ANNO XIV Settembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 04 Aprile 2020 09:02

Ecco l’armamentario vero o presunto contro il killer della salute

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Una tempesta di “scoperte “, applicazioni di farmaci esistenti, test diagnostici e vaccini. Tutto l’armamentario vero o presunto efficace contro il coronavirus che molte domande senza risposte ha suscitato la sua comparsa.

In questo excursus utilizzerò molte informazioni acquisite leggendo documenti dell’Istituto di Ricerca Mario Negri e della Università di Padova. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha autorizzato tre sperimentazioni cliniche su medicinali da usare contro il coronavirus che vanno ad aggiungersi ad altre sperimentazioni già in atto. Fuori dalla sperimentazione clinica esistono farmaci usati per altre malattie. Il farmaco considerato dai cinesi e usato al Pascale il tocilizumab è stato autorizzato per la sperimentazione. Il remdevisir usato a Padova già da febbraio, ma solo ora entrato nella sperimentazione. Anche lo Spallanzani lo ha usato.

L’OMS ha lanciato uno studio di nome SOLIDARITY e in esso è inclusa il farmaco antimalaricom, ma anche virale con effetto antinfiammatorio conosciuto come idrossiclorochina o la clorochina.

OMS ha incluso nello studio anche altri due farmaci usati contro HIV. AIFA ha autorizzato anche la sperimentazione sul farmaco che tante polemiche aveva suscitato l’avigar o faripiravir non autorizzato né in USA e nemmeno in Europa. Farmaco non in vendita nelle farmacie giapponesi e usato solo negli ospedali in caso di emergenza. Un farmaco con effetti collaterali sul sistema nervoso centrale. Secondo uno studio pubblicato su medRxiv (https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2020.03.18.20038190v2) in tutto il mondo le terapie che si stanno studiando sono 23 studi sulle cellule staminali, undici sulla clorochina, 7 sulla idrossiclorochina, sette su faviparivir, 5 suremdesivir, 5 su metilprednisolone e 7 sul plasma di soggetti guariti.

Relativamente ai vaccini almeno 20 istituti di ricerca nel mondo lo stanno cercando. Su un piano molto avanzato sembra essere un vaccino olandese e uno israeliano. Prevedono che entro dicembre di questo anno sarà disponibile. Una osservazione particolare riguarda il vaccino contro il pneumococco. Alcuni sostengono infatti, che alcune delle morti per insufficienza respiratoria prodotta dal coronavirus dipende da una complicazione batterica. Addirittura alcuni sostengono, che la vaccinazione contro la tubercolosi e quella verso il pneumococco proteggerebbero verso il covid 19. L’argomento è sostenuto dalla constatazione che, in Germania dove la vaccinazione è obbligatoria per chi ha più di 65 anni la mortalità è bassa poco più di mille su circa 80 mila casi. Un’ ultima considerazione nell’Italia delle bandiere al balcone, dei canti, degli slogan “andrà tutto bene” e delle richieste al mondo scientifico di risultati e strategie contro le malattie. I finanziamenti, i finanziamenti, sia pubblici che privati, sono tra i più bassi di tutta Europa. L’Italia investe 1,3% del PIL infatti, la Germania il 3,5%, la Svizzera il 3%, la Danimarca il 3,1% la Svezia il 3,3% e la Finlandia il 3,5%.La situazione europea rispetto al resto del mondo, lo scorso anno gli investimenti in R&S di tutta l’Europa, ad eccezione della Russia, sono stati pari al 20%, contro il 27% del nord America e il 43% dell'Asia.

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