ANNO XIV Giugno 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 10 Aprile 2020 03:53

I malati sono in aumento, ma per il sesto giorno consecutivo calano i ricoveri in terapia intensiva

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143,626 casi, 18,279 morti, 28,470 guariti, 96,877 malati. Dati Protezione Civile 9 Aprile 2020. In 24 ore 610 morti. 28.470 i guariti, 1.979 in più. Rispetto a mercoledì 1.615 malati in più. Borrelli: 'Ormai 67% dei pazienti a casa'. Locatelli: 'Molta cautela riaprire, rischi seconda ondata'. 'Meglio riapertura nazionale che per regioni', è l'opinione del presidente del Consiglio superiore di sanità.

Per il sesto giorno consecutivo calano ancora i ricoveri in terapia intensiva. Sono 3.605 i pazienti nei reparti, 88 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.236 sono in Lombardia, in calo di 21 rispetto a ieri. Dei 96.877 malati complessivi, 28.399 sono poi ricoverati con sintomi - 86 in meno rispetto a ieri - e 64.873 sono quelli in isolamento domiciliare. 

Sono complessivamente 96.877 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 1.615. Mercoledì l'incremento era stato di 1.195. 

"I pazienti Covid 19 in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi sono arrivati a 64.877, il 67% del totale, un dato cresciuto solo ad aprile dell'8%. Ciò dimostra il calo della pressione sugli ospedali, assieme al calo dei ricoverati nei reparti o in terapia intensiva", ha detto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli in conferenza stampa.

"Oggi, pur nel numero ancora importante di decessi - ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli in conferenza stampa alla Protezione civile -, ci sono 10 regioni, principalmente del centro sud, e la provincia autonoma di Bolzano, in cui il numero di morti giornaliero è inferiore a 10. Un successo importante largamente da attribuirsi alle misure restrizione oltre che alla capacità di tutto il Sistema sanitario di fronte alla situazione emergenziale".

"Dico in maniera chiara che tutto quello che riguarderà la riaccensione delle attività produttive non essenziali andrà fatto con molta cautela per evitare una seconda ondata" di contagi, ha detto Locatelli sottolineando che si tratta della posizione del ministro della Salute, "che supporto".

E sul lato del difficile reperimento dei presidi medico-chirurgici per affontare il virus, la Guardia di Finanza ha scoperto una turbativa sulla prima gara bandita da Consip del valore complessivo di 258 milioni di euro: "Una puntata d'azzardo giocata sulla salute pubblica e su quella individuale", l'ha definita il gip nell'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di un imprenditore.

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