ANNO XV Aprile 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 02 Novembre 2020 18:04

Coronavirus in Italia: contagi sopra 22 mila, vittime 233. Superano i duemila i ricoveri in terapia intensiva

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731.588 casi, 39.059 morti, 296.017 guariti, 396.512 malati. Dati Protezione Civile del 2 novembre 2020. Rimane stabile al livello massimo raggiunto ieri il rapporto positivi-tamponi: nelle ultime 24 ore la percentuale è risultata sempre del 16,3%. Appello dei medici di Milano: 'Situazione insostenibile per ospedali e medicina territoriale, serve un lockdown della città'

Diminuiscono ancora i contagi per Covid in Italia, sono 22.253 (ieri 29.907), secondo il bollettino del ministero della Salute, ma con soli 135.731 tamponi (ieri 183.457), oltre 47 mila test in meno; l'incremento delle vittime è di 233 in 24 ore, in aumento rispetto ai 208 di ieri.

I pazienti in terapia intensiva in Italia superano i 2 mila e sono ora 2.022, in aumento di 83 rispetto a ieri. I nuovi ricoverati in reparti ordinari sono 238, per un numero complessivo di 19.840.

Rimane stabile al livello massimo raggiunto ieri il rapporto positivi-tamponi: nelle ultime 24 ore la percentuale è risultata sempre del 16,3%.

Tra le Regioni con il maggior numeri di nuovi contagiati dal coronavirus individuati domina sempre la Lombardia con 5.278 (ieri 8.607), poi Campania 2.861 (ieri 3.860), Toscana 2.009 (ieri 2.379), Piemonte 2.003 (ieri 2.024), Lazio 1.859 (ieri 2.351), Emilia Romagna 1.652 (ieri 1.758), Veneto 1.544 (ieri 2.300), secondo i dati del ministero della Salute.

In calo la crescita epidemica in Italia, anche a causa dell'"effetto weekend" e la relativa riduzione dei tamponi processati. Sono 22.253 i nuovi casi di oggi, 2 novembre, contro i 29.907 di ieri, ma con quasi 50mila tamponi in meno: 135.731 oggi, ieri oltre 183mila. Il rapporto positivi-tamponi rimane abbastanza stabile, al 16,39% (ieri 16,30%). In aumento invece i decessi, 233 oggi (contro i 208 di ieri), per un totale di 39.059. Lieve rallentamento nella crescita delle terapie intensive, +83 (ieri +96), tornate sopra quota duemila (2.022), mentre i ricoveri sono 938 (ieri 936), per un totale di 19.840. E' quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. 

Nel calo generale, la regione con più casi giornalieri rimane comunque la Lombardia, +5.278, seguita da Campania (+2.861), Toscana (+2.009), Piemonte (+2.003) e Lazio (+1.859). Gli aumenti minori si registrano in Molise (+101), Basilicata (+111) e Valle d'Aosta (122).

I guariti sono in aumento, 6.637 (ieri 2.954), per un totale di 296.017. Il numero delle persone attualmente positive cresce quindi meno: +18.383 oggi contro +26.743 di ieri. In tutto i malati attuali sono 396.512. Di questi, 374.650 sono in isolamento domiciliare, 17.362 piu' di ieri.

Intanto arriva un appello dai medici di Milano. "Di una cosa siamo certi: la situazione sia nelle strutture sanitarie ospedaliere che anche nella medicina del territorio è diventata insostenibile. È necessario intervenire con un lockdown immediato ed efficace". Lo chiede per Milano il Presidente dell'Ordine dei Medici della città (Omceo), Roberto Carlo Rossi. "Non esistono - scrive Rossi - piccoli rimedi a grandi problemi, così come non si può giocare a scaricare su altri ruoli e responsabilità: la situazione è molto seria e senza interventi drastici non può che peggiorare. Soprattutto se inoltre non ci si attrezza seriamente per tutelare quei medici che, ancora adesso, sono impegnati in prima linea, ma senza le necessarie attrezzature e materiali di protezione per svolgere in sicurezza il proprio lavoro". Rossi sottolinea infine "la ferma ed unanime decisione di tutto il nuovo Consiglio milanese dell'Ordine nell'avanzare una richiesta di provvedimenti restrittivi immediati".

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