ANNO XIV Dicembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 28 Ottobre 2020 05:40

Oggi i ristoratori protesteranno in 24 piazze d'Italia contro il Dpcm

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Fipe Confcommercio: "Il settore rischia il suo futuro, non deve passare il messaggio che i pubblici esercizi abbiano un ruolo nella diffusione del contagio".

Oggi alle 11.30, in 24 piazze di tutta Italia, gli imprenditori dei pubblici esercizi si sono dati appuntamento per far sentire la loro voce, "in maniera pacifica e nel pieno rispetto delle regole, per ribadire l'enorme valore economico, sociale ed antropologico delle proprie attività e chiarire una volta per tutte che non esiste connessione alcuna tra la frequentazione dei pubblici esercizi e la diffusione dei contagi".

Lo riferisce la Fipe Confcommercio, secondo cui "se non accompagnate da aiuti concreti e immediati, le ulteriori restrizioni contenute nell'ultimo Dpcm rischiano di essere il colpo di grazia per il settore dei pubblici esercizi, già tra i più colpiti dalla spaventosa crisi generata dalla pandemia. Infatti, secondo le stime, a fine anno il comparto rischia di perdere 50.000 aziende con ben 300.000 posti di lavoro in bilico".

"Nessun legame tra contagi e apertura dei locali"

"Scendiamo in piazza per evitare che passi il messaggio che i pubblici esercizi abbiano un ruolo nella diffusione del contagio - dichiara Lino Enrico Stoppani, presidente della Fipe-Confcommercio - non esiste alcuna connessione tra quest'ultimo e l'apertura dei locali, anche perché gli operatori del settore rispettano seriamente i protocolli sanitari imposti e validati dal Cts e dall'Inail. Protocolli che hanno richiesto investimenti economici significativi e garantito sicurezza ai consumatori".

"Il settore rischia il suo futuro - continua Stoppani - e il Governo, anche in incontri odierni, ha confermato l'impegno di dare seguito immediato a molte delle misure richieste in più occasioni dalla nostra Federazione. Contributi a fondo perduto, interventi sulle locazioni, cancellazione - differimenti di scadenze fiscali, ammortizzatori sociali. Aspettiamo di vedere il provvedimento in approvazione oggi in Consiglio dei Ministri, è fondamentale per consentire la sopravvivenza di un comparto decisivo per la filiera agroalimentare e per il turismo di questo paese". AGI

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