ANNO XIV Luglio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 15 Gennaio 2020 19:15

Venezuela: spari contro auto Guaidò A bordo lui e altri parlamentari. Nessuno risulta ferito.

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L'opposizione venezuelana ha denunciato che alcuni gruppi paramilitari fedeli a Nicolas Maduro hanno sparato, lanciato pietre, colpito e tentato di bloccare le auto del convoglio sul quale viaggiavano il presidente ad interim Juan Guaidò e i parlamentari di opposizione per raggiungere il Palazzo Federale Legislativo. In un video condiviso sui social network è possibile vedere il momento dell'attacco al mezzo dei deputati e la successiva fuga. Al momento non risultano feriti. "Volevano linciarci" dice un deputato."Il regime vuole militarizzare il Palazzo Legislativo per impedire la sessione dell'Assemblea Nazionale - ha denunciato su Twitter il Centro de Comunicación Nacional, che funziona come ufficio stampa di Guaidò - continua il sequestro militare".

L'opposizione venezuelana ha denunciato che alcuni gruppi paramilitari fedeli a Nicolas Maduro hanno sparato, lanciato pietre, colpito e tentato di bloccare le auto del convoglio sul quale viaggiavano il presidente ad interim Juan Guaidò e i parlamentari di opposizione per raggiungere il Palazzo Federale Legislativo. In un video condiviso sui social network è possibile vedere il momento dell'attacco al mezzo dei deputati e la successiva fuga. Non risultano feriti. A seguito dell'attacco, Guaidó ha ordinato di evacuare il convoglio che voleva raggiungere il Palazzo Federale legislativo. Nel frattempo, altri gruppi armati hanno attaccato alcuni giornalisti che viaggiavano in motocicletta, senza che gli agenti della polizia nazionale bolivariana che erano sul posto intervenissero per calmare la situazione. Guaidó è tornato al quartier generale del partito Azione Democratica. L'opposizione ha annunciato che la sessione dell'Assemblea Nazionale si terrà nell'anfiteatro El Hatillo, nell'omonimo comune del distretto di Caracas.

Militari presidiano l'area del Parlamento Soldati della Guardia nazionale bolivariana e della Polizia nazionale in Venezuela stanno presidiando l'area del Palazzo legislativo federale a Caracas,sede dell'Assemblea Nazionale. La misura giunge in vista della sessione del Parlamento convocata per oggi da Juan Guaidó, autoproclamato presidente ad interim del Paese e capo dell'opposizione. Con attrezzature anti-sommossa e mezzi per la gestione dell'ordine pubblico, gli agenti si sono schierati nelle zone di Plaza Bolívar, Plaza Diego Ibarren e Avenida Urdaneta, nel centro della capitale. Si prevede che l'Assemblea nazionale costituente chavista, guidata da Diosdado Cabello, e l'Assemblea nazionale controllata dall'opposizione e presieduta da Guaidó, si riuniscano contemporaneamente nella sede del Palazzo legislativo. L'opposizione: anche paramilitari in zona Parlamento L'Assemblea nazionale controllata dall'opposizione in Venezuela denuncia che "gruppi paramilitari" fedeli al presidente Nicolas Maduro stanno presidiando insieme ai militari l'area del Palazzo federale legislativo di Caracas. "Denunciamo la presenza di gruppi paramilitari armati del regime usurpatore, intorno al Palazzo legislativo federale.Ancora una volta mostrano da dove proviene la violenza", scrive l'Assemblea nazionale su Twitter, condividendo alcune immagini di questi gruppi. "Oggi si mostrano per ciò che sono, una dittatura che ha sequestrato il Palazzo federale", ha dichiarato Juan Guaidò su Twitter, condividendo alcune immagini che mostrano i militari nell'area del Parlamento a Caracas. Alcuni deputati di opposizione si stanno recando nell'area del Parlamento per constatare la situazione del Palazzo federale legislativo,attualmente presidiato dai soldati. "Volevano linciarci" Il deputato Carlos Berrizbeitia, secondo vicepresidente del Parlamento controllato dall'opposizione, ha denunciato che questi paramilitari hanno tentato di "linciare" i parlamentari di opposizione alla presenza delle forze di sicurezza statali. "Hanno cercato di linciarci, non di fermarci. Dico a Diosdado Cabello (il presidente dell'Assemblea nazionale costituente chavista) che da questo non ci guadagna nulla, non ha alcun bisogno di agire in questo modo. Il mondo intero deve rendersi conto di questo attacco ai deputati con armi di fuoco", ha detto il deputato ai giornalisti.

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