ANNO XIV Febbraio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 29 Dicembre 2019 02:25

Regionali in Emilia e Calabria: liste chiuse, ecco chi c'è in campo

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Depositate le liste per le elezioni regionali del 26 gennaio in Emilia Romagna e Calabria. Tra curiosità e colpi di scena, tra volti noti e debuttanti ecco il quadro delle candidature in Emilia Romagna. Due candidati principali, sostenuti da sei liste ciascuno, e cinque outsider in cerca del colpaccio elettorale per l'Emilia-Romagna.

Le candidature definitive saranno, però, ufficializzate solo la prossima settimana, una volta che sarà verificata la correttezza di tutti i documenti.

 

Stefano Bonaccini, il governatore uscente, si ripresenta sostenuto da una larga coalizione di centrosinistra. Sei le liste che la formano: Pd, +Europa (che raccoglie anche Pri e Psi), Volt Emilia-Romagna, il rassemblement di sinistra 'Emilia-Romagna Coraggiosa' guidato dall'ex europarlamentare Elly Schlein, Europa Verde e la lista civica 'Bonaccini Presidente'. Schema analogo per Lucia Borgonzoni, sostenuta dal centrodestra. Anche con lei si schierano sei liste: Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Cambiamo!-Popolo della Famiglia, i Giovani per l'Ambiente e la civica 'Borgonzoni Presidente'. Corre da solo il Movimento Cinque Stelle, che candida come governatore Simone Benini. A sinistra vanno in modo autonomo anche L'Altra Emilia-Romagna (candidato Stefano Lugli), Potere al Popolo (con Marta Collot) e il Partito Comunista (con Laura Bergamini). Chiude il quadro il Movimento 3V-Vaccini Vogliamo Verità con candidato Domenico Battaglia.

 

Calabria: corsa a 4 per la Regione, in campo 15 liste Quattro candidati alla carica di presidente della Regione e 15 liste di candidati al Consiglio regionale.

Alla scadenza del termine per la presentazione di liste e candidati, sabato a mezzogiorno, sono questi i numeri delle elezioni regionali in Calabria in programma il prossimo 26 gennaio.

 

I quattro candidati alla carica di presidente della Regione sono la parlamentare e coordinatrice regionale di Forza Italia, Jole Santelli, per il centrodestra; l'imprenditore Pippo Callipo per il centrosinistra, il docente dell'Università della Calabria, Francesco Aiello, per il M5s, e il geologo Carlo Tansi, già capo della Protezione civile regionale.

 

A sostegno della Santelli ci sono sei liste: Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Udc, Jole Santelli presidente e Casa delle Libertà.

Callipo avrà l'appoggio di quattro liste: "Io resto in Calabria", Pd, Democratici Progressisti e "10 idee per la Calabria" (quest'ultima, però, è a rischio esclusione).

 

Due le liste che affiancheranno Aiello: il Movimento 5 stelle e "Calabria Civica-Liberi di Cambiare". Infine, per Tansi in lizza scenderanno in campo tre liste: "Tesoro Calabria", "Calabria Libera e "Calabria Pulita", queste ultime due, però. in corsa solo nella circoscrizione elettorale nord.

 

Prende il via ufficialmente, quindi, una campagna elettorale che passerà alla storia della politica calabrese, probabilmente, più per le rinunce dei candidati alla presidenza (4) che per le candidature (4). Il primo a rinunciare, il giorno dopo l'operazione contro la 'ndrangheta con oltre 300 arresti ed il coinvolgimento anche di esponenti del mondo della politica, è stato il vice presidente nazionale del Codacons, Francesco Di Lieto. "La Calabria avrebbe bisogno di un commissario - ha commentato - con la politica di sempre le cose non cambieranno mai". A lui ha fatto seguito l'ex presidente di Confindustria Reggio Calabria, Giuseppe Nucera, che ha deciso di appoggiare la candidata del centrodestra Jole Santelli. Dopo un lungo braccio di ferro con il suo partito di appartenenza, il Pd, alla fine ha deciso di abbandonare la corsa anche il governatore uscente Mario Oliverio. Il passo indietro di Oliverio, e il sostegno alla candidatura di Callipo, è arrivato con una lettera al segretario nazionale democratico, Nicola Zingaretti. "Ho sempre lavorato per unire, mai per dividere. La Storia renderà giustizia al mio lavoro per la Calabria". La quarta e ultima rinuncia, quella di Mario Occhiuto, è arrivata venerdì scorso, proprio nei giorni della presentazione delle liste.

Il sindaco di Cosenza, che nelle scorse settimane aveva presentato la sua candidatura alla presidenza della Regione, in quota Forza Italia, in diversi centri calabresi, e che aveva deciso di andare avanti anche dopo il no della Lega, ha accolto l'appello del giorno prima del leader azzurro, Silvio Berlusconi. In una lettera indirizzata a Mario Occhiuto e al fratello Roberto, vice capogruppo FI alla Camera dei deputati, l'ex premier aveva auspicato il ritiro della candidatura e un impegno diretto a "costruire insieme il cambiamento in Calabria". Ora, comunque, le candidature sono state presentate e si parte alla conquista dei consensi. Non mancano, però, le polemiche per alcune esclusioni (nel centrosinistra Callipo ha chiesto, e ottenuto, diversi passi indietro) per la mancata candidatura di alcuni esponenti politici che già da settimane avevano messo in moto la macchina elettorale, e per alcuni cambi di casacca. Ma dalle candidature si passa ai programmi e, soprattutto, all'analisi dei problemi. RaiNews

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