ANNO XIV Maggio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 03 Aprile 2020 17:19

Catalfo: reddito d'emergenza per 3 milioni di persone. Boom di domande all'Inps, arrivate 2,4 milioni di richieste

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L'annuncio della ministra del Lavoro e delle Politiche sociali: 'Il costo della misura, che andrà nel prossimo decreto di aprile, si aggira intorno ai 3 miliardi di euro'. 'Nel decreto di aprile 15 miliardi  per ammortizzatori'. 'Più di un milione nel privato e più dell'80% nel settore pubblico stanno lavorando in smart working' Quasi 2,1 milioni sono giunte per il bonus da 600 euro per i lavoratori autonomi. Enpam, indennità cumulabile con bonus da 1000 euro

"C'è una parte di cittadini che in questo momento non ha alcun sostegno, dovrebbero essere circa 3 milioni. Stiamo valutando la platea e l'impatto. Quindi per tutte queste persone che non hanno altri sostegni al reddito sarà previsto il reddito di emergenza, che le aiuterà in questo periodo anche di crisi economica". Così la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, a Class Cnbc, confermando che il costo della misura, che andrà nel prossimo decreto di aprile, "si aggira intorno ai 3 miliardi" di euro.

Nel decreto di aprile il pacchetto per gli ammortizzatori sociali sarà "intorno ai 15 miliardi": lo ha detto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, a Class Cnbc. "Il pacchetto di misure per il lavoro peserà svariati miliardi. La cifra, rispetto al decreto precedente, potrebbe essere raddoppiata, se non anche di più, perché si è ampliata la chiusura delle attività. Per cui è chiaro che per tutelare tutti i lavoratori e tutte le imprese stiamo facendo questa previsione di ampliamento e rafforzamento importante degli ammortizzatori sociali", ha sottolineato.

"Con questa emergenza abbiamo avuto l'opportunità, tra virgolette, di testare lo smart working, nelle aziende private così come nella Pubblica amministrazione. Abbiamo numeri importanti: più di un milione nel privato e più dell'80% nel settore pubblico stanno in questo momento lavorando in smart working".

"Il piano Sure sicuramente è un aiuto, un primo passo che l'Europa sta mettendo in campo per il sostegno al reddito dei lavoratori. Sicuramente è una misura necessaria e importante". Così la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, a Class Cnbc. "Visto che ci troviamo in una situazione di emergenza straordinaria quasi fossimo nel dopoguerra, quello che bisogna fare è mettere insieme un pacchetto di strumenti che aiutino tutti i Paesi europei ad affrontare questa emergenza che non solo è sanitaria ma che ha anche un forte impatto sull'economia e sul mercato del lavoro", ha detto. Questo aiuto, ha rimarcato la ministra, "si potrebbe usare anche per integrare il sostegno che noi già abbiamo previsto nel decreto Cura Italia e che rafforzeremo nel prossimo decreto di aprile, anche per favorire l'occupazione".

Boom di domande all'Inps, arrivate 2,4 milioni di richieste

L'Inps ha ricevuto entro le otto di questa mattina 2,45 milioni di domande complessive per più di 5,1 milioni di beneficiari di prestazioni. Lo fa sapere l'Inps spiegando che quasi 2,1 milioni sono arrivate per il bonus da 600 euro per i lavoratori autonomi. Per la cassa integrazione e l'assegno ordinario sono arrivate nel complesso quasi 160.000 domande per quasi 2,9 milioni di beneficiari.

Le domande per le prestazioni previste dal decreto cura Italia arrivate all'Inps entro le 8.00 di questa mattina sono state esattamente 2.456.101 per 5.188.901 beneficiari. Per le indennità ai lavoratori autonomi di 600 euro riferite al mese di marzo sono arrivate 2.092.432 domande mentre per la cassa integrazione ordinaria sono arrivate 101.000 domande per 1.939.000 beneficiari. Per l'assegno ordinario sono arrivate 58.000 domande per 952.800 beneficiari. Per i congedi parentali le domande sono state 184.201 mentre per il bonus baby sitting sono state 20.468.

L'Enpam (Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri) ricorda, sul proprio sito, che dal primo aprile è stato "aperto il modulo online anche per richiedere l'indennizzo statale di 600 euro previsto dal decreto legge Cura Italia, cumulabile con il 'bonus' fino a 1.000 euro al mese che la Cassa ha deliberato nei giorni scorsi per i 'camici bianchi' liberi professionisti" (e che dovrà, però, ricevere il via libera dei ministeri vigilanti del Lavoro e dell'Economia, per esser applicabile, ndr). Le domande per il sussidio di 600 euro, si evidenzia, "si potranno presentare fino al 30 aprile, e l'Enpam dovrà liquidarle secondo l'ordine cronologico di arrivo, anche se dal ministero del Lavoro sono arrivate rassicurazioni che verranno messe a disposizione risorse sufficienti per tutti. L'Enpam, ad ogni modo, farà i primi bonifici nel giro di una settimana", viene precisato. Per sapere come farne richesta, e quali sono i requisiti, è a disposizione una pagina con tutte le istruzioni su www.enpam.it.

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