ANNO XVI Dicembre 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 13 Giugno 2022 07:45

Comunali: Bucci e Lagalla verso la vittoria al primo turno a Genova e Palermo. Referendum sulla Giustizia: non c'è il quorum, ha votato meno del 23%

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Elezioni comunali: la sorpresa arriva da Verona dove l'ex calciatore della Roma e della Nazionale Damiano Tommasi (centrosinistra) è in vantaggio sui due ex sindaci Tosi e Sboarina. Referendum sulla Giustizia: non c'è il quorum, ha votato meno del 23%. Secondo gli exit poll e le prime proiezioni, avrebbero votato per i cinque quesiti meno un numero di elettori compreso tra il 19% e il 23% degli aventi diritto.


I risultati avranno inevitabilmente un peso politico, considerate le divisioni del centrodestra in alcune città e le ambizioni del centrosinistra di riconquistarne la guida. A Palermo la strada di Roberto Lagalla sarebbe in discesa, visto che per la legge regionale siciliana basta il 40% dei voti (e non il 50) per vincere al primo turno. Il principale suo sfidante, Franco Miceli, di centrosinistra, sarebbe tra il 27 e il 31%. A Genova il sindaco uscente, Marco Bucci, avrebbe tra il 51 e il 55% dei consensi mentre il candidato di centrosinistra, Ariel Dello Strologo, si fermerebbe tra il 36 e il 40%.

A L'Aquila il sindaco Pierluigi Biondi sarebbe riconfermato (gli exit poll gli assegnano una percentuale tra il 49 e il 53), la sfidante, di centrosinistra, Stefania Pezzopane, si fermerebbe tra il 23 e il 27%. Centrodestra diviso a Verona. Secondo gli exit poll al ballottaggio andrebbe il candidato di centrosinistra Damiano Tommasi (37-41%) e uno tra il sindaco uscente Federico Sboarina, sostenuto da FdI e Lega, e Flavio Tosi (Forza Italia): entrambi starebbero tra il 27 e il 31%.

Partiti di centrodestra divisi anche a Catanzaro dove sarebbe in vantaggio Valerio Donato, ex esponente del Pd, a capo di alcune liste civiche sostenute da Lega e Forza Italia (gli exit poll gli danno tra il 40 e il 44%). Al ballotaggio andrebbe Nicola Fiorita, candidato del centrosinistra (Pd e M5s). Fuori Wanda Ferro, esponente di FdI, che arriverebbe addirittura quarta. Infine Parma, dove sarebbe avanti il candidato del centrosinistra Michele Guerra (tra il 40 e il 44% dei voti), seguito da Pietro Vignali, candidato di Lega, FI e alcune liste civiche, che si fermerebbe tra il 19 e il 23%.

Affluenza poco sopra il 54%

Il dato del Viminale per le comunali riguarda 818 comuni. L'affluenza è stata del 54,72% rispetto al dato precedente del 60,03%. Il dato sull'affluenza del Viminale non comprende i comuni di Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta. Il dato di Palermo, in particolare, abbasserebbe ulteriormente la percentuale di affluenza.

Si è votato in 981 Comuni, tra cui ventidue capoluoghi di provincia: oltre Parma e Verona, Alessandria, Asti, Barletta, Belluno, Como, Cuneo, Frosinone, Gorizia, La Spezia, Lodi, Lucca, Messina, Monza, Oristano, Padova, Piacenza, Pistoia, Rieti, Taranto e Viterbo. I ballottaggi ci saranno il 26 giugno. 

Referendum sulla Giustizia: non c'è il quorum, ha votato meno del 23%

Secondo gli exit poll e le prime proiezioni, avrebbero votato per i cinque quesiti meno un numero di elettori compreso tra il 19% e il 23% degli aventi diritto.

Secondo i primi exit poll i referendum sulla Giustizia non hanno raggiunto il quorum. Avrebbero votato meno del 23% degli aventi diritto, quindi una soglia che non è nemmeno la metà di quella necessaria per conferire validità alla consultazione, che è il 50% più uno degli elettori potenziali. Gli exit poll forniti da Opinio per la Rai dà una forbice di elettorato che è andato alle urne compreso tra il 19% e il 23%.

Alle ore 19 l'affluenza definitiva per il referendum sulla legge Severino era al 14,84%. I dati sono del Viminale. I dati di affluenza per gli altri 4 referendum sono similari.

"Le battaglie più difficili secondo me sono le più nobili. Su questoi referendum la Lega ci ha messo la faccia, rivendichiamo quello che abbiamo fatto, lo faccio con orgoglio". Così il vice presidente leghista del Senato, Roberto Calderoli. "I numeri che abbiano davanti sono abbastanza evidenti credo non possono essere ribaltati", ha riconosciuto Calderoli parlando del mancato quorum.

"Devo comunque prendere atto che i 'siì sono largamente prevalenti anche nei due quesiti più ostici, superano il 50%, e in alcuni quesiti si è sfiorato il 70%. Mi spiace che non abbiamo raggiunto il quorum. Ringrazio quelli che - in base a una valutazione - sono i dieci milioni cittadini che hanno partecipato al voto", ha aggiunto. "Abbiamo perso, non ci sono storie".

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