ANNO XVI Novembre 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 23 Giugno 2022 15:38

Consiglio Ue, pressing dell’Italia sul tetto al prezzo del gas

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Per il premier Draghi il “price cap” resta una priorità. Il riferimenti inserito nella bozza di conclusioni del vertice europeo.

Si gioca tutta sull’energia la partita dell’ultimo vertice Ue prima dell’estate, in programma giovedì 23 e venerdì 24 giugno. Una partita che vedrà l’Italia protagonista. Sul tetto ai prezzi del gas continua a mancare il consenso dei 27 e la proposta della Commissione, all’orizzonte, ancora non c’è. Per Mario Draghi la misura resta una priorità europea ed ha anche una sua valenza politica, quella di una contro-sanzione alla Russia che sta via via chiudendo i rubinetti all’Europa. Di certo, dal summit non uscirà alcuna decisione operativa. Ma nell’ultima versione della bozza di conclusioni del Consiglio europeo è stato inserito un riferimento al price cap. 

 

La trattativa

La giornata sulla quale aleggia tempesta è quella di venerdì, quando si succederanno prima l’eurosummit e poi la sessione del vertice europeo dedicata ai temi economici. La discussione, da più fonti europee, viene anticipata come “seria” o “intensa”, termini che a Bruxelles sono solitamente utilizzati per descrivere uno scontro. La presidente della Bce, Christine Lagarde, illustrerà ai leader dell’eurozona le basi del nuovo scudo anti-frammentazione. Ma non tutti applaudiranno e i falchi del Nord ribadiranno il loro scetticismo verso il nuovo intervento dell’Eurotower. Nelle conclusioni dell’eurosummit c’è un chiaro riferimento all’inflazione: verrà sottolineato come sia in gran parte la guerra in Ucraina e il caro prezzi dell’energia ad averla causata. Qualche capitale, spiegano fonti diplomatiche europee, vedeva in questo passaggio anche un riferimento indiretto al price cap. Una soluzione che però all’Italia non è bastata. La trattativa sul paragrafo “Economic issue” della bozza di conclusioni è così ripartita.

Il pressing di Roma

Nel testo ci sarà un riferimento «all’utilizzo come arma» da parte di Mosca di gas e petrolio e si negozia su quello al price cap, e in particolare alle conclusioni del vertice del 30 e 31 maggio scorso, quando il Consiglio invitava la Commissione ad esplorare le opzioni per calmierare i prezzi dell’energia, incluso un price cap temporaneo. L’Italia sta aumentando il suo pressing affinché la Commissione elabori la proposta il prima possibile. E non si esclude che Roma presenti un non-paper (una sua posizione scritta) al Consiglio Affari energia della prossima settimana. 

 

Il ruolo della Germania

 

Fonti europee spiegano tuttavia che una decisione operativa «arriverà solo tra settembre e ottobre» e sottolineano come, per una parte degli Stati membri, con i tagli al gas attuati da Mosca il price cap «potrebbe peggiorare la situazione». La tesi dell’Italia va in direzione opposta: il progressivo stop alle forniture di Mosca vanifica il timore che, con il tetto ai prezzi, la Russa possa chiudere i rubinetti. Una tesi che trova conferma nelle parole del capo dell’Agenzia internazionale per l’energia (Iea): l’Ue deve essere «pronta nel caso in cui il gas russo sia completamente tagliato fuori», ha avvertito Fatih Birol. Il vertice europeo è chiamato a fornire le prime risposte. Sul tetto ai prezzi del gas russo, cruciale ovviamente sarà la posizione della Germania, che resta sostanzialmente contraria ma più aperta al confronto rispetto a qualche settimana fa. ilsole24ore

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