ANNO XIV Novembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 11 Febbraio 2020 04:50

Il coronavirus oggi, ma ignorati dai media tre casi di peste, a Pechino, nel mese di novembre

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Opportuno ricordare, che nel XIV secolo proprio dalla Cina partì la grande pandemia di peste che si diffuse in Europa. Una pandemia che portò, a morte più di un terzo della popolazione mondiale.

La peste ancora oggi diffusa in Africa e Medio Oriente è causata da un batterio (Yersinia pestis) portato da pulci, che “ vivono” su topi, conigli. Le notizie che arrivano dalla Cina sono, per certi versi inquietanti, ma riscontrate anche da virologi autorevoli. Incremento dei casi , a Singapore , una nave con 1800 persone a bordo bloccata a Hong Kong, a causa di tre casi accertati a bordo di coronavirus. Agenzie come Booking e Airbnb hanno annunciato ai propri clienti, che non applicheranno penali a disdette per soggiorni e viaggi nella provincia cinese di Hubei. Tutto questo a causa dell’aumento dei contagiati si parla di 40 mila e dei morti , 900 . Starbucks ha chiuso la metà dei suoi 4300 negozi aperti, in Cina. Mc Donald’s ha chiuso le sedi in 5 città cinesi Wuhan, Ezhou, Huanggang, Qianjiang e Xiantao. Un duplice riscontro, genera problemi nei confronti delle dichiarazioni delle Autorità cinesi sul numero delle persone colpite dal virus e, di quelle decedute. La prima critica riguarda il numero di casi. Due Report prodotti dall’Università di Hong Kong e dall’Imperial College di Londra, che hanno sviluppato un modello matematico per capire quanti sono i casi di persone infettate , in Cina e nel Mondo, Da questi modelli matematici risulta, che ogni persona infetta 2,68 persone quindi con un raddoppio dei casi ogni 6,4 giorni.

Quindi le persone infettate sono molte di più di quelle comunicate dai cinesi. I dati comunicati vanno moltiplicati per dieci. Oggi quindi almeno 150 mila. L’altro dato riguarda la concentrazione elevatissima di anidride solforosa nell’atmosfera di Wuhan. L’ipotesi non provata porta a ritenere che i cinesi stiano bruciando moltissimi cadaveri infettati dal virus. La concentrazione di anidride solforosa nell’aria a Whuan è di 1351,6 milionesimi di grammo, per metro cubo di aria (1356 g/mc) e di 800 nell’altra provincia gravemente infettata quella di Chongqing, una megalopoli da 30,5 milioni di abitanti (3 volte la popolazione della Lombardia!). Sono 40.171 i decessi e 40 mila i cinesi infettati secondo la Commissione Nazionale Cinese. Il miliardario cinese Guo Wengui smentisce i dati ufficiali e parla di 50 mila morti  e i forni crematori lavorano a ritmi 4 / 5 volte superiori alla norma). Le cause possono essere la combustione di animali, rifiuti ma i valori sono troppo elevati. I limiti che si usano in Europa sono di 350 milionesimi di grammi di media oraria da non superare più di 24 volte in un anno, di 125 come media giornaliera e 500 come soglia di allarme da non superare per tre ore consecutive. Queste le notizie problematiche e negative, ma anche una notizia positiva proviene da due ricercatori italiani, che stanno mettendo a punto un vaccino genetico. IL virus ha finora avuto 6 mutazioni e il vaccino genetico “ pensato” dai ricercatori italiani agisce impedendo al virus di attaccarsi alle cellule. La differenza rispetto agli altri procedimenti di ricerca del vaccino sta nella tecnica di elettroporazione, che rende il vaccino più efficace. Vaccino genetico perché costruito sull’informazione contenuta nel materiale genetico del virus.

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