ANNO XVIII Aprile 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 28 Gennaio 2023 15:37

Energia e migranti. La missione in Libia di Giorgia Meloni

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Missione di Giorgia Meloni in Libia Missione di Giorgia Meloni in Libia

Il presidente del Consiglio a Tripoli insieme ai ministri degli Esteri, Antonio Tajani, e dell'Interno, Matteo Piantedosi. Dopo un colloquio con al-Daibaba, capo del governo di unità nazionale, il premier ha ribadito che il Paese nordafricano è "una priorità per l'Italia": "Fondamentale la cooperazione nell'energia, più sforzi contro la tratta di esseri umani". 

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è atterrato a Tripoli accompagnato dai ministri degli Esteri, Antonio Tajani, e dell'Interno, Matteo Piantedosi, per una missione del Governo italiano nel Paese Nordafricano. In agenda una serie di incontri istituzionali con le autorità, in particolare con il Presidente del Consiglio Presidenziale dello Stato di Libia, Mohammed Yunis Ahmed Al-Menfi, e con il Primo Ministro del Governo di unità nazionale libico, Abdel Hamid al-Dabaiba. 

Nella delegazione presente anche l'AD di Eni, Claudio Descalzi. Durante la missione saranno firmati accordi sulle forniture energetiche tra i due Paesi.

"L'Italia può e vuole giocare un ruolo importante anche nella capacità di aiutare i Paesi africani a crescere e diventare più ricchi. Una cooperazione che non vuole essere predatoria", ha detto Meloni durante l'incontro con Dabaiba, che ha ringraziato il presidente del Consiglio per l'impegno per la stabilità del suo Paese. 

È una "importante giornata e non a caso la visita a Tripoli è una delle mie prime visite istituzionali nell'area, dimostra che la Libia è una priorità per l'Italia e per la stabilità del Mediterraneo, è una priorita' per la sicurezza italiana ed è una priorità per una delle grandi sfide che l'Europa affronta, la crisi energetica", ha detto Meloni al termine del colloquio.

"Basta interferenze straniere"

"Abbiamo parlato della situazione libica e ribadito la piena disponibilità italiana e favorire il legittimo percorso per la celebrazione delle elezioni e la stabilizzazione del quadro politico libico", condizione "indispensabile perché il nostro partenariato possa raggiungere un potenziale molto più alto", ha detto Meloni, "siamo legati da secoli di storia di una comune cooperazione che può essere ampliata e auspichiamo che questo impegno" della Libia a svolgere elezioni e stabilizzare la situazione "possa tradursi in atti concreti. Riteniamo che una ampio compromesso possa aiutare a sbloccare lo stallo".

"L'Italia è impegnata a fare la sua parte e lavorerà per assicurare una maggiore unità di intenti di tutta la comunità internazionale sul dossier libico ed evitare il rischio che influenze esterne lavorino per destabilizzare", ha aggiunto il premier, sottolineando che "la Libia per noi è anche un partner economico assolutamente strategico", ha proseguito, "le nostre relazioni commerciali hanno continuato a consolidarsi e questo trend positivo sta continuando. L'Italia rimane per la Libia il primo partner e il primo cliente e significa che la Libia è un mercato strategico per le nostre aziende, e vale anche per l'energia e per le infrastrutture".

Meloni ha anche sottolineato l'importanza della stabilizzazione dell'area per poter "iniziare il prima possibile i lavori sull'areoporto internazionale a Tripoli", così da "riprendere il prima possibile i voli diretti tra l'Italia e la Libia". Inoltre, "la cooperazione nel campo dell'energia tra Italia e Libia, che è antica e solida, è fondamentale nel campo dell'energia. L'energia rappresenta uno dei contributi più significativi che si possono dare alla stabilizzazione e alla crescita della Libia".

"Il problema dei flussi non riguarda solo l'Italia"

"Fondamentale" è poi la cooperazione" tra Italia e Libia "per il contrasto dell'immigrazione irregolare, un dossier per noi centrale", ha proseguito il presidente del Consiglio. "Abbiamo parlato di come potenziare gli strumenti per combattere i flussi migratori illegali", ha spiegato, "non è un tema che riguarda solamente l'Italia e la Libia, è un tema che deve riguardare l'Unione europea nel suo complesso, la cooperazione europea verso il Nord Africa, perché il modo più strutturale per affrontare il tema delle migrazioni è consentire alle persone di crescere e prosperare nelle loro nazioni e questo si fa aiutando quelle nazioni a crescere e prosperare".

"Questo è uno dei temi che affronterà il prossimo Consiglio europeo: difesa della dimensione esterna, cooperazione con le nazioni del Nord Africa, priorità alla rotta del Mediterraneo centrale come richiesto dall'Italia", ha aggiunto. "I numeri dell'immigrazione irregolare verso l'Italia dalla Libia sono ancora alti nonostante gli sforzi, per oltre il 50% delle persone che vengono dalla Libia sono irregolari e crediamo si debbano intensificare gli sforzi sul contrasto all'immigrazione irregolare e la tratta di esseri umani. Siamo determinati a dare il nostro impegno costante alla Libia sulla gestione dei flussi migratori. Crediamo si debba fare di più noi siamo pronti a fare la nostra parte", ha concluso Meloni. AGI

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