ANNO XIV Ottobre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 23 Settembre 2020 22:27

Grillo, “non credo in Parlamento ma in democrazia diretta”. “State costruendo una società del debito”. "Perché non estrarre gli eletti a sorte?"

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Così intervenendo in collegamento con il Parlamento europeo ad un incontro con David Sassoli. 'State costruendo una società del debito', ha poi aggiunto facendo riferimento al Recovery fund. La democrazia rappresentativa è ormai "zoppicante" e si potrebbero estrarre "a sorte" i rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni, anziché andare a votare. Lo dice il cofondatore del M5S Beppe Grillo, durante un dibattito on line con il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli e con l'imprenditore fiammingo Gunter Pauli.

La democrazia rappresentativa è ormai "zoppicante" e si potrebbero estrarre "a sorte" i rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni, anziché andare a votare. Lo dice il cofondatore del M5S Beppe Grillo, durante un dibattito on line con il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli e con l'imprenditore fiammingo Gunter Pauli.

"Per quanto riguarda le votazioni - afferma - ci va ormai meno del 50%. Quindi, è una democrazia zoppicante. Si cominciano a prospettare scenari come l'estrazione a sorte. Perché no? Perché non posso selezionare delle persone con certe caratteristiche e poi dire: ti vuoi occupare un anno, a tempo determinato, di questa cosa qui per la tua città, per il tuo Paese, per la tua regione? Non mi interessa chi sei e chi non sei, solo i requisiti".

"E' come una giuria popolare: se una persona può dare in una giuria popolare un ergastolo può anche occuparsi un anno di una cosa in politica. Evolviamo anche in questi settori: andare a votare ogni quattro-cinque anni e mettersi la coscienza in pace è assurdo. Devi dare il voto tutti i giorni", sottolinea Grillo, prima di ribadire la sua sfiducia nella democrazia rappresentativa, alla quale continua a preferire la democrazia "diretta", che è "l'evoluzione della democrazia".

"Andare a votare sì o no alla riduzione dei parlamentari, per me che ho contribuito alla democrazia diretta - dice-, è come chiedere ad un pacifista se è o no a favore della guerra. E' la domanda che mi ha dato molto fastidio".

"Con il digitale - continua - possiamo fare tutto. Sono andato a votare ancora con la matita copiativa, che devi restituire. Alcuni la bagnano con la saliva per marcare di più, dietro una gabina...sono cose che non concepisco più".

Parlando del Movimento 5 Stelle, Grilo dice: "Quando abbiamo lanciato questo Movimento ero un pasionario. Ce l'ho ancora questa passione; credevo in questa cosa. E, anche se non ci credevo, mi divertiva farlo. Bisogna anche dare un senso di leggerezza e di ironia alla politica, perché stiamo andando verso derive brutte, di razzismo, quando con una battuta felice il razzista lo metti a posto, senza fare i titoloni sui tg. Guardate che l'umorismo è il muro vero contro queste cose, il razzismo e il negazionismo. Diffidate da chi non ha il senso dell'umorismo".

Alta tensione nel M5s dopo le Regionali e in vista della riunione congiunta dei gruppi parlamentari prevista domani sera. Fico replica a Di Battista: "Non è stata una sconfitta storica". Bonafede spinge per gli stati generali, Di Maio chiede "il contributo di tutti".

Grillo, in collegamento con Bruxelles, parla del referendum come del 'massimo dell'espressione democratica': 'Non credo più in una forma di rappresentanza parlamentare, ma nella democrazia diretta', aggiunge. 

"Quando usiamo un referendum usiamo il massimo della espressione democratica, e per me la domanda andare a votare si o no alla riduzione dei parlamentari - per me che non credo più in una forma di rappresentanza parlamentare ma credo nella democrazia diretta fatta dai cittadini attraverso i referendum -, è come fare una domanda ad un pacifista di essere a favore o meno della guerra". Così Beppe Grillo intervenendo in collegamento con il parlamento europeo ad un incontro con Sassoli. 

"State costruendo una società del debito, questa è la società del debito", ha detto Grillo nel suo intervento facendo riferimento al Recovery fund.

Dal "reddito universale", alle "visione del futuro", al ruolo dello stato" fino alla semantica. Sono i temi toccati nel suo intervento da Beppe Grillo al secondo incontro virtuale del ciclo di dialoghi pubblici - Idee per un nuovo mondo - promossi dal presidente del Parlamento europeo David Sassoli e dal titolo "Sarà l'Europa il motore della trasformazione verde e socialmente giusta?". "Ursula ha detto cose straordinarie, finalmente dopo 20 anni ha parlato energia rinnovabile", ha esordito così il comico genovese, collegato in video con il Parlamento europeo chiedendo all'Europa di avere una "visione" del futuro.

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