ANNO XIV Ottobre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 01 Ottobre 2020 19:12

Coronavirus in Italia: contagi record 2500 in 24 ore, nel Lazio mascherine all'aperto. I morti sono 24.

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317.409 casi, 35.918 morti, 228.844 guariti, 52.647 malati. Dati Protezione Civile del 1 ottobre 2020. Mai così in alto da 5 mesi. Record di tamponi, oltre 118mila. L'esperto: 'Prima conseguenza della riapertura dlele scuole'. Al via da lunedì l'obbligo di test salivari nelle scuole del Lazio. Nella Regione  l'obbligo di indossare protezione delle vie respiratorie potrebbe arrivare prima del weekend per contenere gli effetti della movida I tamponi sono stati 118.236 (contro i 105.564 di ieri). Impennata di contagi in Veneto, record in Campania (390 nuovi casi). In Lombardia 5 morti e 324 positivi.

Salgono ancora i nuovi contagi di Coronavirus in Italia. Oggi registrati 2548 nuovi casi. Il totale da inizio emergenza è ora di 317.409. Aumentano anche i morti (+24). Il conto delle vittime sale adesso a 35.918. Sono 291 le persone ricoverate in terapia intensiva (+11 nelle ultime 24 ore). Da ieri effettuati 118.236 tamponi (contro i 105.564 del giorno precedente).

E' di 52.647 il bilancio degli attualmente positivi (+1.384 da ieri), mentre il totale dei guariti è di 228.844 (+1.140) da inizio emergenza. Sono i dati forniti dal ministero della Salute, consultabili sul sito della Protezione civile.

Impennata di contagi in Veneto, record in Campania (390 nuovi casi). In Lombardia 5 morti e 324 positivi

Schizzano i contagi per Covid 19 in Italia: nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2.548 nuovi casi, un incremento che non si verificava da oltre cinque mesi e che è stato individuato con un numero di tamponi record: 118.236 circa 13mila più di ieri. Il totale dei contagiati dall'inizio dell'emergenza sale a 317.409. Risale anche l'incremento del numero delle vittime: 24 in un giorno, contro le 16 di ieri, per un totale di 35.918  

Gli oltre 2.500 casi di Covid-19 registrati oggi in Italia potrebbero essere una prima conseguenza della riapertura delle scuole, avvenuta ormai due settimane fa: lo rileva il fisico Giorgio Sestili, fondatore e fra i curatori della pagina Facebook "Coronavirus: Dati e analisi scientifiche". Tuttavia, rileva l'esperto, "il rapporto fra il numero dei casi e quello dei tamponi eseguiti resta ancora molto basso". 

Sono 52.647 gli attualmente positivi al Covid 19 in Italia, 1.384 più di mercoledì. I dati del ministero della Salute confermano inoltre la crescita dei pazienti ospedalizzati: nelle terapie intensive ci sono oggi 291 persone, 11 in più nelle ultime 24, mentre nei reparti ordinari sono 3.095, cinquanta più di ieri. Il totale dei dimessi e dei guariti sale invece a 228.844 con un incremento di 1.140 in un giorno.

Potrebbe arrivare nelle prossime ore anche nel Lazio l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto.
La misura mira a contenere i contagi, in rialzo nella regione negli ultimi giorni, e riguarderebbe in particolare tutte quelle situazioni in cui il distanziamento sociale non è possibile.
L'introduzione dell'obbligo di mascherina dovrebbe arrivare prima del week end andando così a contenere anche possibili contagi nelle zone della movida dove si creano con facilità assembramenti davanti ai locali e in alcune aree di Roma e di altri centri delle province.  L'obbligo in particolare sarà rivolto a tutte le situazioni di presenza di più persone compresi i raduni familiari. A questo proposito si è ipotizzato in un primo momento anche un possibile ridimensionamento dei partecipanti alle feste e cerimonie, una sorta di numero contingentato, ipotesi però al momento superata dal'adozione obbligatoria della mascherina.

Al via lunedì con i test salivari nelle scuole del Lazio. Il progetto pilota interesserà diversi istituti. "Partiremo con la sperimentazione del test salivare nelle scuole del Lazio, nel corso dello screening su 800mila studenti" ha spiegato nei giorni scorsi Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani di Roma. Il test salivare è stato validato allo Spallanzani. "E' un metodo meno invasivo e ci consente di evitare il secondo prelievo", spiega Vaia.

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