ANNO XV Ottobre 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 02 Settembre 2021 17:49

Draghi: "il governo va avanti", poi apre all'obbligo vaccinale e alla terza dose

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Conferenza stampa del premier che interviene sulle polemiche tra gli alleati: "La cabina di regia ci sarà ma si va verso un'estensione dell'utilizzo del Green Pass". "Dai No Vax violenza odiosa"

"Il Governo va avanti" e "non vedo nessun disastro all'orizzonte": ad assicurarlo è il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella sua prima conferenza stampa dopo la pausa estiva in cui ha minimizzato le polemiche tra gli alleati, a cui chiede però "una maggiore disciplina", e ha condannato le violenze dei No vax definendole "odiose e vigliacche". Si arriverà all'obbligo vaccinale, Ema e Aifa permettendo, e alla terza dose?, gli è stato chiesto: "Sì a entrambe le domande". Sul Green Pass il premier ha anticipato che si va verso una sua estensione anche se sub questo tema "ci sarà la cabina di regia sollecitata dal leader leghista, Matteo Salvini. Poi la difesa del ministro dell'Interno sotto attacco per la gestione dell'emergenza migranti: "Lamorgese lavora molto bene, nessuno ha la bacchetta magica", ha affermato.

"Una maggiore convergenza"

"La cabina di regia ci sarà di sicuro, il chiarimento politico lo fanno le forze politiche" ha detto il premier.  "E' auspicabile", ha aggiunto, "una maggiore convergenza, una maggiore disciplina nelle decisioni politiche".

L'invito a vaccinarsi

"Ribadisco l'invito a vaccinarsi", ha detto Draghi all'indomani del flop delle proteste dei No Vax e dei No Green Pass contro ll'entrata in vigore dei nuovi obblighi legati al certificato verde. 

Estensione del Green Pass

"L'orientamento è quello di estendere" l'utilizzo del Green Pass, ha annunciato, "dovremo decidere esattamente quali sono i settori e quali passi, ci sarà una cabina di regia come è stato chiesto dal senatore Salvini, ma la direzione è questa". "Voglio esprimere solidarietà piena a tutti coloro che sono stati oggetto di violenza da parte dei No Vax", ha aggiunto, una violenza particolarmente odiosa e vigliacca quando fatta nei confronti di chi fa formazione e di chi è in prima linea a combattere la pandemia", ha detto alludendo alle aggressioni dei giorni scorsi contro medici e giornalisti. Per quanto riguarda la campagna vaccinale, il presidente del Consiglio si dice "abbastanza fiducioso che si possa raggiungere l'obiettivo dell'80% per fine settembre". Sul capitolo istruzione: "La scuola in presenza è sempre stata una priorità", sottolinea il premier. E assicura: "Il 91,5% degli insegnanti ha ricevuto almeno una dose di vaccino".

L'obbiglo vaccinale una possibilità

"L'obbligo vaccinale nel nostro Paese è gia' disposto per il personale sanitario" e l'estensione ad altre categorie "è una possibilità che resta potenzialmente a disposizione delle istituzioni, del Governo e del Parlamento, ha confermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso della conferenza stampa.

Fisco e lavoro

"Come sapete", ha detto Draghi passando ai temi economici, "l'economia continua a crescere anche molto più delle aspettative, basta vedere le cifre previste dal Mef a marzo, questo ci dà incoraggiamento e anche il mercato del lavoro va bene". Poi ha annunciato che "nelle prossime settimane c'è un'agenda fitta". "Verranno presentate le riforme del fisco e della concorrenza. Affronteremo il tema delle politiche attive del lavoro. Il governo deve avere una visione industriale che permetta di riallocare ed addestrare i lavoratori".

G20 sull'Afghanistan

Il premier si è detto fiducioso per un G2' sull'Afghanistan : "Io continuo a pensare che si farà, ora avremo una serie di altre conversazioni, con il presidente Xi la prossima settimana, vedremo che cosa succede all'assemblea Onu, il G20 in ogni caso si farà dopo l'assemblea Onu". "Non è ancora il momento in cui si hanno strategie chiare, ora ognuno sta parlando molto, riflettendo ma non è che ci siano mappe. Per questo la cosa più importante ora è aiutare e proteggere gli afghani. E' la cosa che possiamo fare ora e su cui abbiamo risultati immediati". "L'Ue indubbiamente è stata abbastanza assente, su certi piani perchè non organizzata", ha ammesso, "c'è molto da fare" in un periodo in cui si "ripensano tutte le relazioni internazionali. Io non credo all'abbandono e all'isolazionismo". AGI

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