ANNO XIV Febbraio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 13 Febbraio 2020 19:46

Juan Guaidó torna a casa fra chavisti che lo hanno aggredito, insultato e preso a spintoni. OAS preoccupato per l'integrità dello zio di Juan Guaidó, arrestato

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Torna a casa il presidente costituzionale del Venezuela Juan Guaidó, e come si temeva, in mezzo a una moltitudine di sostenitori, ad attenderlo c'erano anche numerosi esponenti chavisti che lo hanno aggredito, insultato e preso a spintoni.

Dopo una tournée internazionale di 23 giorni che lo ha portato a incontrare numerosi capi di stato e di governo, il regime chavista ha prima minacciato di arresto e persecuzione Guaidó, poi, per bocca di Diosdado cabello, alto gerarca cheavista, c'era stata l'assicurazione che non gli sarebbe accaduto nulla. La conferma di come questa fosse una menzogna è arrivata all'aeroporto di Maiquetia. I colectivos chavisti infatti, agiscono su mandato del regime ed è difficile credere che queste manifestazioni siano spontanee.

Ora si teme per la libertà di Juan Guaidó anche se un suo arresto potrebbe davvero provocare la reazione della comunità internazionale, una reazione che Maduro non si può permettere dopo che anche la Cina è sembrata diminuire il proprio sostegno al chavismo. Caracas ha un importante scoperto economico con Pechino e quest'ultima, a causa dell'epidemia di Coronavirus, ha ormai bisogno della comunità internazionale, cosa che che non spinge la Cina a sostenere, come aveva fatto fino a poco tempo fa un regime, quello chavista, ormai screditato a livello internazionale.

L'OAS ritiene la dittatura di Maduro responsabile dell'integrità dello zio di Juan Guaidó

Il segretario generale dell'Organizzazione degli Stati americani (OAS), Luis Almagro, ha ritenuto la dittatura di Nicolás Maduro responsabile dell'integrità di Juan José Márquez, zio del presidente responsabile del Venezuela, Juan Guaidó.

"Chiediamo che vengano immediatamente comunicate le notizie su dove si trovi Juan José Márquez, parente del presidente in carica, Juan Guaidó", ha detto Almagro tramite il suo account Twitter.

Márquez, che ha accompagnato il presidente venezuelano al suo ritorno in Venezuela, è stato rapito da funzionari della dittatura. "Riteniamo la dittatura responsabile del loro benessere", ha detto Almagro.

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