ANNO XIV Maggio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 12 Febbraio 2020 21:48

Caso Gregoretti, ok del Senato al processo a Salvini. L'ex ministro: 'Rifarò tutto'

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Totale fiducia nella magistratura'. I senatori della Lega non partecipano al voto, Con 76 voti a favore, 152 contrari e nessun astenuto il Senato ha concesso l'autorizzazione a procedere in giudizio nei confronti del senatore Matteo Salvini, bocciando l'odg presentata da Fi e Fdi per non concedere il via libera al processo. L'ex ministro dell'Interno è accusato di sequestro di persona aggravato, relativamente alla vicenda dei 131 migranti bloccati lo scorso luglio al largo di Augusta sulla nave della Guardia costiera.

Via libera dall'Aula del Senato al processo a Matto Salvini sul caso Gregoretti.  "Lo sapevo. Sono assolutamente tranquillo e orgoglioso di quello che ho fatto - dice Salvini, intercettato dall'ANSA dopo il voto -. E lo rifarò appena tornato al governo. Come è stato difendersi in Senato? Surreale. Ho giurato sulla Costituzione, che prevede che difendere la patria è dovere di ogni cittadino. Io ho difeso l'Italia". I senatori della Lega hanno lasciato l'Aula al momento del voto. 

"Non sono preoccupato", ha aggiunto Salvini sull'ipotesi che venga condannato, e diventi incandidabile. "No, no", ha scosso la testa il senatore rispondendo a chi gli chiede se abbia pensato a un piano B in questa eventualità.

All'ex ministro dell'Interno il tribunale del ministri contesta l'ipotesi di sequestro di persona per i 131 migranti, rimasti per 4 giorni sulla nave militare prima dello sbarco ad Augusta il 31 luglio 2019.

Il voto non è definitivo perché le urne resteranno aperte fino alle 19, per consentire a tutti i senatori di esprimersi. Subito dopo verrà annunciato il voto finale e complessivo.

I senatori della Lega non hanno partecipato alla votazione, ha comunicato al termine del suo intervento, il capogruppo della Lega, Massimiliano Romeo. "Facciamo decidere a un giudice, usciamo da quest'aula e facciamo decidere lui. Ormai il re è nudo, potete andare avanti qualche mese o settimana ma in democrazia il giudizio lo dà il popolo", ha detto Salvini, nel suo intervento un Aula. E ha aggiunto: "Se difendere l'onore dell'Italia è un dovere di un politico o un crimine che merita fino a 15 anni di carcere, voglio che qualcuno metta la parola fine a questo dibattito surreale". "Io - lamenta - non ne posso più di passare da criminale, ho difeso i confini del mio paese". L’obiettivo del leader è avere un chiarimento, in tribunale, sulla legittimità del proprio operato. L’intero gruppo si sarebbe detto contrario, deciso a non mandare Salvini alla sbarra, ma l'ex ministro dell’Interno ha però chiesto di non opporsi, coerentemente con quanto sostenuto anche negli ultimi giorni.

"Da tanti anni noto come il Parlamento stia scappando dalle proprie responsabilità. Un po' ci vergogniamo di essere parlamentari. Su certe materie sensibili, come la procreazione assistita o il fine vita, nessuno vuole legiferare. Abbiamo paura e stiamo scappando dalla nostre funzioni". Così in aula la senatrice della Lega Giulia Bongiorno in un intervento molto applaudito dal centrodestra e che ha rotto per 10 minuti il clima ovattato con cui l'aula di Palazzo Madama sta seguendo il dibattito. Le argomentazioni dell''avvocato' Bongiorno sono andate oltre il caso Gregoretti, interrogandosi sul rispetto del mandato parlamentare. ''Non dovete votare - ha detto ancora rivolgendosi ai banchi del Pd - esprimendo un parere sulla politica del governo sull'immigrazione, ma se l'interesse pubblico è stato salvaguardato o meno. Allora bisogna avere il coraggio di dire no all'autorizzazione. La legge sceglie noi come giudici. Il Parlamento non può scappare dalle proprie responsabilità, non ci vergognamo di essere parlamentari o di dire no. Stiamo scappando dalle nostre funzioni, noi stiamo svuotando di valore la nostra funzione''. "Ho paura della nostra paura - ha continuato la senatrice della Lega tra gli applausi - ho paura del fatto che noi stiamo arretrando. Basta inseguire il M5s o le Sardine, cerchiamo di essere orgogliosi del nostro ruolo e ricordiamo che, storicamente, quando si crea un vuoto per la crisi di un potere, quel vuoto viene colmato dal quel potere che avrebbe il compito di bilanciarlo".

Attacca il M5s: "Da mesi il capo della Lega vive in uno stato confusionale, è evidente - scrive sul blog delle Stelle Vito Crimi in un post - . Basta ricostruire le sue dichiarazioni: prima rivendica di essere stato lui a decidere sul caso Gregoretti, poi grida al complotto, affermando che si è trattato di un'azione promossa da tutto il governo. Prima dice di volersi far processare, poi non vuole più, poi vuole di nuovo. Ha cambiato idea talmente tante volte che è impossibile capire come la pensi veramente".

L'INTERVENTO DI SALVINI IN AULA - Il discorso di Salvini ha chiuso la discussione generale sulla vicenda Gregoretti nell'Aula di Palazzo Madama.

"Pronto per intervenire in Senato, a testa alta e con la coscienza pulita di chi ha difeso la sua terra e la sua gente. "Se un uomo non è disposto a lottare per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui'", ha scritto su twitter Salvini, citando una frase del poeta Ezra Pound.

"Ho scelto io contro il mio quieto vivere di andare davanti a un tribunale. Orgoglioso di aver salvato migliaia di vite umane", ha detto Salvini parlando ai cronisti. "Siamo antropologicamente e culturalmente diversi con la sinistra: mai manderei a giudizio i leader della sinistra".

"Se c'è qualcuno che scappa oggi non è tra la Lega ma tra i banchi del governo", ha detto Salvini, intervenendo nell'aula del Senato sul caso Gregoretti.

"Facciamo decidere a un giudice, usciamo da quest'aula e facciamo decidere a lui. Ormai il re è nudo, potete andare avanti qualche mese o settimana ma in democrazia il giudizio lo dà il popolo", ha detto Salvini, intervenendo nell'aula del Senato sul caso Gregoretti. E ha aggiunto: "Non ne posso più di passare per criminale, c'è un limite a tutto".

"Vada come vada, i numeri sono evidenti e c'è una maggioranza di Pd, Iv e M5s che ritiene che io debba essere processato". 

"Ringrazio i senatori della Lega ma noi non cambiamo, andiamo dritti, affrontiamo questa aggressione politica", ha detto Salvini, parlando nell'aula del Senato. "Sono convinto che la fine sarà archiviazione. Chi vota oggi pensando di vincere - aggiunge - sarà sconfitto dalla storia".

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