ANNO XIV Ottobre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 27 Luglio 2020 16:55

L'emergenza non esiste, convegno anticovid al Senato Salvini, mi autodenuncio, io do la mano

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Salvini, mi autodenuncio, io do la mano. Bocelli, divieto di uscire di casa mi ha umiliato e offeso, l'ho violato. Sgarbi, virus non c'è più. Governo ci ascolti.

 "Siamo qui, oggi, politici e scienziati, per fare un punto, cercare di mettere giù maggiori informazioni possibili sul Covid 19, prive di ideologie e pregiudizi. C'è stato un momento in cui la libertà è stata contrapposta alla salute, ma si tratta di due diritti fondamentali". Così Armando Siri, (Lega) tra gli organizzatori del dibattito "Covid-19 in Italia, tra informazione scienza e diritti", alla presenza tra gli altri del leader della Lega Matteo Salvini, Vittorio Sgarbi e il tenore Andrea Bocelli. "In questi mesi - aggiunge Siri - c'è stata un po' di esagerazione nella narrativa sul virus: ognuno fa la sua esperienza, poi ci sono state realtà dolorose, penso a quanto accaduto nella bergamasca, ma questo non poteva giustificare ansia e angoscia eccessiva. Ora bisognerebbe evitare che in questa cosiddetta eventuale fase 4, ci sia ancora allarmismo. Ora dobbiamo stare ai fatti. Solo la narrazione su una presunta seconda ondata ha una grave incidenza sul Pil".

"La libertà di pensiero è il primo bene a rischio: c'è un fronte di chi ha un'idea diversa rispetto al mainstream. Io mi sono rifiutato di salutare di gomito. Se uno mi allunga la mano, mi autodenuncio, gli gli do la mano.
    Tanto un processo più, un processo meno... ". Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini a un convegno sul Coronavirus.

"Ho accettato questo invito ma sono lontano dalla politica. Durante il lockdown ho anche cercato di immedesimarmi con chi doveva prendere decisioni difficili. Ma poi le cose non sono andate bene. Man mano che il tempo passava, non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perchè questa gravità? Poi mi sono sentito umiliato e offeso per il divieto di uscire da casa. Ammetto che ho violato il divieto". Lo afferma Andrea Bocelli al convegno sul Coronavirus organizzato da Armando Siri e Vittorio Sgarbi. "Quindi rivolgo un appello per dire che bisogna riaprire le scuole e riprendere i libri. Io ho chiamato Renzi, Salvini, Berlusconi per fare un fronte trasversale di buon senso. Spero - conclude il celebre tenore - che tutti insieme usciremo da questa situazione terribile". 

"Questa riunione ha un obbiettivo molto serio: fare in modo che tante persone qui presenti siano ascoltate dal governo, ci sia un'audizione parlamentare. Dobbiamo dare voce a Zangrillo e ai tanti che hanno detto cose che non sono state ascoltate. Ci sono diverse verità, non solo una. C'è quella di chi dice, nei nostri ospedali non c'è più Covid". Così Vittorio Sgarbi, intervenendo al convegno "Covid-19 in Italia, tra informazione scienza e diritti". "Esiste un rapporto ufficiale del governo tedesco che definisce il Covid 19 come falso allarme globale. Da due mesi - ha aggiunto Sgarbi - non c'è un solo morto di Coronavirus. Anche dire che il Brasile è in emergenza non è vero. Ora serve un manifesto della verità". Ansa

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