di mascherare alcune delle variazioni di bilancio approvate dalla maggioranza durante il Consiglio del 4 Dicembre 2019 per togliere somme per i bisognosi e indirizzarle alle lobby pulsanesi tramite marchette elettorali .

Il Comune di Pulsano ha accolto la proposta dell’Assessore ai Servizi Sociali, Marika Mandorino, di attivazione del programma di raccolta solidale di generi alimentari a lunga conservazione, con esclusione dei surgelati, denominato “Settimana solidale Natale 2019”, ispirato alla Legge n. 155 del 16/07/2003.”

Ne parla anche quest’anno il consigliere Angelo Di Lena: “La proposta dell’Assessore Mandorino è sicuramente lodevole.

So che a riguardo saranno allestiti dei banchetti raccolta alimenti all’esterno dei maggiori supermercati del territorio dal 09/12/2019 al 15/12/2019, oltre che di volontari delle associazioni e o singoli cittadini, e che ci saranno degli operatori autorizzati a prendere in consegna gli alimenti confezionati e a lunga conservazione, in rappresentanza ed in collaborazione con questo Comune.

Tuttavia credo che il Comune dovrebbe fare molto di più per i cittadini più bisognosi e non ricordarsi solo a Natale di loro.

Leggo che il fine dell’iniziativa è quello di rispondere alla povertà, nelle sue molteplici forme, anche per situazioni temporanee di disagio socio-economico, ma la povertà è un fenomeno di tutto l’anno non solo del Natale. Apprezzo che il progetto sarà svolto a favore dei cittadini residenti nel territorio comunale e che poi tutti i prodotti alimentari raccolti saranno devoluti alla Caritas, sede locale, che provvederà in maniera discreta e riservata a distribuirlo, custodito in pacchi, alle famiglie bisognose del paese, in proporzione al numero dei componenti, trasmettendo al Comune rendicontazione dell’intervento in termini di numero delle famiglie beneficiarie, ma allo stesso tempo apprendo che l’intervento non prevede oneri diretti e/o indiretti a carico dell’Ente.

La cosa grave è che il Comune fa tutto ciò per mascherare atti che prevedevano di stanziare somme per i più deboli e che invece sono stanziate per loro cosette, come le variazioni di bilancio dell’ultimo consiglio comunale, in cui quando parlavo di questo fui imbavagliato , non solo dalla maggioranza, ma persino dal Consigliere D’Amato .

Concludo dicendo, che purtroppo anche quest’anno sarà il cittadino a donare il sacchetto con gli alimenti confezionati acquistati"..

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