ANNO XIV Agosto 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 02 Luglio 2020 14:19

Proteste e scontri a Hong Kong, una 15enne tra gli arrestati Londra offre cittadinanza agli abitanti di Hong Kong, ira Cina

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Pechino contro Londra: sui visti ci saranno 'misure adeguate'. Wong: "Gb ci ha offerto ciambella di salvataggio" Borsa vola, +2,85% malgrado legge sicurezza.

C'è anche una ragazza di 15 anni tra le 10 persone arrestate ieri a Hong Kong con l'accusa di aver violato la nuova legge sulla sicurezza nazionale imposta dalla Cina. Lo riportano i media locali, ricordando che le forze dell'ordine hanno fermato circa 370 persone, molte delle quali per la partecipazione a manifestazione non autorizzata. Nel giorno del 23/mo anniversario del passaggio dei territori da Londra a Pechino, ieri ci sono state numerose proteste contro la nuova norma, malgrado annoveri pesanti pene fino all'ergastolo.

Il governo britannico "ci ha offerto un'importante ciambella di salvataggio aprendo alla cittadinanza per gli abitanti di Hong Kong". A scriverlo su Twitter è Joshua Wong, uno dei principali leader del movimento per la democrazia a Hong Kong, dopo che Londra ha annunciato la volontà di offrire la cittadinanza ai 315 mila residenti di Hong Kong in possesso di un passaporto del Regno Unito dopo l'entrata in vigore della contestata legge sulla sicurezza nazionale. In un altro tweet Wong ha poi denunciato l'arresto di un manifestante, accusato ieri di aver inneggiato all'indipendenza, per aver gridato "lunga vita a Liverpool". Decine di altri, ha aggiunto, sono stati arrestati a causa degli adesivi "Hong Kong libera" e "Coscienza" sui loro telefoni cellulari.

Dopo l'annuncio di Londra, la Cina ha quindi minacciato di rispondere al governo britannico: il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, ha affermato che il piano della Gran Bretagna rappresenta infatti una violazione degli impegni presi con la Cina. "La parte cinese condanna con fermezza ciò e si riserva il diritto di dare ulteriori risposte", ha detto Zhao, citato dal 'Global Times'.

La Borsa di Hong Kong in rally al ritorno agli scambi dopo la festività del primo luglio, per il 23/mo anniversario del ritorno dei territori sotto la sovranità cinese, e sopratutto dopo l'entrata in vigore di martedì notte della legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino, vista come una stretta all'ampia autonomia di cui gode attualmente l'ex colonia britannica: l'indice Hang Seng balza del 2,85%, guadagnando 697 punti fino a terminare ai massimi intraday a quota 25.124,19.

La Cina prenderà "misure adeguate" se il governo britannico procederà con il suo piano di facilitare il regime dei visti verso gli abitanti di Hong Kong dotati dello status di 'British overseas', in modo di aprire per loro la strada verso la piena cittadinanza del Regno: lo ha reso noto oggi l'ambasciata cinese a Londra. Boris Johnson ha confermato ieri alla Camera dei Comuni le intenzioni del governo in risposta all'introduzione da parte di Pechino della legge sulla sicurezza nazionale nell'ex colonia.

A Washington la Camera Usa approva il progetto di legge che autorizza sanzioni contro le banche che fanno affari con i funzionari cinesi coinvolti nella legge per le sicurezza nazionale a Hong Kong. La misura passa ora in Senato, che ha approvato un testo simile ma non identico nei giorni scorsi. Se verrà approvata arriverà sul tavolo di Donald Trump.

Intanto l'ordine degli avvocati di Hong Kong torna a criticare la legge sulla sicurezza nazionale imposta dalla Cina sull'ex colonia, dicendosi "fortemente preoccupato" e mettendo in guardia dal pericolo di perdita dell'autonomia giudiziaria e delle libertà finora garantite. I timori, secondo una nota diffusa questa mattina, tengono conto "sia dei contenuti della legge sia i modi della sua introduzione". Ansa

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