ANNO XIV Luglio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 07 Febbraio 2020 13:48

Impeachment: il Senato assolve Donald Trump dalle accuse. Trump canta vittoria: "L'impeachment è stata una vergogna"

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Il Senato degli Stati Uniti ha assolto Donald Trump nel processo di impeachment. Il presidente americano era accusato di abuso di potere e ostruzione al Congresso nel caso che vede coinvolto il suo omologo Volodymyr Zelensky: per i democratici, Trump avrebbe esercitato pressioni illecite sul presidente ucraino per spingerlo ad avviare un'indagine su Hunter Biden, in mondo da danneggiare la corsa alla presidenza di suo padre Joe, tra i principali candidati democratici.

Per condannare Trump sarebbe servito il voto favorevole di due terzi del Senato a maggioranza repubblicana su almeno uno dei due capi di accusa, ma in entrambi i casi i democratici sono rimasti lontani dai 67 voti necessari.

Il primo capo d'accusa - abuso di potere - è stato bocciato con 52 voti contrari e 48 favorevoli. L'unico a rompere il fronte compatto dei repubblicani è stato Mitt Romney, senatore dello Utah ed ex candidato alla presidenza da tempo ai ferri corti con Trump, che ha votato a favore dell'impeachment.

Romney è però tornato tra i ranghi nel voto sul secondo capo d'accusa, quello sull'ostruzione al Congresso, bocciato con 53 voti contrari e 47 a favore.

"Il presidente ha ritardato i fondi per un alleato americano in guerra con gli invasori russi - dice quest'ultimo - il suo scopo era personale e politico: di conseguenza, il presidente è colpevole di un terribile abuso della fiducia pubblica".

Il leader repubblicano al Senato, Mitch McConnell, ha invece dichiarato che "l'intero caso contro Trump è stato un errore politico", mentre per Chuck Schumer, leader delle minoranze, "questo è stato uno dei più grandi insabbiamenti della storia della Nazione".

Il processo, cominciato il 16 gennaio, si è concluso così dopo neanche tre settimane. Sarebbe potuto essere più lungo, anche se l'esito quasi certamente non sarebbe cambiato, se la scorsa settimana il Senato non avesse bocciato la richiesta dei democratici di ascoltare nuovi testimoni.

Tra questi c'era John Bolton, ex Consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, che dopo il rifiuto di parlare alla Camera si era detto disponibile ad essere ascoltato dal Senato.

Trump è il terzo presidente americano ad evitare la rimozione dall'incarico dopo Andrew Johnson e Bill Clinton, gli altri due Presidenti che prima di lui erano stati sottoposti alla procedura di impeachment.

"Trump 4EVA", forever, per sempre: è il primo tweet postato dal presidente americano dopo la completa assoluzione. In realtà il tycoon ha rispolverato un vecchio video già postato lo scorso giugno che mostra una copertina di Time in cui compaiono alcuni cartelli con le scritte "Trump 2020, Trump 2024, Trump 2028", e cosi' via fino a "Trump 90000", e infine "Trump EVA".

"Quella nei miei confronti è stata una caccia alle streghe". Donald Trump rispolvera uno dei suo slogan preferiti nella prima conferenza stampa dopo l'assoluzione nel processo di impeachment. Per rinnovare il repertorio retorico ci sarà tempo, ora - come ha ammesso lo stesso Trump - è il momento di godersi una vittoria considerata da molti un trampolino di lancio verso le presidenziali di novembre.

"L'impeachment è stata una vergnogna, un'indagine malvagia fatta di corruzione e poliziotti cattivi - ha detto Trump durante la conferenza stampa alla Casa Bianca - una storia di bugiardi e spioni. Tutto questo non dovrà mai succedere a un altro Presidente. Non so se un altro Presidente sarebbe stato in grado di sopportarlo".

"Ho passato l'inferno, ingiustamente. Non ho fatto nulla di male. Ho fatto cose sbagliate nella mia vita, lo ammetto, anche se non di proposito. In questo caso l'esito non poteva che essere questo", ha detto il presidente mostrando la prima del Washington Post che titola Trump assolto.

Trump ha poi definito la speaker della Camera Nancy Pelosi "una persona orribile". Pochi minuti prima la parlamentare democratica aveva rinnovato le sue accuse nei confronti del presidente. "Il fatto che sia stato assolto dal Senato non cambia la sostanza - ha detto Pelosi - sarà per sempre un presidente sottoposto ad impeachment, può dire quello che vuole e mostrare tutte le prime pagine del mondo, ma non cambierà nulla".

"Non si libererà mai di questa macchia - ha aggiunto la speaker, che martedì aveva strappato i fogli con il discorso di Trump dopo il suo discorso sullo stato dell'Unione - passerà alla storia come un presidente messo sotto accusa per avere minato la sicurezza del nostro Paese, messo a repentaglio l'integrità del sistema elettorale e violato la Costituzione degli Stati Uniti".

Mercoledì il Senato ha assolto Trump dalle accuse di abuso di potere e ostruzione al Congresso al termine di un processo durato una ventina di giorni. Un esito prevedibile nell'aula a maggioranza repubblicana, dove solo uno dei senatori repubblicani, Mitt Romney, ha votato a favore della rimozione del presidente.

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