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Mercoledì, 15 Febbraio 2023 13:24

A Roma il Pd non vince nella Ztl. In Lombardia Majorino piace solo nelle grandi città

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Pierfrancesco Majorino Pierfrancesco Majorino

Nella capitale Alessio D'Amato perde il confronto alla Pisana e nel municipio di centro a beneficio di Francesco Rocca. Il candidato del centrosinistra in Lombardia raccoglie consensi più del presidente uscente a Milano, Brescia, Bergamo ma nelle province il centrodestra vince. 

Il Pd rischia di non essere più neppure il partito della Ztl. Nel I e II municipio di Roma il partito di maggioranza della corsa di Alessio D'Amato alla Pisana perde nel confronto con Fratelli d'Italia. Nel municipio di Roma centro, il Pd prende il 25,84 per cento dei voti, poco al di sotto di Fratelli d'Italia che arriva al 26,72 per cento.

Nel primo municipio il Terzo Polo di Calenda e Renzi raccoglie il 9,50 per cento dei consensi. Più netto il distacco nel II municipio dove il partito della premier Meloni raccoglie il 30,79 per cento contro il 23,63 per cento del Pd. Anche qui a erodere il bacino elettorale del Pd, c'è quel 10,88 per cento ottenuto dal Terzo Polo.

A salvare la situazione per il centro sinistra sono i risultati delle liste. In entrambi i municipi il candidato di centrosinistra D'Amato avrebbe vinto la sfida delle liste: nel primo municipio pari a 50,64 per cento delle preferenze contro il 39,77 del centrodestra e nel secondo municipio con 49,25 per cento di voti contro il 42,76 raccolti dalle liste che sostenevano il neo presidente Francesco Rocca.

Lombardia: grandi città in controtendenza, vince Majorino

Milano, Brescia ma anche Bergamo. Il risultato delle regionali in Lombardia, che ha visto la netta vittoria del candidato del centrodestra Attilio Fontana al 54,67% contro il 33,93% del principale competitore, Pierfrancesco Majorino del centrosinistra, è andato in controtendenza. In 3 delle 4 più grandi città della regione infatti a prevalere è stato il secondo. Unica eccezione Monza, la terza per numero di abitanti dopo Milano e Brescia, dove il successo di Fontana è stato confermato anche se con percentuali più basse: 46,46% contro 38,15%.

Da sempre Milano, più il centro città che la periferia, premia i progressisti e questa volta la tendenza non solo si è confermata nel capoluogo ma anche a Brescia e Bergamo, grazie probabilmente anche alla spinta dei rispettivi sindaci del Pd, Emilio Del Bono e Giorgio Gori. 

A Milano Majorino ha conquistato il 46,8% dei consensi contro il 37,69% di Fontana con Letizia Moratti al 13,83%, meglio del dato regionale, e Mara Ghidorzi (Sinistra), all'1,64%. Bene anche il Pd, primo partito col 27,71% contro il 20,5% di Fratelli d'Italia.

Simile il risultato a Brescia dove l'esponente del centrosinistra ha ottenuto il 46.09% dei consensi contro il 43,46% di Fontana, l'8,84% di Moratti e l'1,61% di Ghidorzi. Minore il distacco a Bergamo: Majorino 44,28%, Fontana 41,29%, con un migliaio di voti circa di differenza, Moratti 12,52% e Ghidorzi 1,91%.

Nelle province di queste stesse città però a vincere è stato ovunque Fontana. Ancora Majorino in testa invece a Sesto San Giovanni, l'ex stalingrado d'Italia alle porte del capoluogo, dove il candidato del centrosinistra ha avuto il 48,06% e Fontana il 41%

"L'ottimo risultato della città di Milano è la conferma della ricchezza rappresentata dalle nostre esperienze di governo", aveva commentato ieri 'a caldo' Majorino. "Una buona base da cui partire anche per avviare un'opposizione propositiva e combattiva nei confronti della giunta Fontana"

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