ANNO XIV Gennaio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 31 Dicembre 2019 09:26

Perché io? Storie di domande potenti a fine anno dopo il pellegrinaggio estivo a Lourdes

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Perché io? Storie di domande potenti a fine anno dopo il pellegrinaggio estivo a Lourdes In questi giorni di meritate vacanze natalizie mi ritrovo ad avere più tempo per leggere, per ascoltare musica, per avere momenti di raccoglimento spirituale.

L'atmosfera che mi gira intorno rende tutto più semplice. L'atmosfera del Natale. Tra i tanti libri e riviste che sono ben accatastati sul mio comodino sbuca una cartolina, con l'immagine di Bernadette. Una cartolina che mi è stata donata dagli amici dell'UNITALSI quest'estate, mentre viaggiavamo verso una precisa destinazione. Lourdes.

Tante le fermate per un viaggio di 2 giorni; tante le immagini dal finestrino prima di arrivare sui Pirenei: la Costa Azzurra, Marsiglia, Nizza, la fermata straordinaria a Tolosa per la rottura della matrice del treno.

Gradi 43 ma le amiche Lucia e Mina hanno rinfrescato la sosta con i loro sorrisi e qualche caffè di Mario. In seguito il viaggio è stato allietato dai sorrisi e passeggiate con Lina e la sua mamma.

Ma oggi mi ritrovo tra le mani l'immagine di Bernadette; a fianco uno spazio vuoto per rispondere ad una domanda, che non è una delle tante:

Perché io? La risposta a questa domanda esistenziale, potente come un tuono l'ho data nel viaggio di ritorno, dopo avere visto “Nostra Signora” con i suoi sandali di rose, Bernadette al suo fianco e un fiume bellissimo che sgorga a pochi passi di questa visione. La visione che porta profonda emozione e raccoglimento per chi è credente come me, ma anche per chi non è credente, secondo me. Ci siamo scambiati segni di pace in tutte le lingue del mondo. “Paix en Christ» mi ha detto una signora con le sue tre bambine, biondissime, con i loro comodi zaini sulle spalle. Perché io? Avevo dato la risposta e non l'avevo letta per tanti mesi. Agosto 2019.

Ma ora sbuca da un libro quasi a voler dire che con queste risposte vuoi o non vuoi devi fare i conti. E allora leggo: Perché io? Perché sono stata scelta per soffrire? Perché dovevo essere io l'agnello sacrificale, capace forse con le mie parole e le mie scelte che avevano bisogno di coraggio, di far capire alle altre donne che siamo sottomesse e che da questa sottomissione bisogna fuggire? A ogni donna bisogna lanciare un messaggio ben chiaro: Fuggire dalle umiliazioni e dalle ferite a morte di chi ti vuole vedere a terra, cadere senza possibilità di rialzarti. Ma a poco a poco si sale dalla polvere, e si cercano le risposte altrettanto potenti nei libri e nei luoghi come Lourdes. Questo ho scritto e questo vi offro. Buone feste amici e felice viaggio per un nuovo anno.

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