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Giovedì, 14 Luglio 2022 11:51

Addio a Eugenio Scalfari, fondatore di Repubblica

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Aveva 98 anni, la notizia sul sito del giornale da lui fondato nel 1976.

Aveva 98 anni. E'  stato il primo direttore-manager dell'editoria italiana, padre de 'L'Espresso' e 'Repubblica', nate dal nulla ma che in pochi anni non solo hanno raggiunto i vertici della diffusione, ma anche lasciato un'impronta indelebile nel panorama editoriale, civile e politico del paese. 

È morto Eugenio Scalfari, il fondatore de "la Repubblica" aveva 98 anni. La notizia è stata data dal sito del quotidiano che scrive fra l'altro: "Nel luglio del 1975, «in una notte di temporale estivo cui seguirono le stelle», Scalfari firma nella villa di Giorgio Mondadori l’atto costitutivo della nuova società editrice. Repubblica prende il mare il 14 gennaio del 1976. Etica pubblica, innovazione, modernizzazione del paese: le coordinate politiche e culturali restano le stesse, adattate a tempi che vorticosamente cambiano. Vent’anni di direzione, supportati nell’ultimo periodo anche dall’editore Carlo De Benedetti".

Nato a Civitavecchiail 6 aprile del 1924, Scalfari è stato il primo direttore-manager dell'editoria italiana, padre di due 'creature', L'EspressoRepubblica, nate dal nulla ma che in pochi anni non solo hanno raggiunto i vertici della diffusione e lasciato un'impronta indelebile.

Dopo la giovinezza a Sanremo, dove al liceo classico ebbe come compagno di banco Italo Calvino, inizia a scrivere su alcune riviste fasciste, per venire poi espulso in quanto ritenuto un imboscato.

Nei primi anni '50 inizia con il Mondo di Pannunzio e l'Europeo di Arrigo Benedetti. Nel '55 con quest'ultimo fonda L'Espresso, primo settimanale italiano d'inchiesta. Scalfari vi lavora nella doppia veste di direttore amministrativo e collaboratore per l'economia. E quando Benedetti gli lascia il timone nel '62, diventa il primo direttore-manager italiano, una figura all'epoca assolutamente inedita per l'Italia. Questo doppio ruolo sarà poi anche uno dei fattori del successo di Repubblica.

Negli ultimi anni dopo una lunghissima carriera al timone del giornale, si è dedicato soprattutto alla scrittura, anche con un autobiografia uscita per i suoi 90 anni nel 2014 allegata al quotidiano.

Nel suo primo romanzoIl labirinto, uscito nel '98, erano il rapporto tra sentimenti e ragione, il ruolo che il pensiero esercita nella quotidiana esistenza dell'uomo e il contrasto tra aspirazioni profonde e realtà i temi al centro della sua riflessione, sviluppata poi ancora in L'uomo che credeva in DioPer l'alto mare apertoScuote l'anima mia ErosLa passione dell'eticaL'amore, la sfida, il destino. A un suo intervento su fede e laicità, lui che da sempre si dichiara ateo, rispose papa Francesco, con una lettera a Repubblica pubblicata l'11 settembre del 2014. L'incontro diventa un libro nel 2019 Il Dio unico e la società modernaIncontri con Papa Francesco e il Cardinale Carlo Maria Martini

 

LE REAZIONI ALLA MORTE DI SCALFARI 

 

"Eugenio Scalfari ci manca già. Rimarranno sempre con noi le sue idee, la sua passione, il suo amore profondo per l’Italia", ha scritto su Twitter il Segretario del Pd Enrico Letta.

"Scompare uno dei più grandi protagonisti del giornalismo italiano. Ci mancheranno la sua penna e la sua testa". Lo scrive su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza.

"Ci lascia Eugenio Scalfari. Con la sua voce ha accompagnato la storia del nostro paese, storia di diritti, di domanda di giustizia, di libertà, di ricerca di una solidarietà autentica tra donne e uomini liberi". Lo afferma la ministra per le Pari Opportunità e la FamigliaElena Bonetti in un tweet.

"Una preghiera e un pensiero per Eugenio Scalfari, grande protagonista del giornalismo italiano degli ultimi decenni". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

"Eugenio Scalfari sarà per sempre ricordato come uno dei maggiori protagonisti della storia del giornalismo italiano. Nonostante le nostre diverse visioni, politiche e non, ho sempre avuto grande stima e rispetto del suo lavoro. Possa riposare in pace". Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.

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